Foggia calcio, alle porte c’è il Brescia, la Leonessa tornata a ruggire e a fare la voce (Torre)grossa | Foggiasport24.com

Foggia calcio, alle porte c’è il Brescia, la Leonessa tornata a ruggire e a fare la voce (Torre)grossa

Foggia calcio, alle porte c’è il Brescia, la Leonessa tornata a ruggire e a fare la voce (Torre)grossa
Piedi ancorati saldamente al terreno di uno stadio, lo Zaccheria, tornato finalmente amico. Pensieri liberi di svolazzare soltanto sino alla magica quota di 50 punti. Non oltre! Per il resto “(…) ci penserà il nostro destino”, secondo le parole di Tonucci, il simbolo della rinascita dei satanelli. Che bell’aggancio Denis!

Stagione 2014/15: il centrale pesarese milita da gennaio a giugno nel Brescia, la squadra che domani sfiderà il Foggia ancora nell’impianto di via Gioberti per il 2° match casalingo di fila. Restano poche tracce del passaggio in Lombardia del guerriero di Stroppa, uno degli ex della partita insieme a Calabresi, Scaglia e soprattutto Marco Zambelli, un pezzo di storia della Leonessa.

Che è tornata a ruggire dopo un periodo di pericolosa abulia: 7 punti nelle ultime 3 partite, due vittorie casalinghe con Parma (a cui ha tolto 6 punti tra andata e ritorno) e Ternana, intervallate dal prezioso pari di Vercelli, 16° posto a +2 sulla zona playout e una promettente rivoluzione tattica e di uomini. E sì perché se si confronta il Brescia che giocò con il Foggia al Rigamonti a settembre…

Minelli
Somma
Gastaldello
Meccariello
Furlan
Machin
Ndoj
Bisoli
Cancellotti
Rinaldi
Caracciolo

e quello che sabato scorso ha liquidato 3-1 le Fere:

Minelli
Curcio
Gastaldello
Somma
Coppolaro
Tonali
Martinelli
Embalo
Torregrossa
Furlan
Okwonkwo

…si vede come il modulo sia cambiato (dal 3-5-2 si è passati al 4-2-3-1) e dei titolari ne siano rimasti appena 4: Minelli, Gastaldello (che per il match dello Zaccheria è peraltro in dubbio a causa di un attacco influenzale), Somma e Furlan. Minimo comun denominatore delle due formazioni è il tecnico Boscaglia, il quale dopo l’allontanamento di ottobre (sostituito da Pasquale Marino) è stato richiamato a metà gennaio (lo score dei due dice: 13 punti in 13 incontri per l’allenatore della promozione del Foggia 2002/03; 17 sempre in 13 gare per il mister della storica conquista della «B» del Trapani).

Oggi la Leonessa è un team rivoluzionato (il mercato ha portato Curcio, ex rossonero, Spalek, Embalo e Okwonkwo) che si sta riprendendo anche grazie ai gol di Ernesto Torregrossa, 7 centri realizzati tutti nelle ultime 8 esibizioni. Originario di San Cataldo (Caltanissetta) e istruito al football dal papà Lirio, allenatore e «semipro» con la maglia proprio della Sancataldese, Ernesto è cresciuto nel vivaio dell’Udinese ed è esploso prima nel Lumezzane in C1 e poi nel Crotone in «B».

Torregrossa si fece apprezzare nel Crotone 2014/15 segnando 8 reti in 35 presenze

Sono uno a cui piace fare la «guerra»”, si è tratteggiato il bomber, arrivato in prestito al Brescia dal Verona (su suggerimento dell’ex tecnico delle Rondinelle Brocchi) e riscattato a gennaio da Cellino per un milione di euro. In coppia con Caracciolo ha segnato 16 reti (9 per l’Airone, a secco però dal 2 dicembre), ovvero il 53,3% delle reti totali della squadra, che ha il 2° peggior attacco esterno del torneo con 8 gol (di cui tre al Pescara) dopo quello del Carpi appena transitato allo Zaccheria. Nell’ultimo turno, il neo papà (a gennaio è nata la figlia Maria Vittoria) ha infilato Plizzari con un “scavetto” su assist pregevole del nuovo enfant prodige delle giovanili bresciane.

“Il nuovo Pirlo”, così è stato chiamato Sandro Tonali, classe 2000, il primo “millenium” delle Rondinelle, che per caratteristiche ricorda molto il suo concittadino di Lodi Giampiero Marini, “il pirata” campione del Mondo ’82. “È il futuro del Brescia”, ha detto di lui Cellino che ha ribadito: “Venderlo per pagare gli stipendi? È come se uno avesse un bar e vendesse il frigo. Dovrebbe servire la birra calda e il bar fallirebbe”, questa la didascalica presa di posizione del presidente rockettaro.

Tonali è reduce dai 58′ giocati con la maglia dell’U19 azzurra mercoledì in Francia

Cresciuto nell’oratorio San Rocco di Sant’Angelo, è passato per il Piacenza prima di finire alla Leonessa con cui ha esordito in «B» ad Avellino, alla 1ª di campionato, il 26 agosto 2017. Da allora tanta Primavera, la convocazione per il Torneo dei Gironi (poi vinto) con l’U19 azzurra e il 27 gennaio scorso la 1ª da titolare a Palermo. “È nato per giocare a calcio”, ha affermato Boscaglia che gli ha affidato le chiavi, assieme a Martinelli, del rinnovato centrocampo confermandolo nell’undici iniziale contro Parma, Pro Vercelli e Ternana. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e Juve, Inter e Roma (oltre che Genoa, Sassuolo e Bologna) hanno già fatto dei sondaggi in ottica giugno.

Per salvarsi, il Brescia conta molto su Tonali, oltre che su Orji Okwonkwo, 20 anni, giunto in prestito dal Bologna, che lo ha soffiato a Chelsea, Tottenham, Ajax e Roma. Iridato U17 con la Nigeria nel 2015 (fantastico il suo gol contro il Messico in semifinale), il ragazzino cresciuto a suon di reti nella prestigiosa Abuja Academy del patron dello Spezia Volpi (da dove arrivano anche Nura e Sadiq, obiettivi di mercato di Nember) ha impressionato nella Primavera rossoblù (11 reti in 15 presenze e solo una sconfitta quando è andato a segno), convincendo Donadoni a farlo debuttare in serie A, dove ha già realizzato tre gol in poche presenze.

Okwonkwo, il cui idolo è il tedesco Tomas Muller, è una delle armi che Boscaglia utilizzerà per fare punti allo Zaccheria, lo stadio dei sogni tornato a essere un fortino, un campo dove “(…) chi viene deve sapere che aria tira”. E se lo dice Denis Tonucci, è consigliabile crederci!

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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