IL BLOG DI GIGLIO – Cresciuto nel Palermo, calciatore del Foggia Calcio. Al Barbera per continuità e… Carpe Diem…!

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Il bomber Beppe Giglio, icona della risalita dal dilettantismo al professionismo del Foggia Calcio, parla sul suo blog per Foggiasport24.com

Ciao ragazzi, sì, sono io quello in foto. Ero un ragazzo ma avevo già la maglia numero nove e segnavo qualche gol nel settore giovanile del Palermo. Ho fatto la trafila nella società rosanero dagli Allievi alla Primavera, anni che hanno rappresentato la mia crescita umana e professionale. Ricordo quei tempi con grande piacere. Mi mancò l’esordio in prima squadra, mi fermai solo a qualche convocazione per poi accomodarmi in tribuna, poi le strade si divisero e mi spostai al Giulianova, dove iniziò la mia carriera da calciatore professionista.

Palermo – Foggia per me è un piccolo derby. Sono di Salemi, ma a Palermo ho vissuto cinque anni. Il Foggia, invece, è stata un’esperienza indimenticabile, che porto nel cuore. Si affrontano due squadre che inseguono obiettivi importanti. Il Palermo può centrare l’obiettivo del ritorno in Serie A. La città lo merita, ma la corsa alla promozione è dura. Il Foggia, invece, viene da un buon momento e contro l’Avellino ha dimostrato l’ottimo stato di salute inanellando la seconda vittoria consecutiva.

Ho visto una bella partita. La squadra ha una quadratura diversa, tiene meglio il campo. Gerbo e Agnelli sono stati superlativi. Il primo ha guadagnato un rigore, causato l’espulsione, fatto l’assist per il gol di Mazzeo e come se non bastasse ha coperto e attaccato. Agnelli, invece, è esattamente lo stesso di quattro anni fa, quando giocavo con i rossoneri. Tanto sotto il profilo tecnico quanto del carattere. Per me è un giocatore da sette in tutte le categorie. Un valore aggiunto per il Foggia, proprio perché è foggiano. Non ha la maglia tatuata sulla pelle, la maglia e la pelle sono la stessa cosa per lui!

Tornando alla partita, posso dire con convinzione che la vittoria è stata meritata. Questo nonostante il Foggia sia andato sotto alla prima occasione su un calcio piazzato. La differenza, però, è stata nella reazione che nelle altre partite non c’è stata. Contro l’Avellino sì. La squadra non si è spaccata, anzi, ha iniziato a fare la partita ed ha pareggiato. Ha giocato sempre il Foggia, anche dopo il calcio di rigore. Sbagliarlo avrebbe potuto significare ricevere un colpo al morale invece…

Rispetto a poche settimane fa è cambiato tutto. E oggi tutti capiamo quanto è importante muovere la classifica, avere continuità di risultati, caratteristica che purtroppo è mancata al Foggia nel girone di andata. Con due risultati di fila l’atmosfera è diversa. Nel calcio, a tutti i livelli, è sempre stata la continuità a fare la differenza.

Contro il Palermo non sarà facile. Si gioca contro una delle squadre più forti del campionato. Ovviamente non si può andare a Palermo rilassati, anche perché il campionato è lungo e la salvezza è tutta da guadagnare (e sarà così fino all’ultima settimana). Però il Foggia può arrivarci con il piglio giusto. Non è escluso che possa fare risultato. Questi momenti positivi vanno sfruttati al massimo.

Il vostro bomber
BEPPE GIGLIO

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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".