IL BLOG DEL MISTER - Foggia Calcio, che sincronismi. E dopo Lupin Mazzeo c'è Olly...ma sembra Mark Lenders | Foggiasport24.com

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che sincronismi. E dopo Lupin Mazzeo c’è Olly…ma sembra Mark Lenders

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che sincronismi. E dopo Lupin Mazzeo c’è Olly…ma sembra Mark Lenders

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che sincronismi. E dopo Lupin Mazzeo c’è Olly…ma sembra Mark Lenders

Questo Foggia Calcio sembra sempre di più un cartone animato. Mazzeo ha la furbizia e la scaltrezza di Lupin. Kragl si chiama Holly, ma tira come Mark Lenders. E le reti dello Zaccheria cominciano a tremare. Il tre a zero contro il Carpi è l’ennesima dimostrazione della crescita di questa squadra. Nel girone di andata erano molti gli aspetti negativi da sottolineare, adesso, invece, prevalgono quelli positivi. Iniziamo ad analizzarli nel blog Tatticamente di Foggiasport24.com.

SEMPRE PIU’ LUPIN – Azione del Foggia sulla sinistra, con Kragl che porta palla e si prepara al cross, mentre al centro dell’area irrompe Mazzeo che attacca alle spalle uno dei centrali del Carpi. Lo stesso difensore si gira per due volte seguendo con lo sguardo la presenza dell’attaccante del Foggia. Grave errore non sentire il contatto con l’avversario. Intelligente e furbo Lupin-Mazzeo a sfruttare lo spazio concesso per attaccare il difensore alle spalle e colpire di testa sul precisissimo cross del tedesco. Peccato per la mira, un po’ troppo centrale. Il portiere devia in angolo. Si poteva fare meglio.

SINCRONISMI DA GOL – Si ripete la scena di qualche minuto prima. Cross teso dalla sinistra e incornata di Mazzeo, ma questa volta l’azione è ancora più bella e meglio finalizzata, con il gol del vantaggio. Tutto parte di piedi di Martinelli che imposta e porta palla oltre il centrocampo. I due attaccanti effettuano un perfetto movimento in sincronismo: Mazzeo viene incontro al portatore di palla, Nicastro, invece, attacca la profondità e, per eludere la trappola del fuorigioco, effettua un movimento a mezzaluna (o semicerchio). Martinelli sceglierà il filtrante per Nicastro, bravo ad effettuare un cross teso, quasi percependo la presenza al centro dell’area di Mazzeo, che nel frattempo aveva attaccato nuovamente alle spalle il centrale del Carpi, sorprendendolo e trafiggendo il portiere con un colpo di testa leggermente più angolato del precedente.

INTELLIGENZA – Mazzeo porta palla ed entra in area da sinistra, attirando su di se i difensori del Carpi. Con lo sguardo vede Gerbo solo sul versante opposto e lo serve con un cross che ha l’unica pecca di essere un po’ lento. La difesa è costretta a scivolare verso il lato sinistro e perde le distanze. Proprio tra le maglie larghe s’infila il capitano Cristian Agnelli, bravo a seguire l’azione e a percepire la possibilità di una palla gol. Gerbo mette al centro di prima intenzione con un colpo di testa sul quale lo stesso Agnelli arriva scoordinato e non riesce nella deviazione vincente. Anche in questo caso va sottolineata la visione di gioco periferica di Mazzeo che nello stretto, marcato, ha avuto la freddezza e la lucidità di vedere il compagno libero.

OLLI COME MARK LENDERS – Siamo al gol di Kragl. L’ennesima staffilata dai trenta metri. Sottolineiamo il gesto atletico e tecnico. Il fotogramma qui in basso evidenzia la massima estensione delle gambe, con il piede d’appoggio perfettamente parallelo al pallone, condicio sine qua non per un preciso tiro in porta. A questo si aggiunge la postura del corpo con le braccia che garantiscono l’equilibrio giusto al calciatore. La purezza stilistica di Kragl, più volte sottolineata nelle scorse settimane, è alla base delle quattro reti sin qui segnate. Quasi mai si è visto il tedesco calciare con il corpo indietro. Indietro, invece, ci va Colombi, portiere del Carpi, che non attacca il pallone disegnando una diagonale nel suo tuffo, ma a parallelo alla linea di porta non spingendo sulle gambe per avere esplosività. L’errore di postura è confermato anche dal modo in cui si rialza da terra dopo aver subito gol, in modo innaturale.

COME UN GOL – Anche i difensori possono segnare. Soprattutto se un loro intervento evita che il risultato possa cambiare e tornare in bilico. Con il Foggia sul 2-0, Martinelli mette più di una pezza sull’incursione di Verna, centrocampista del Carpi. Il cross arriva da sinistra e la difesa dei rossoneri non è ben posizionata, perché manca la fase 4-2 (quattro difensori e due centrocampisti a coprire la propria porta), con Gerbo in ritardo sul portatore di palla e Martinelli che viene attaccato da due-tre avversari. Melchiorri fa velo, tagliando fuori Camporese, e consentendo a Verna di presentarsi solo davanti al portiere, ma la diagonale difensiva di Martinelli è impeccabile con un salvataggio in angolo. L’azione, però, avrebbe potuto avere sviluppi molto più pericolosi, perché dietro Martinelli erano appostati Nzola e un altro compagno di squadra pronti a far gol.

RAGNATELA – Una fitta rete di passaggi porta il Foggia a segnare il terzo gol. Greco verticalizza, Nicastro attacca la profondità e riceve il passaggio, per poi fare sponda di testa per Deli, che si inserisce al limite dell’area prodigandosi in un’azione che spesso abbiamo visto nella passata stagione. Serpentina in area tra quattro avversari e passaggio a liberare Kragl al tiro. Anche in questa occasione il tedesco non sbaglia la postura del corpo. Se ti posizioni bene, la palla difficilmente si alza oltre il bersaglio.

EMULAZIONE E AUTOSTIMA – Avere in squadra calciatori che garantiscono un aumento del tasso di esperienza e qualità infonde fiducia e autostima al resto del gruppo, al punto che anche gli altri provano ad osare con soluzioni che nel girone di andata non si sono mai viste. E’ il caso di Gerbo che dai trentacinque metri prova la conclusione a rete. Tiro centrale, ma in grado comunque di mettere in difficoltà i portiere del Carpi, anche in questo caso non impeccabile nell’attaccare la palla.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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