Forza e tecnica al servizio dell’Entella: ecco La Mantia e Aramu, due pericoli per un Foggia calcio nella tormenta | Foggiasport24.com

Forza e tecnica al servizio dell’Entella: ecco La Mantia e Aramu, due pericoli per un Foggia calcio nella tormenta

Forza e tecnica al servizio dell’Entella: ecco La Mantia e Aramu, due pericoli per un Foggia calcio nella tormenta

Sulle montagne russe delle emozioni. Non c’è pace nel tormentato universo del Foggia calcio. Salutato il 2017 con le punture mortali di Ciofani, il 2018 si riapre con le eroiche gesta di Nember Kid. L’entusiasmo si percepisce di nuovo al diapason. L’elettrocardiogramma del popolo rossonero si eccita, incrocia il sole e si butta allo Zaccheria. Delusione. Un’altra sul terreno non più amico. Siamo a 5 sconfitte casalinghe, altro che fortino!

Nemmeno il tempo di coccolare le sventure pescaresi che Nember One piazza altri due colpi. “Oi, je suis Mathieu”, il francese che viene dal Quevilly e Arturo, il figlio della “Iena” Calabresi, il sosia perfetto di Nicolas Cage. La preoccupazione sul transfert è l’unica del pomeriggio. Poi la bomba del giorno dopo: l’arresto di Fedele Sannella e il baratro dell’inferno che cala di nuovo nell’animo foggiano. Ipotesi di reato, commissariamento, DDA… materie per la cronaca giudiziaria. Che però non va in campo.

Perché l’altalena ti riporta su, verso Nord. Per la precisione, a Chiavari. Sul sintetico misto a erba naturale del Comunale, per una nuova battaglia. Niente carte bollate, però. Solo undici contro undici. C’è l’Entella ad aspettare un Foggia in zona playout che “attraccherà” in terra ligure “urlando contro il cielo”, per usare il gergo di Ligabue. Se Sparta piange, comunque, Atene non ride. La Virtus è poco più su dei satanelli: è 16ª con 24 punti (di cui 16 conquistati in casa dove ha liquidato Ternana, Brescia, Bari e Novara) ma 3 ko negli ultimi 4 match disputati.

All’andata finì 1-1 con il botta e risposta Mazzeo-Troiano. Ecco la prima differenza: il capitano biancoleste non ci sarà perché il suo ginocchio andava ripulito e lui è fermo ai box da settimane. Così come Davide Luppi: lesione completa dell’adduttore della gamba destra, rimediata a inizio dicembre.

Allo Zaccheria fu protagonista la zanzara De Luca (che sabato tornerà a disposizione – così come Eramo – dopo il turno di squalifica scontato a Perugia), in un confronto nel quale l’Entella era diretta da Castorina, sollevato dall’incarico dopo 13 giornate. Al suo posto è subentrato Aglietti che nella passata stagione aveva già diretto Pellizzer e soci. Analogo il rendimento (1.07 di media punti per Castorina in 13 incontri; 1.11 per Aglietti in 9 partite), difforme il modulo, con il tecnico toscano che ha imposto il 4-3-3. O almeno così è stato al Curi dove la Virtus si è schierata con:

Iacobucci
Brivio
Pellizzer
Ceccarelli
De Santis
Ardizzone
Di Paola
Crimi
Diaw
La Mantia
Aramu

Al centro dell’attacco è stato impiegato il più prolifico bomber stagionale dei “Diavoli Neri” con 7 reti, ovvero Andrea La Mantia. Il classe ’91 di Marino (Roma) è già a meno due dal personale in serie B (9 gol con la Pro Vercelli nel 2016/17) e non lontano dai 13 centri di Cosenza (uno ogni 94’) nel torneo di Lega Pro 2015/16, quando decretò con un suo penalty la fine dei sogni primato del Foggia di De Zerbi (che invece un rigore, il 5° di quel torneo, lo fallì con Iemmello) mandando il Benevento a +7 sui rossoneri.

Torino; Italia 13-Agosto-2016 -  - 3° Turno Tim Cup - Torino-Pro Vercelli - Stadio Olimpico ''Grande Torino'' (To)  ©Ivan Benedetto Nella Foto: La Mantia Andrea
La Mantia ha realizzato 9 reti nella Pro Vercelli malgrado sia rimasto fermo 2 mesi per infortunio

Andrea è cresciuto nelle giovanili del Frosinone, con cui ha esordito a 18 anni nella cadetteria e contro cui ha scritto una delle sue pagine calcistiche più belle: il 27 gennaio 2014, infatti, quando indossava la maglia del Barletta, siglò il gol vittoria proprio contro i ciociari entrando a pochi minuti dalla fine dopo un’assenza di 4 mesi per la rottura del crociato. La Mantia è un centravanti classico che fa a sportellate con i difensori: domani rivedrà Tonucci con cui ha avuto un accidentale scontro aereo che gli ha provocato uno svenimento nella gara del 3 dicembre con il Bari.

A Perugia, accanto a La Mantia ha giostrato sull’out destro Mattia Aramu, considerato uno dei talenti più fulgidi del settore giovanile del Torino nell’ultimo decennio (e come La Mantia reduce da un torneo positivo a Vercelli). Pescato da Comi e Benedetti nei pulcini del Leini, il mancino di Ciriè approdò al Toro a 8 anni, bruciando le tappe a suon di gol (nel 2008/09 ne realizzò 75 tra campionato e tornei vari, debuttando sotto età con i Giovanissimi Nazionali) e assist, sino allo sbarco nella Primavera di Longo con cui ha sfiorato lo scudetto nel 2014, perdendo la finale solo ai rigori contro il Chievo di Massimiliano Gatto, fratello minore di Leonardo acquistato dall’Entella in questa finestra di mercato (nella quale sono stati ingaggiati anche l’ex Spezia Acampora e il nazionale albanese Aliji).

Aramu
Con la maglia del Torino, Aramu ha esordito in «A» il 21/9/2016 giocando da titolare a Pescara

Aramu, chiamato spesso ad allenarsi con la Prima squadra del Torino da Ventura, è uno dei prospetti migliori dell’Entella che ha sostituito (momentaneamente) Troiano con il 20enne Di Paola (un parmigiano esploso nella Primavera biancoceleste) e che non può permettersi passi falsi casalinghi con il Foggia. Che, dal canto suo, cerca a Chiavari una vittoria salutare per la classifica e per le frequenze cardiache di tifosi trascinati ancora una volta nel luna park delle preoccupazioni.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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