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Foggia calcio, altro giro altra presentazione: oggi è stata la volta di Scaglia e Kragl

Foggia calcio, altro giro altra presentazione: oggi è stata la volta di Scaglia e Kragl

Prosegue il mercato di gennaio per il Foggia. Nel pomeriggio in cui sono stati presentati Oliver Kragl e Luigi Scaglia, il patron Sannella in collegamento telefonico ha annunciato l’arrivo in Capitanata per mercoledì del francese Duhamel, mentre il presidente Fares, padrone di casa, ha parlato di trattative in essere per la cessione di Coletti, della risoluzione (in settimana) con Sarno e della probabile uscita di scena di Calderini, sottolineando come la società abbia “(…) ritenuto opportuno intervenire in maniera importante: il girone di andata non è andato come ci aspettavamo, qualche giocatore non ha reso come sperato, per cui è stata fatta un’iniezione di esperienza e qualità nella rosa”.

“Non è una rivoluzione”, ha proseguito “ma è il voler collocare i giocatori giusti al posto giusto”. Dunque il progetto Foggia prosegue, indipendentemente dall’arrivo di “soldi” americani: “I soldi sono al 100% foggiani”, ha detto il numero uno del club, “anzi direi «sannelliani»”. Sul closing nessuna novità e il futuro è ancora da disegnare; intanto però il presente si mostra con altri due acquisti, Scaglia e Kragl, a cui proprio Lucio Fares ha dato il benvenuto: “A nome della società”, ha dichiarato, “dò il benvenuto ai ragazzi e li ringrazio per la scelta. Auguro loro di dare il meglio e onorare la maglia”. E allora eccoli, il bresciano ex Parma e il tedesco (il 1° nella storia rossonera) ex Frosinone e Crotone.

Queste le impressioni «d’esordio» di Luigi Scaglia, arrivato in prestito dal Parma (a cui è finito Vacca): “Nella mia carriera sono stato utilizzato come jolly, ma sono un centrocampista. Ho parlato con il mister e a Foggia farò la mezzala. Mi sono sempre allenato per cui fisicamente sto bene. Nel 3-5-2 mi vedo più come mezzala, nel 4-3-3 preferisco giocare più alto. Poi però deciderà il mister. Ho accettato Foggia con entusiasmo. Me la sono sentita di venire e l’ho fatto. Ho accettato questa sfida e speriamo di riuscire a vincerla.

Vengo in prestito e voglio far bene. Poi si vedrà anche con il Parma. Però adesso il presente si chiama Foggia. Il primo impatto è stato positivo, con i compagni, il mister, quando sono stato qui con il Parma l’ambiente mi ha stupito. Sono venuto per giocare ma il posto te lo guadagni in campo. C’è da rispettare tutti. Il campionato è equilibrato: può succedere di tutto, si può vincere e perdere con tutti. Nulla è scontato”.

Parola a Kragl (anche lui giunto in prestito dal Crotone) che in un italiano un po’ stentano ma con tono comunque deciso si è così espresso: “Io voglio giocare. Sono venuto per giocare, non voglio stare più in panchina. Farò di tutto per la squadra. Sono felice di essere a Foggia. Posso giocare su tutto l’out sinistro sia da esterno sia da mezzala: deciderà il mister. Il problema al ginocchio che ho avuto (è stato operato due volte nda) è risolto ed è a posto. Mi alleno da un mese e mezzo e fisicamente sto bene ma è da febbraio che non gioco una partita dall’inizio. Sono felice di poter giocare.

Ho giocato in piazze più piccole come Frosinone e Crotone, questa è una piazza grande con 150mila abitanti, è una piazza bellissima. I miei amici in Germania che conoscono bene il calcio italiano mi hanno detto: «Vai a Foggia». In futuro non so cosa accadrà, se faccio bene magari posso restare qui altri cinque o sei anni. Prima devo giocare poi si vedrà. Non conosco troppo il campionato di «B», però ci sono ventuno partite, sono tutti ottimisti per la salvezza. In fondo a otto punti ci sono i playoff, può succedere di tutto”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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