Il Foggia calcio adotta una squadra nell’ambito del progetto “Quarta Categoria” per ragazzi con diverse abilità

Il Foggia calcio adotta una squadra nell’ambito del progetto “Quarta Categoria” per ragazzi con diverse abilità

Si chiama “Quarta categoria” ed è un’iniziativa che ha visto coinvolto il Foggia Calcio e che è stata presentata nel pomeriggio in una conferenza stampa allo stadio Zaccheria. Si tratta di un campionato di calcio a 7 per ragazzi diversamente abili presente in otto regioni con il Foggia che ha adottato una squadra, l’ASD Delfino Manfredonia, la quale parteciperà al torneo pugliese che si svolgerà a Bari. Sarà un modo straordinariamente efficace per superare alcune barriere, soprattutto di carattere mentale, che impediscono di praticare sport a persone dalle unicità particolari.

Un progetto che il Foggia calcio ha sposato in maniera entusiasta come ha dichiarato il presidente Lucio Fares: “Siamo orgogliosi, onorati, di aver partecipato in maniera attiva a questa iniziativa. La nostra società, con Fedele e Franco Sannella in testa, è da sempre vicina a queste tematiche sociali. Ci riempie d’orgoglio il fatto di poter adottare una squadra. Diciamo ai ragazzi di essere orgogliosi di poter indossare la maglia del Foggia, perché oggi sono entrati a tutti gli effetti nella famiglia del Foggia”.

Promotrice dell’iniziativa è stata mister Valentina Battistini: “Prima di ogni cosa io sono un allenatore di calcio. I campionati Figc si esaurivano alla Terza Categoria, la Quarta è una sorta di estensione, creata affinché i ragazzi con diverse abilità possano giocare a calcio come tutti gli altri senza alcuna diversità. Il Foggia ha accolto questi ragazzi nella sua famiglia. Il CSI (Credito Sportivo Italiano nda), con il supporto del Coni e della Figc hanno messo a disposizione le strutture del mondo del calcio. Posso solo dire di essere emozionatissima e mando un grande in bocca al lupo ai ragazzi per questa avventura e per questo campionato”.

A seguire ha preso la parola il sindaco di Foggia Franco Landella che ha sottolineato come “(…) attraverso lo sport si possono abbattere le barriere, non parlo tanto di quelle architettoniche quanto di quelle mentali. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo per migliorare la società. E quindi occorre adottare tutte le iniziative per abbattere le diversità. Per questa va dato merito alla responsabile e alla società Foggia. Noi, come amministrazione comunale, saremo sempre al fianco di chi porta avanti i valori della solidarietà. Faccio un appello: che questa nuova società possa raccogliere non solo i ragazzi di Manfredonia ma di tutta la provincia di Foggia, perché questa maglia (quella del Foggia nda) la rappresenta. Il calcio è il vero valore che abbatte tutte le barriere”.

È poi intervenuta la coordinatrice regionale del progetto “Quarta categoria”, Stefania D’Elia: “Sono orgogliosa di essere qui”, ha detto, “e sono orgogliosa di come siamo stati accolti. Lo sono soprattutto come mamma di una persona «speciale». Questa è una bella opportunità per dimostrare che la nostra società è includente. Lo sport infatti deve includere e integrare e questa è la via migliore per farlo. Noi abbiamo il dovere di tirare fuori dalle case questi ragazzi, ma questa è un’esperienza che fa crescere sia i ragazzi e sia chi li aiuta. Possiamo dire che da oggi il club ASD Delfino Manfredonia sarà l’interlocutore diretto per tutti quelli che vorranno provarci”.

Il delegato provinciale della Figc, Luciano Imbriano, si è detto “(…) contento di questo progetto” ed ha espresso anche la speranza che “(…) alcune partite siano svolte anche nella nostra provincia. Noi ci organizzeremo per la pubblicità nelle scuole. Occorre praticare molto sport: chi vi parla (diretto ai partecipanti alla conferenza nda) è nonno di un «grande» disabile che non potrà praticare sport. Spero che ci siano sempre iniziative così”.

A chiudere la carrellata d’interventi è stato Domenico Di Molfetta in rappresentanza del CONI: “Il mondo dello sport che rappresento è felice di questa iniziativa”, ha affermato, “dobbiamo portare avanti un’azione culturale che deve partire da noi. E partire dall’abbattimento delle barriere soprattutto mentali. Spero che questo progetto sia un momento di aggregazione per tutti”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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