CDM - Applausi a Zeman ma Foggia kappaò. Al Pescara basta il gol di Mancuso | Foggiasport24.com
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CDM – Applausi a Zeman ma Foggia kappaò. Al Pescara basta il gol di Mancuso

CDM – Applausi a Zeman ma Foggia kappaò. Al Pescara basta il gol di Mancuso

CDM – Applausi a Zeman ma Foggia kappaò. Al Pescara basta il gol di Mancuso

Gli abruzzesi guidati dal grande ex s’impongono allo Zaccheria inguaiando i rossoneri. Nel prepartita il boemo omaggiato dal sindaco Franco Landella con una targa

FOGGIA – Anno nuovo, rendimento vecchio. Il 2018 del Foggia si apre con una sconfitta interna, la quinta in undici partite disputate in questo campionato. A vincere 1-0 e a far festa è il Pescara del grande ex Zdenek Zeman, allenatore per sette anni dei rossoneri e artefice di quel miracolo calcistico chiamato Zemanlandia. Nel prepartita il sindaco Landella omaggia il boemo con una targa. «Un riconoscimento per quello ha fatto a Foggia e per aver sempre insegnato i valori del calcio – ha commentato il primo cittadino -. Una targa che testimonia l’affetto di una città che ha fatto sognare». Lo Zaccheria gli riserva applausi al momento della lettura delle formazioni. Meno cortesi i rapporti tra le due tifoserie con qualche problema all’arrivo in città della tifoseria ospite, nei pressi della stazione. Le forze dell’ordine, per evitare che le frange entrassero a contatto, hanno fatto uso di lacrimogeni. Anche al termine della gara.

Quattro nuovi acquisti subito in campo

Dei sei nuovi acquisti il tecnico Giovanni Stroppa ne schiera quattro. Tonucci in difesa, Zambelli e Kragl sulle corsie laterali di centrocampo. Scaglia parte dalla panchina. Duhamel va in tribuna in attesa dell’ok al trasferimento della Lega. I rossoneri fanno la partita e sfiorano più volte il gol. Al 9’ Nicastro colpisce due pali nel giro di pochi secondi. Il primo sugli sviluppi di un angolo battuto da Kragl: Tonucci prolunga la traiettoria e l’attaccante (ex della gara) di testa manda il pallone sulla traversa. Il secondo, con un rasoterra da ottima posizione che colpisce la base del palo. Qualche minuti dopo è Kragl a provare la conclusione dalla distanza che per poco non sorprende Fiorillo, costretto a respingere con il ginocchio. Al 18’ la risposta del Pescara con Brugmann, che conclude col destro al volo su cross di Mazzotta, ma Guarna mette la mano e devia in angolo. Al 27’ Mazzeo non chiude un triangolo con Nicastro, preferendo la conclusione personale, respinta dal portiere con i pugni. Alla mezz’ora Mazzeo non riesce a colpire bene di testa un cross da sinistra di Kragl. Il Foggia sembra dominare ma al 44’ subisce il gol del Pescara. Mazzeo svirgola una conclusionevda posizione favorevole e involontariamente innesca il contropiede del Pescara con Pettinari che allarga per Mazzotta, cross al centro e tocco sotto rete di Mancuso. Prima dell’intervallo il Foggia ha la palla del pareggio con una conclusione dal limite di Agazzi, ma il rasoterra sfila di poco a lato.

L’occasione fallita nel finale da Beretta

Nella ripresa i rossoneri si lanciano alla ricerca del pareggio. Al 46’ una verticalizzazione di Zambelli, troppo lunga per Agnelli, spedisce Nicastro davanti al portiere, ma l’attaccante, ostacolato da un difensore, manda a lato. Un minuto più tardi Agnelli, solo davanti al portiere, colpisce alto di testa un perfetto cross di Kragl. Al 60’ una conclusione di Nicastro viene deviata in angolo. Sugli sviluppi dello stesso Camporese di testa salta più alto di tutti ma alza troppo la mira. Un minuto dopo Deli (subentrato a Greco) manda a lato di qualche centimetro un pallone respinto male da Perrotta pescarese. Stroppa cambia e inserisce Scaglia e Beretta in attacco. All’83’ il Pescara alleggerisce la pressione con una ripartenza di Pettinari, con una discesa e tiro in porta debole, ma subito dopo è il Foggia a tornare a spingere. Beretta arriva sul fondo e serve al centro un pallone che Perrotta salva dal probabile tocco a porta vuota di Mazzeo. All’89’ Beretta ha la palla del pareggio, ma il tiro è poco angolato e il portiere para. Nel recupero Baez calcia da distanza ravvicinata ma trova il corpo di Kragl a respingere.

Fonte: Domenico Carella – Il Corriere del Mezzogiorno

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