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Foggia calcio, Stroppa è categorico: “Le chiacchiere stanno a zero, occorre fare i fatti. E i punti…”

Foggia calcio, Stroppa è categorico: “Le chiacchiere stanno a zero, occorre fare i fatti. E i punti…”

Vigilia di Foggia-Venezia con il tecnico Stroppa che è intervenuto, come di consueto, in sala stampa. A maggio i lagunari furono avversari dei satanelli nella Supercoppa di Lega Pro: “Come già dissi all’epoca”, ha esordito il mister rossonero, “la partita non faceva testo e tanto più oggi non si possono fare paragoni”.

Perché l’oggi ha il volto di un esame fondamentale da superare: “Le chiacchiere stanno a zero, sono qui a dire sempre le stesse cose, ma ora non c’è bisogno di parole occorrono i fatti. Da parte mia chiedo alla gente di starci – se possibile – anche una volta vicina e alla squadra di dare risposte. Adesso serve buttarla dentro e fare punti, più punti possibili da qui a fine anno, a cominciare da domani.

È vero: è un momento complicato ma mai come ora mi sento carico, ho tanta energia da dare, la squadra – dal canto suo – si allena bene. Credo che domani dobbiamo dare risposte, vorrei che l’ambiente fosse pro-squadra, con la gente vicina ai calciatori proprio in questo momento difficile. Non è una questione di prestazioni, ci manca però qualcosina: il voler attaccare la porta, l’incisività, il non commettere ingenuità dietro. È comunque una partita da giocare insieme dal primo al 95’. Dopo si vedrà”.

L’avversaria di turno è il Venezia, che ha la miglior difesa del torneo: “Una squadra che gioca una fase difensiva ostentata, riesce ad avere applicazione e sacrificio per poter essere poi ficcante nelle ripartenze. È una formazione fisica, che ha centimetri, efficace nelle palle inattive dove lavora bene mettendo proprio fisico e centimetri. Inzaghi è un professionista esemplare, che ha portato la mentalità che aveva da calciatore, un po’ un predestinato come il fratello Simone che sta facendo benissimo alla Lazio. Il suo percorso è pari alle aspettative”.

Venezia, compagine tosta da affrontare con quale modulo? “Il modulo di La Spezia può essere certo riproposto: credo sia nelle corde di questa squadra, così come lo è il 4-3-3 a cui potremmo tornare. Per “convenienza” o forse meglio per l’emergenza ho cercato di trovare il sistema migliore, il gioco giusto con gli uomini al posto giusto e devo dire che le risposte sono state positive. C’è tanto da migliorare ma la strada è giusta.

Peraltro, come dicono sempre anche i miei colleghi, non è il sistema che conta, è l’idea, si può essere propositivi o difensivi sia con il 3-5-2 sia con il 4-3-3. Con il 3-5-2 si può essere molto difensivi o alzare i quinti e tenere più alta la squadra. Serve applicazione. Comunque cercherò di mettere in campo dall’inizio i giocatori in migliori condizioni, cercando poi di trovare soluzioni a partita in corso”.

A proposito di giocatori, ecco le parole di Stroppa su alcuni singoli recuperati o discussi: “Recuperiamo Figliomeni e Deli. Figliomeni ha appena due allenamenti con noi, purtroppo è uno che non abbiamo praticamente mai visto, ma vi assicuro che ha dato il suo grande apporto nello spogliatoio, è uno che ci tiene, voleva essere con noi già a La Spezia. Potrebbe essere un valore aggiunto. Deli si allena bene con noi da una settimana piena. In generale il gruppo sta crescendo fisicamente. Mazzeo lavora bene senza palla, con la palla – invece – sente ancora fastidio. Speravo di recuperarlo per domani, ma non è una cosa semplice. Se ne riparlerà la prossima settimana e lo valuteremo giorno per giorno.

Vacca (finito nel mirino dei tifosi per la questione contrattuale, nda) ha avuto qualche linea di febbre ma si sta allenando benissimo, è un grande professionista, non mi faccio problemi che non riguardano il campo, perché lui in campo dà sempre tutto. Chiricò ha fatto un passo avanti: la sua risposta è stata positiva (dopo che quindici giorni orsono proprio il suo allenatore lo aveva definito “impresentabile”, nda), venerdì scorso è entrato bene, peccato per l’occasione mancata. Rubin si sta allenando con continuità e sta crescendo anche lui”.

“Comunque”, ha chiosato il tecnico di Mulazzano, “quelli che oggi sono titolari o si sentono titolari, l’indomani possono non giocare. Io ho sempre parlato di titolari del momento, ho sempre seguito il criterio della meritocrazia. Nell’emergenza sono stato io ad aver difficoltà nel poter scegliere e magari cambiare. Gli infortuni non sono stati mai per noi un alibi perché i titolari scelti, potevano essere schierati anche se avessi avuto anche gli altri a disposizione”.

L’assenza di Mazzeo però si sta comunque facendo sentire in termini di pericolosità: “Credo che dovremmo dare qualcosa di più, ma è vero che ci siamo presentati due volte nell’area piccola. Noi arriviamo in area, c’è la qualità per andare in porta. Non è una questione tecnica, ma d’incisività e determinazione nell’andare a segnare.

La prestazione di La Spezia è stata positiva: se avessimo fatto i due gol nelle occasioni create, magari staremmo qui a parlare di una prestazione migliore di Vercelli, dove pure abbiamo realizzato quattro gol. Forse siamo meno brillanti dell’inizio, ma siamo andati con le nostre defezioni a La Spezia, dove loro avevano fatto grandi risultati, e abbiamo tenuto il campo in quel modo e creato occasioni. Lo abbiamo fatto certo con tutti i difetti del caso. Non voglio passare per quello dei «se», ma con il Cittadella se entrano i due palloni di Beretta in avvio, parleremmo di altro”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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