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Foggia Calcio, il pensiero di Gerbo: “Della partita con il Venezia mi tengo l’abbraccio finale con i compagni”

Foggia Calcio, il pensiero di Gerbo: “Della partita con il Venezia mi tengo l’abbraccio finale con i compagni”

Il Foggia cala il suo jolly. In conferenza stampa, infatti, è toccato ad Alberto Gerbo incontrare i giornalisti, a tre giorni da un match come quello contro il Venezia che può rappresentare la svolta per il campionato rossonero. Come lo fu Melfi nella passata stagione: “È vero, il palo e poi la rimonta. Quello con il Venezia può essere paragonabile al confronto di Melfi, anche se ora dobbiamo passare dalle parole ai fatti”, ha esordito il “trottolino” di Stroppa, che ha poi sottolineato le eredità positive della partita con i lagunari di Inzaghi: “Secondo me ci sono tanti lati positivi, in una partita che era stata negativa sino al 2-1: abbiamo preso un punto a tre squadre e mi tengo soprattutto l’abbraccio finale con i compagni che è stato un’emozione forte per me e per noi tutti. Come gruppo il pari ci lascia qualcosa di positivo per ripartire”.

Il momento è comunque difficile e Gerbo non lo nega: “È un momento delicato ma lo abbiamo attraversato anche l’anno scorso dopo il Fondi e due anni fa dopo l’Andria. L’obiettivo di quest’anno però è la salvezza, mentre l’anno scorso e due anni fa era vincere il campionato. E visto come è andata proprio nella passata stagione, che abbiamo vinto il campionato, e due anni fa, che abbiamo lottato e siamo andati poi alla finale playoff, spero che anche quest’anno riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo”.

Venerdì scorso per la prima volta c’è stata una contestazione anche al tecnico Stroppa: “Siamo con il mister, lo saremo sempre”, ha affermato categoricamente il centrocampista (prestato alla difesa) rossonero, “ci dispiace, ma le responsabilità sono anche nostre. Lui ha volte si è preso anche responsabilità non sue. Crediamo in lui, la squadra e tutto lo staff”. Il Foggia è una squadra poco cattiva? Ecco il pensiero del «24» dei satanelli: “È un aspetto che abbiamo analizzato una decina di partite fa: è importante fare anche un fallo tattico. Se sali anche con i terzini come facciamo noi e perdi palla, il fatto tattico è importante. Ma come ho detto prima, è un fattore che abbiamo già preso in considerazione”.

Alberto e il suo ruolo, “pro e contro” del nuovo schieramento tattico: “Giocando a cinque”, ha analizzato,” posso pensare di più alla fase offensiva perché sono costretto a subire meno gli uno contro uno. Certo devo macinare più chilometri, appena recuperi poi devi rialzarti ed è molto dispendioso. Con la retroguardia a quattro, invece, sono più soggetto a uno contro uno in difesa ma posso fare più sovrapposizioni perché ho davanti a me un compagno”.

Gerbo, che ha rivelato di aver giocato in condizioni fisiche complicate nelle settimane scorse, ha infine parlato della prossima trasferta di Salerno: “Spero che io e i miei compagni abbiamo tratto spunti positivi dalla partita con il Venezia perché ci aspetta una partita difficile, una battaglia. Loro come singoli sono un’ottima squadra, hanno forse ulteriori motivazioni dopo il cambio di tecnico che li ha visti subito vincere. Avranno la spinta del pubblico. Noi dovremmo essere bravi, compatti e fare la partita. Non so come la gara si svilupperà, ma occorrerà farci trovare pronti a qualsiasi tipo di incontro”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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