Foggia calcio, la convinzione di Stroppa: “A volte crederci è più importante del voler fare le cose bene” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, la convinzione di Stroppa: “A volte crederci è più importante del voler fare le cose bene”

Foggia calcio, la convinzione di Stroppa: “A volte crederci è più importante del voler fare le cose bene”

Uno Stroppa teso si è presentato in sala stampa alla vigilia della partita contro la Salernitana, un match delicato dovrà si dovrà misurare la cifra della reazione avuta negli ultimi dieci minuti contro il Venezia: “Vedremo la partita di domani, del Venezia mi porto dietro la reazione eccellente, prendere un punto in una partita quasi persa mi ha fatto rivedere il carattere e l’atteggiamento giusto. Non credo che prima del gol di Beretta la squadra avesse mollato. Quella rete certo ha dato forza nel voler fare qualcosa in più. A volte, il crederci è più importante del volere fare le cose bene. Noi arriviamo bene alla partita di domani. Abbiamo lavorato benissimo. Se mettiamo in campo il temperamento e la voglia di vincere ogni duello problemi non ce ne sono”.

A Salerno ci sarà Camporese, mentre saranno ancora assenti Mazzeo, Nicastro, Guarna ed Empereur. Di fronte ci sarà una squadra che “(…) ha da poco cambiato tecnico e vinto una partita importante”. “Si giocherà su un campo caldo”, ha aggiunto il tecnico rossonero, “ma noi siamo pronti alla battaglia. Colantuono (allenatore della Salernitana nda) l’anno scorso a Bari ha cambiato diversi sistemi di gioco, ha problemi numerici a centrocampo e potrebbe anche cambiare il 4-2-3-1 utilizzato con l’Entella. Loro sono imbattuti in casa ma ci saranno difficoltà a prescindere, io guardo in casa mia, la squadra non era mai arrivata a due, tre sconfitte di fila, era stata sempre abbastanza omogenea (magari un pari, poi una vittoria, una sconfitta ecc.).

La valenza del pareggio ottenuto venerdì è stata quella di interrompere una serie negativa e il modo com’è arrivato è fondamentale. Sotto certi aspetti potrei definire gli ultimi dieci minuti «esaltanti» per il volerci credere e portare via il risultato. Per domani posso usare sia il 4-3-3 sia il 3-5-2, magari cambiano i calciatori ma non il modo di interpretare le partite. In casa la Salernitana ha una marcia in più, vediamo cosa ci attende e in che modo interpretare la partita. Troveremo le alternative giuste. Non so se giocheranno a tre o a quattro a centrocampo, vedremo come si presenterà la partita”.

Poi si è andati sull’argomento contestazione e Stroppa è stato deciso: “Io ho passato benissimo la settimana. Quando sono venuto a parlare dopo la partita non avevo preparato le risposte. Avevo detto che ci ero rimasto male ed è il sentimento che ho ancora oggi. Non credo di meritare la contestazione e non credo che due che parlano al megafono possano influenzare una tifoseria intera. I giocatori, da parte loro, non devono giocare per me ma per loro stessi, devono fare una vita sana e dare qualcosa in più ma per loro. Io sarò sempre davanti, se qualcuno sbaglia io ci metterò sempre la faccia. È il mio ruolo ma anche il mio modo di essere. Vado avanti serenamente. Se per esempio vedo che qualcuno non dà ciò che deve dare, la mia soluzione è metterlo fuori. Non ho bisogno di appendere nessuno al muro. Questo è il mio ruolo, io sono qui tutte le settimane a parlare con voi. Con ciò, chiarisco bene, non voglio dire che i giocatori non ci mettono del loro. Chi reagisce come hanno fatto loro ha già dato la risposta in termini di unità”.

Il mister di Mulazzano ha dedicato infine una battuta anche a Pelizzoli che qualche giorno fa ha rescisso il contratto con il Foggia calcio: “Mi dispiace che Pelizzoli non abbia trovato continuità indipendentemente dall’essere stato impiegato. Quando provavamo ad aumentare la qualità del lavoro, lui si doveva fermare per problemi fisici. Alla fine non siamo riusciti a risolvere il problema al tendine e insieme abbiamo deciso di non proseguire”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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