Foggia Calcio: Incubi, denti, unghie, oasi...e c'è il Venezia | Foggiasport24.com

Foggia Calcio: Incubi, denti, unghie, oasi…e c’è il Venezia

Foggia Calcio: Incubi, denti, unghie, oasi…e c’è il Venezia

Foggia Calcio: Incubi, denti, unghie, oasi…e c’è il Venezia

Avete presente un incubo? La corsa affannosa per scappare da qualcuno o qualcosa che ci terrorizza, la via d’uscita lì a portata di sguardo e noi che non riusciamo a raggiungerla. Una maniglia che gira a vuoto, una corsa affannosa senza riuscire ad avvicinare di un metro l’oasi di salvezza. Ecco, questa potrebbe essere la sensazione che prova il Foggia Calcio oggi.

INCUBI – L’incubo c’è o meglio, gli incubi ci sono. Da dove iniziare? C’è quello delle tre sconfitte consecutive: Bari, Cittadella e Spezia. C’è quello della classifica che a parte due giornate ha visto il Foggia sempre in zona retrocessione. C’è quello del rendimento interno che in 8 partite giocate ha fatto registrare una sola vittoria. C’è quello dei gol segnati in trasferta. Il Foggia ne aveva segnato almeno uno in ogni partita giocata in campionato dallo scorso 12 febbraio (sconfitta 2-0 a Taranto). Poi lo “Zero” nella casella delle reti segnate è tornato a far capolino nelle partite contro il Bari e a La Spezia. C’è quello degli infortuni che hanno costretto il tecnico Stroppa a fare a meno di dieci calciatori nelle ultime giornate. C’è un organico che ha palesato lacune, alcune evidenti. C’è una piazza che solo quattro mesi fa aveva sottoscritto 9.000 abbonamenti e traboccava di passione per la propria squadra e che adesso contesta e fischia, generando le temute “pressioni” dello Zaccheria. C’è n’è da riempire un libro, di incubi.

DENTI E UNGHIE – Incubi, purtroppo, dai quali non è facile venirne fuori, almeno fino alla “meta” di gennaio. Proprio per questo tutti sanno di dover stringere i denti. Mancano tre partite alla fine del girone di andata. Domani il Venezia (ore 20.30) poi quelle contro Salernitana e Frosinone. Tre impegni quasi proibitivi vista la forza degli avversari e la lunga lista di infortunati che costringerà il tecnico a scegliere con attenzione gli uomini. Si deve soffrire. Punto. E’ la realtà e bisogna accettarla. Nelle prossime partite bisognerà tirare fuori le unghie e i denti per strappare via quello che condizioni atletiche, infortuni e lacune non permetterebbero di ottenere. Serve furore agonistico, intensità, maggior voglia degli avversari. Mai come adesso.

OASI – Poi la pausa. L’oasi al termine del deserto. Ventuno giorni per riordinare idee e recuperare gli infortunati. Ventuno giorni per tagliare i rami secchi e rinforzare la rosa durante il mercato di riparazione. Gli esuberi di Serie A e i talenti delle Primavera dei grandi club attendono un’opportunità (anche low cost) in una sessione che vedrà il neo ds Nember impegnato soprattutto nel cercare di vendere e abbassare il monte ingaggi. Impresa ardua. Gennaio è l’oasi. Il punto di ripartenza. Il nuovo inizio, senza più margini per errori. Ogni scelta peserà come un macigno. Da ogni scelta potrebbe dipendere la salvezza.

METEO – Cielo coperto e piccole possibilità di pioggia. Vento di Libeccio che raggiungerà il 50 km/h. Temperatura che si dovrebbe attestare attorno ai 10°C.

FOGGIA – Il tecnico Giovanni Stroppa recupera Figliomeni e Deli, che partiranno dalla panchina, e pensa di riproporre il 3-5-2 visto contro lo Spezia, ma capace di trasformarsi a partita in corso nel canonico 4-3-3 con l’arretramento di Gerbo in difesa. Infortunati Guarna, Pelizzoli, Empereur, Mazzeo e Nicastro.

FORMAZIONE

Tarolli
Martinelli
Coletti
Camporese
Celli
Agnelli
Vacca
Agazzi
Gerbo
Floriano
Beretta

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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