Foggia calcio, Coletti: “Il derby? Una partita tosta, ma non vorrei che si facesse l’errore di caricarla troppo”

Foggia calcio, Coletti: “Il derby? Una partita tosta, ma non vorrei che si facesse l’errore di caricarla troppo”


Conferenza stampa di Coletti nella settimana che precede il derby di Bari. Una partita speciale che il centrale di Stroppa vede così: “È una partita tosta, tostissima. Loro giocano bene, sono in forma, si divertono, hanno un grande attacco. Ma anche noi abbiamo le caratteristiche per fargli male. Sarà comunque una gara accesissima. Però non vorrei che si facesse l’errore di caricarla troppa. È vero, è un derby ma resta pur sempre una partita”.

Sulla presenza (in dubbio ancora) dei tifosi che dovrebbero essere circa 1.300, ecco il pensiero di Tommy: “Ci saranno comunque delle persone danneggiate, sarebbe stato meglio far venire tutti. Dovrebbe essere una festa dello sport”. La squadra è in difficoltà con gli infortuni: “Abbiamo perso Mazzeo e Celli, dispiace, però non possiamo regalare energie, dobbiamo comunque disputare la gara, unirci e trovare le soluzioni giuste per affrontarla. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di spingere in allenamento, spiace vedere 7/8 persone ai box, è un peccato affrontare la partita senza di loro, ma dobbiamo stringere i denti e spingere. Non c’è tempo per piangersi addosso. Dobbiamo indirizzare le energie verso la partita”.

Sulla sua posizione in campo, l’ex Brescia e Matera è categorico: “I calciatori devono fare i calciatori: se l’allenatore mi dice di giocare come terzino sinistro io gioco terzino sinistro. Certo, sono stato 15 anni a centrocampo e mi piacerebbe tornare a giocare a centrocampo ma sono a disposizione del tecnico”. Capitolo gol: 6 reti subite nel primo quarto d’ora. Solo un caso? “Non credo si possa fare una statistica su questi dati”, ha sostenuto il ragazzo di Canosa, “perché non giochiamo sempre contro la stessa formazione, ogni partita fa storia a sé. Sabato abbiamo trovato Tremolada che ha tirato una «mina» e segnato”. Credo comunque che sia solo frutto del caso”.

La serie B, poi, non è la Lega Pro: “La differenza di categoria è netta, io sono abituato a prendermi le mie responsabilità e ci metto sempre la faccia, sappiamo che dobbiamo migliorare ma sui gol subiti (solo contro l’Ascoli i rossoneri non hanno incassato reti nda) non si può parlare solo della difesa, come sui gol realizzati (il Foggia è sempre andato a segno, Parma a parte nda) non è solo una questione dell’attacco. L’anno scorso giocavamo – con tutto il rispetto – con formazioni come Akragas, Siracusa, oggi contro il Parma, contro Calaiò, contro gente che non solo ha fatto la «B» ma viene dalla serie A. Domenica per esempio avremo di fronte Nené, Floro Flores, Galano ecc. Il campionato è equilibrato, le squadre sono livellate, in 12 punti ci sono 22 squadre. Questo ci permette di lavorare alla pari con gli altri. Ieri ad esempio abbiamo visto il Palermo che ha perso 3-0 con il Cittadella. Nessuno lo avrebbe pensato”.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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