Foggia Calcio, carramba che sorpresa: allo Zaccheria è di scena l’Unicusano Fondi. Anzi no, la Ternana!

Foggia Calcio, carramba che sorpresa: allo Zaccheria è di scena l’Unicusano Fondi. Anzi no, la Ternana!


Toh, chi si rivede. Sembra che il tempo si sia fermato: 6 dicembre 2016, allo Zaccheria è di scena l’Unicusano Fondi per la 17ª giornata del girone C di Lega Pro. Il patron è Stefano Bandecchi, plenipotenziario dell’Università telematica Niccolò Cusano. Il presidente è il romano Stefano Ranucci. L’allenatore, un altro capitolino verace, Sandro Pochesci. In rosa i vari Tiscione, Albadoro, Varone, Signorini e compagnia cantando. E suonando… perché al Foggia, in quella triste serata di fine autunno, le suonarono davvero.

È passato quasi un anno: 18 novembre 2017, 15° turno del campionato di serie B. All’impianto di via Gioberti arriva la Ternana, o meglio l’Unicusano Ternana. Il patron degli umbri è – indovinate un po’ – Stefano Bandecchi, il presidente (a breve) Stefano Ranucci, l’allenatore Sandro Pochesci; tra i calciatori, i vari Tiscione, Albadoro, Varone, Signorini… Carramba che sorpresa! Scrivi Ternana e leggi Fondi. Proprio quel Fondi che l’anno scorso regalò ai satanelli prima l’inferno e poi il paradiso (il 23 aprile, giorno della promozione).

Ebbene, la formazione che la truppa di Stroppa si troverà di fronte domani sarà quindi la copia non conforme della compagine laziale affrontata in Lega Pro: nel momento in cui la proprietà ha deciso di investire nelle Fere, infatti, si è portata in dote una cospicua parte della rosa del Fondi 2016/17. Parliamo di ben 12 giocatori: Sernicola, Tiscione, Varone, Marino, Giannone, Signorini, D’Agostino, Bombagi, Gambino, Di Sabatino, Battistoni e Albadoro. Oltre all’allenatore e al suo staff, ovviamente! Una migrazione biblica. Di questi solo Di Sabatino e Sernicola (Matera) e Giannone (Pisa) sono finiti altrove. Sono rimasti, ad esempio, Varone e Albadoro che – assieme all’oggi rossonero Calderini – firmarono il successo 3-2 di quel Fondi allo Zaccheria.

Sia Varone sia Albadoro, però, così come tutti i “transfughi” tranne Signorini, non erano titolari nel match di domenica scorsa quando la Ternana, terzultima in classifica con 14 punti e uno score di 2-8-4 (0-3-3 in trasferta), è stata fermata sull’1-1 dal Novara al Liberati. Un confronto dominato dai rossoverdi (16 calci d’angolo, un possesso palla schiacciante, 4 palle gol nitide più la rete di Valjent) nel quale le Fere erano schierate così:

Bleve
Favalli
Signorini
Gasparetto
Valjent
Angiulli
Paolucci
Defendi
Tremolada
Carretta
Montalto

A governare le sorti offensive dell’undici di Pochesci, tecnico “ruspante” divenuto un fenomeno virale dopo le dichiarazioni “senza filtri” sulla Nazionale, ci sono due ragazzi verso i quali Foggiasport24.com ha deciso di indirizzare le antenne del suo blog “Attenti a quei due”: Luca Tremolada e Adriano Montalto. Uno del Nord (Milano), l’altro del Sud (Erice, provincia di Trapani), il «10» e il «9» degli umbri.

Tremolada
Ai tempi dell’Arezzo vinse il premio “Cavallino d’Oro” come miglior giocatore amaranto per il 2015/16

La carriera di Luca comincia nella scuola calcio del Lorenteggio da dove lo preleva l’Inter. Nelle giovanili nerazzurre incrocia Balotelli, Destro, Santon e Caldirola e traccia un percorso di successi (Scudetto con Giovanissimi e Allievi; Viareggio con la Primavera). Un’ascesa da predestinato culminata nella panchina in Champions contro l’Anorthosis ai tempi di Mourinho e nella tournee asiatica nel 2012, quando con Stramaccioni alla guida, il talentuoso classe ’91 segnò anche una rete in Indonesia con un piatto sinistro su assist di Coutinho. Di lui si ricordano la lodevole denuncia (assieme ai compagni Micai, Ambrosini, Marchi e Cia) di un tentativo di combine da parte di uno scommettitore serbo ai tempi del Como e un campionato strepitoso nell’Arezzo di Capuano, quando contese a Iemmello il titolo di MVP della stagione 2015/16 di Lega Pro.

Alla Ternana, Luca (i cui idoli sono Iniesta e Ronaldinho) è giunto in prestito dall’Entella con cui ha realizzato il suo 1° gol in «B», l’1 ottobre 2016 nel 4-1 al Vicenza. Montalto, invece, ha iniziato nelle categorie di base del Messina ma è nel Martina – dopo diverse vicissitudini e stagioni altalenanti – che trova la sua consacrazione. Proprio con i pugliesi realizza due delle tre reti in carriera al Foggia: nell’1-1 del Tursi il 9/2/2014 in 2ª Divisione e nel 3-2 rossonero allo Zaccheria del 30/8/2014 in Lega Pro. Lo score si completa con una rete in maglia Juve Stabia nel 4-1 delle vespe ai satanelli il torneo scorso.

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Con la maglia del Trapani, Montalto sfiorò la serie A perdendo la finale playoff contro il Pescara

Proprio al periodo di Castellammare risale la brutta vicenda di una rissa in un locale di Pompei, per la quale è stato messo fuori rosa dai gialloblù. A Terni, il “mio animale da area di rigore”, come lo ha definito Pochesci, ha ritrovato lo smalto dei tempi di Siracusa e Trapani, mettendo a referto già 5 gol (il suo massimo realizzativo è stato di 10 con il Martina nel 2014/15) e diventando un fattore della Ternana che scenderà allo Zaccheria, in uno stadio dove, parole di Ranucci, “(…) come Unicusano Fondi abbiamo una tradizione favorevole”. Come Unicusano Fondi, però…



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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