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20 Gennaio 2021
Foggia Calcio

Foggia calcio, Agazzi: “In casa il problema è solo di risultati perché nessuno è venuto qui a fare la partita”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]S[/dropcap]qualificato contro il Bari e con ogni probabilità di nuovo titolare contro il Cittadella, Davide Agazzi si è presentato stamattina in sala stampa per rispondere alla domande dei cronisti. La prima è stata sul derby con il Bari che l’ex Catania ha visto dalla tribuna. È mancato un po’ di coraggio al Foggia? “Non penso sia mancato il coraggio”, ha esordito il mediano di Stroppa, “abbiamo giocato la partita alla pari e solo con l’inferiorità siamo andati in difficoltà e abbiamo sofferto un po’. Forse dovevamo avere più cattiveria nelle due o tre occasioni da gol avute, è stata però un’ottima partita contro un avversario in forma, con i giocatori che ha e che era primo”.

Dal Bari al Cittadella e al “tabù” Zaccheria (una sola vittoria sinora): “In casa il problema è solo di risultati perché nessuna squadra è venuta qui a fare la partita”. L’unico successo è arrivato con il Perugia, il match migliore “(…) dal punto di vista della cattiveria (con 5 cartellini gialli nda)”, ha ricordato Agazzi, “la volevamo portare a casa a ogni costo, i tre punti ci servivano come il pane, quello è l’atteggiamento giusto e dovremo ripeterlo. Noi non pensiamo però alle difficoltà di risultati in casa dove c’è il pubblico che ci carica. C’è rammarico per l’esito di Bari e c’è voglia di cancellare la sconfitta”.

Allo Zaccheria arriverà un Cittadella reduce da tre vittorie di fila tra campionato e Coppa Italia: “Il Cittadella è una squadra che ovunque va se la va a giocare a viso aperto, magari perché non ha nulla da perdere. È una formazione cattiva, sono in forma e bisognerà fare più di loro per fare risultato. Loro sono insieme da almeno tre anni, giocano con le stesse persone, con lo stesso modulo e stanno andando a mille”.

Il discorso è poi scivolato sull’analisi del campionato di «B» con le differenze rispetto alla Lega Pro e agli obiettivi del Foggia: “La differenza rispetto alla Lega Pro sta innanzitutto nella qualità delle squadre: l’anno scorso prendevi gol ogni venti errori che commettevi, quest’anno ogni cinque sei. Devi fare meno sbagli, visto che ci sono giocatori che vengono dalla serie A o altri che sono dieci anni che fanno la categoria e questi ti puniscono. C’è più ritmo e più corsa e poi l’anno scorso la palla l’avevamo sempre noi, adesso ce l’hanno anche gli avversari.

Nel mio ruolo è importante non perdere i contrasti nell’uno contro uno e se non si perdono i contrasti si può vincere più facilmente. Il nostro obiettivo è salvarsi e oggi siamo fuori dai playout quindi l’obiettivo sarebbe raggiunto. Siamo però consapevoli dei nostri errori, dei punti persi a Brescia, con il Novara, a Cesena dove la partita era “vinta”. Noi comunque lavoriamo per eliminare i difetti e raggiungere la salvezza”.

Il centrocampista rossonero tornerà a disposizione dopo la squalifica che gli ha fatto saltare il derby: “Per me non è cambiato nulla, mi sono allenato come se avessi dovuto giocare anche se poi non ho potuto essere in campo. Noi ci alleniamo al meglio, poi è il mister che decide chi far giocare”. Chiusura sul suo torneo sinora: “Il gol mi manca sicuramente, è un mio difetto fare pochi gol. L’importante comunque è giocare e soprattutto dare una mano alla squadra perché se la squadra va bene anche il singolo si esalta. Posso fare di più, pur avendo dato il massimo mi rendo conto che non sono riuscito a dare quello che so di poter dare. C’è sempre da migliorarsi, certo non sempre si può dare il massimo anche perché ci sono gli avversari”.

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