Un brutto Foggia perde in casae scivola in zona retrocessione

Un brutto Foggia perde in casae scivola in zona retrocessione


Un brutto Foggia perde in casa e scivola in zona retrocessione

I pugliesi sconfitti dal Parma per 3-0. Decidono Gagliolo, Insigne e Calaiò. Rossoneri fischiati. Sabato prossimo scontro diretto contro la Pro Vercelli

Il Parma espugna con merito lo Zaccheria e infligge al Foggia la quarta sconfitta in campionato. Finisce 3-0 per gli emiliani, grazie alle reti di Gagliolo, Insigne (Roberto, fratello di Lorenzo che ha giocato nel Foggia con Zeman) e Calaiò. L’ultima sconfitta interna del Foggia era datata 6 dicembre 2016, quando il Fondi superò 2-3 la squadra di Stroppa. I rossoneri non abbandonano la zona rossa della classifica e adesso sono penultimi, con un punto di vantaggio sulla Pro Vercelli, prossimo avversario dei rossoneri in un importante scontro diretto.

Assenze

Stroppa cambia poco rispetto alla gara pareggiata contro il Cesena. Le uniche novità sono gli innesti di Beretta e Fedato in luogo di Floriano e Chiricò. Dopo l’infortunio ritorna tra i disponibili Nicastro, che parte dalla panchina, sulla quale trovano posto anche Pertosa, Amabile e Betti, della formazione Primavera, a causa dei numerosi infortuni che hanno colpito la formazione rossonera. Out Figliomeni, Martinelli, Agnelli, Agazzi e Floriano.

Subito il gol emiliano

L’equilibrio della partita dura dodici minuti. A spezzarlo ci pensa un colpo di testa di Gagliolo su calcio di punizione di Sozzarella. Il difensore è libero da marcature in area a supera con un preciso colpo di testa il portiere foggiano. I rossoneri soffrono i calci piazzati e al 17’, su una punizione battuta dal solito Scozzarella, Calaiò ha la palla del raddoppio, ma il colpo di testa (forse destinato ad uscire sul fondo), viene parato da Guarna. Qualche secondo più tardi il Foggia reagisce con un colpo di testa alto sulla traversa di Loiacono, su calcio d’angolo battuto da Fedato. Gli emiliani pungono in contropiede. Al 22’ Di Gaudio prova la conclusione al volo su tocco errato di Gerbo, ma la sfera è alta. Al 30’ Insigne mette al centro un pallone che Calaiò gira al volo alto sulla traversa. Poco dopo Di Gaudio sfonda ancora una volta a sinistra, rientra sul destro e calcia con potenza di poco alto sulla traversa. Al 35’ Loiacono alza troppo la mira su conclusione dal limite, ma è più pericoloso il collega di reparto Camporese, quando al 43’ salta in tunnel Calaiò e mette al centro un radente che Lucerelli salva in angolo sul possibile tap in di Mazzeo.

Ancora Parma

Il secondo tempo inizia con il Parma alla ricerca del raddoppio. Al 5’st Insigne prova il sinistro a giro dal limite, ma Guarna è attento e devia in angolo. In campo c’è soprattutto la formazione allenata da D’Aversa che al 30’st raddoppia con Insigne, rapido a scambiare nello stretto e a piazzare con il sinistro il pallone nel sette. Poco prima il Foggia aveva spostato il baricentro in avanti, inserendo Chiricò, un esterno offensivo, al posto di Deli, un centrocampista disegnando un inedito 4-2-3-1. Ma gli effetti non sono tangibili e al 40’st arriva il calcio di rigore per fallo di Gerbo su Baraye (subentrato a Di Gaudio). Dal dischetto Calaiò è preciso: pallone da una parte, portiere dall’altra. Nel finale c’è spazio per una punizione fuori misura di Coletti prima dei fischi dello Zaccheria.

fonte: il corriere del mezzogiorno

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