Il Novara acciuffa il Foggia Calcio nel finale. Allo Zaccheria finisce 2-2 con qualche rimpianto

Il Novara acciuffa il Foggia Calcio nel finale. Allo Zaccheria finisce 2-2 con qualche rimpianto


Il Novara acciuffa il Foggia Calcio nel finale. Allo Zaccheria finisce 2-2 con qualche rimpianto

Un gol di Dickmann nel finale rovina la festa del Foggia Calcio, costretto a rinviare l’appuntamento con la prima vittoria interna del campionato. Allo Zaccheria finisce 2-2, al termine di una partita in cui i rossoneri hanno dimostrato cuore e grinta nel ribaltare una gara iniziata sotto una cattiva stella: prima lo splendido gol di Moscati, a coronare la prima vera occasione degli ospiti, poi gli infortuni di Camporese, Floriano e Agazzi che costringono il tecnico Stroppa a spendere tutti i cambi nella prima frazione. Prima frazione conclusa dal rigore vincente di Mazzeo, protagonista anche nel raddoppio di Fedato al 14’st. Il pareggio ospite arriva nei minuti finali.

LA RUOTA NON GIRA – Stroppa conferma l’undici sceso in campo a Brescia con il solo Chiricò al posto di Nicastro, infortunato. In apertura è scontro tra Maniero e Camporese. I due si toccano e cadono rovinosamente a terra. Il centrale foggiano accusa un colpo tra testa e spalla e dopo alcuni minuti di stop prova a riprendere la partita. Al 10′ la prima azione da gol: Agnelli spedisce Chiricò davanti al portiere, ma la conclusione al volo dell’esterno brindisino è alta di poco sulla traversa. Al centro dell’area Mazzeo si dispera dopo aver invocato il passaggio per il comodo appoggio in rete. Al 17′ Camporese non ce la fa e lascia il posto a Coletti. Al 23′ Agnelli impegna Montipo’: controllo a seguire per smarcarsi e tiro da posizione defilata che il portiere mette con il piede in angolo. Al 28′ il Foggia è costretto a operare il secondo cambio. Floriano accusa problemi muscolari alla coscia destra e al suo posto in campo va Fedato. Al 31′ gli ospiti passano in vantaggio: Moscati vince il contrasto con Agazzi e dopo aver percorso una ventina di metri scaglia un destro a giro che s’infila nel sette della porta rossonera. L’azione, però, era nata da un fallo di Di Mariano su Fedato, non ravvisato dall’arbitro. Un lampo, quello del Novara, che sorprende il Foggia ma non lo abbatte. Al 36′ Fedato serve un radente per Agnelli, ma il piatto sinistro del capitano è alto sulla traversa. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo diventano un’arena. Guarna deve mettere in angolo (con l’aiuto della traversa) un tiro di Sciaudone. Sul ribaltamento, orchestrato e rifinito da Chiricò, Mazzeo arriva al tiro ma Golubovic lo mura in angolo. Al 45 ‘ il fato si accanisce sul Foggia. Agnelli esce per infortunio. Stroppa è costretto a spendere il terzo e ultimo cambio inserendo Deli. Poi, nell’ultimo dei quattro minuti di recupero Golubovic entra in modo irruento su Rubin. L’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto va Mazzeo che sol sinistro infila la porta dei piemontesi.

IL RIBALTONE SFUMATO – Nella ripresa i rossoneri ci provano con una punizione di Mazzeo, precisa ma lenta, e con un tiro alto di Deli. Il gol è una formalità espletata al 14’st. Mazzeo recupera palla e lancia in verticale Fedato che s’infila tra due difensori, salta con un tocco di esterno Montipò e deposita a porta sguarnita. Giusto il tempo di esultare e la difesa rossonera sbanda. Angolo del Novara, Troest è libero di saltare ma schiaccia la sfera qualche centimetro al lato del palo alla destra del portiere. I piemontesi prendono fiducia e al 18’st impegnano Guarna alla deviazione in angolo su sventola di Sciaudone. Il Foggia prova ad approfittare degli spazi lasciati da un avversario sbilanciato. A cavallo del 21’st Chiricò manda in tilt mezza difesa piemontese. Prima calcia con sinistro a giro sfiorando la traversa, poi si vede respingere con i piedi da Montipò un tiro ravvicinato. Nel finale la consueta doccia fredda. Al 38’st Golubovic impegna il portiere alla deviazione in angolo con una sventola dai trenta metri. Sul conseguente angolo Dickmann incorna alle spalle di Guarna dopo aver colpito la parte bassa della traversa. In pieno recupero Chiricò invoca il rigore al termine di una serpentina ma trova il giallo dell’arbitro per simulazione.

Foggia(4-3-3): Guarna; Loiacono Camporese(17′ Coletti) Martinelli Rubin; Vacca Agnelli(45′ Deli) Agazzi; Chiricò Floriano(27′ Fedato) Mazzeo. All.: Giovanni Stroppa.
Novara(4-3-3): Montipò; Golubovic Troest Chiosa Calderoni; Ronaldo(73′ Dickmann) Moscati Sciaudone; Di Mariano(68′ Sansone) Macheda(68′ Chajia) Maniero. All.: Eugenio Corini
Arbitro: Sig. Serra di Torino
Assistenti: Sigg. Imperiale di Genova e Mastrodonato di Molfetta
Quarto ufficiale: Sig. Marchetti di Ostia Lido



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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