Foggia, l’ex Zanetti: “Due pubblici stupendi, sarà la fame a fare la differenza”

Foggia, l’ex Zanetti: “Due pubblici stupendi, sarà la fame a fare la differenza”


A due giorni dal match che metterà di fronte Cesena e Foggia, ha parlato il doppio ex del match Gianluca Zanetti. Ecco le sue parole a Cesenamio.it:

Ciao Gianluca, possiamo già definire la sfida di sabato pomeriggio un delicato scontro salvezza?
“Entrambe le compagini stanno attraversando un periodo negativo e, seppur siamo soltanto all’inizio, la posta in palio inizia a farsi importante”.

Cesena e Foggia hanno iniziato la stagione con modalità completamente diverse…
“Il Cesena quest’estate ha cambiato radicalmente la sua rosa, poi con l’avvicendamento in panchina tra Camplone e Castori ha variato molto il sistema di gioco, per questo bisogna dare tempo ai giocatori di amalgamarsi e trovare gli automatismi. I rossoneri, al contrario, hanno confermato in blocco l’organico della recente promozione, apportando solamente qualche buon ritocco, ma stanno pagando lo scotto iniziale con la serie cadetta”.

Che partita ti aspetti sabato al Dino Manuzzi?
“Si affrontano due squadre guidate da allenatori propositivi che schierano le loro formazioni senza troppi tatticismi, perciò prevedo una gara equilibrata ed aperta a qualsiasi risultato. L’assenza di Cacia nelle fila romagnole è pesante, ma i sostituti dovranno essere all’altezza. Dovrà essere soprattutto la fame di punti e le motivazioni a fare la differenza”.

Veniamo ai tuoi ricordi. Al Cesena ti legano i primi passi nel calcio che conta…
“In bianconero sono cresciuto come calciatore e soprattutto come uomo. Abitavo a Forlimpopoli, però studiavo a Cesena, poi andavo direttamente agli allenamenti per cui quella era una seconda casa per me. Ogni allenatore che ho avuto nelle giovanili mi ha insegnato qualcosa. Debuttai in prima squadra in serie B a 19 anni, nella stagione 1996/1997: raccolsi diverse presenze in un campionato complicato, purtroppo condizionato da tre cambi in panchina, prima Tardelli, poi Marchioro per terminare con Benedetti ed un’amara retrocessione finale. A fine anno mi acquistò il Milan, girandomi successivamente in prestito al Monza”.

A Foggia invece sei arrivato nel pieno della tua maturazione calcistica…
“Esatto, se al Cesena sono legati i miei esordi e la mia crescita, al Foggia arrivai all’apice della carriera e furono i migliori anni. Avevamo organici attrezzati ed infatti abbiamo sempre raggiunto i playoff, ma senza mai centrare la promozione in serie B”.

Sei stato anche il capitano dei Satanelli…
“Sì, non mi era mai capitato prima di Foggia di restare per più di due annate nella stessa società e questo dimostra il legame che c’è stato. Come dicevo, ho trascorso un triennio stupendo in rossonero, apprezzando la passione e l’entusiasmo di una città che vive di calcio e che, proprio come Cesena, ha un pubblico meritevole di categoria superiore”.

Cosa fa ora Gianluca Zanetti?
“Alleno nel settore giovanile del Forlimpopoli e gestisco un centro di fisioterapia”.

In chiusura, cosa auguri alle tue ex squadre?
“Conservo amici in entrambe le società, le seguo sempre con affetto e spero vivamente che riescano a raggiungere la salvezza”.

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