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Attento Foggia calcio, l’Empoli fa paura! Tutta colpa di… Alfredo e di Ciccio “The Gol Machine”

Attento Foggia calcio, l’Empoli fa paura! Tutta colpa di… Alfredo e di Ciccio “The Gol Machine”


Due anziane signore che si avvicinano a grandi passi verso il secolo di vita. Sulla carta d’identità c’è l’anno di nascita: il 1920. Pochi sono i mesi di differenza: a maggio il primo vagito pugliese, ad agosto quello toscano. 97 anni portati con fierezza ma attraversati da scosse telluriche che hanno condotto sin nelle viscere della terra. In un inferno che i satanelli hanno abbandonato l’anno scorso e che invece gli azzurri hanno rivisto a Palermo, nel giorno della “vergogna”, con il Crotone a festeggiare una salvezza resa possibile solo dal colpevole suicidio toscano.

Si profila all’orizzonte Empoli-Foggia, 8° turno di serie B. Si gioca domenica alle ore 15, nello stadio intitolato a Carlo Castellani. Chi era costui? Un calciatore, il 3° cannoniere più prolifico della storia empolese (l’unico ad aver segnato 5 gol in una sola partita) con 61 reti dietro a Tavano e Maccarone e davanti a Di Natale. Nato in una frazione di Montelupo Fiorentino, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel 1944 e da lì non tornò più…

Carlo era un attaccante, come Cappellini, il 6° assoluto in graduatoria con 47 reti all’attivo, il quale transitò a Foggia all’epoca di Zeman e Catuzzi e che segnò uno dei tre gol con cui gli azzurri regolarono i rossoneri nella stagione ‘96/97, ultimo precedente tra le due formazioni in terra toscana. Un 3-0 firmato anche da Martusciello, il tecnico della retrocessione, oggi assistente all’Inter di quel Luciano Spalletti che ottenne con l’Empoli due promozioni di fila dalla C1 alla serie A tra il ’95 e il ’97.

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Vivarini è stato eletto miglior tecnico della Lega Pro nella stagione 2014/15

Storie di tecnici e di bomber… come Vincenzo Vivarini e Alfredo Donnarumma! Il mister chietino e lo stoccatore di Torre Annunziata. Un binomio affiatato sin dai tempi di Teramo, quando con la decisiva partecipazione di Lapadula, regalarono alla compagine abruzzese la serie B, un sogno svanito poi tra carte bollate e tribunali. Vincenzo e Alfredo si sono ritrovati a Empoli, questa estate. Il primo era reduce dall’esperienza a Latina, il secondo dal biennio salernitano.

Alfredo è un campano verace ma è cresciuto calcisticamente a Catania, dove l’ha portato a 13 anni Ernesto Lo Monaco, fratello di Pietro. Per lui, un cognome “giornalistico”, e un momento di notorietà riflessa. Il giorno della sua presentazione a Empoli, infatti, è stato lo stesso in cui l’altro Donnarumma, il più glamour Gigio, ha firmato il tanto atteso rinnovo con il Milan, portando in dote alla famiglia anche il contratto di Antonio, fratello d’arte e di professione.

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Per Donnarumma, qui in maglia Salernitana, sinora tre gol all’attivo con Bari, Ascoli e Avellino

Tre Donnarumma in un sol titolo, ma non è stata… tutta colpa di Alfredo. Che ha rappresentato l’amore impossibile del Foggia nella sessione di mercato estiva del 2016: si vociferò che il DS Di Bari avesse offerto a Lotito oltre un milione di euro e al ragazzo un triennale da 300mila euro. Una cifra pazzesca per uno che fa gol pazzeschi, come quello di sabato scorso ad Avellino, nella sfortunata trasferta irpina culminata con la 2ª sconfitta di fila dei toscani. Al Partenio-Lombardi Vivarini aveva schierato i suoi così:

Provedel
Luperto
Romagnoli
Veseli
Seck
Castagnetti
Bennacer
Untersee
Donnarumma
Zajc
Caputo

Una formazione che non potrà essere riprodotta contro il Foggia per l’assenza di ben sei nazionali (Veseli, Jakupovic, Simic, Picchi, Bennacer e Krunic, espulso e squalificato per due turni ma comunque indisponibile). Sarà presente, invece, il gemello di Alfredo Donnarumma, il “botto” di mercato del patron Corsi (al timone del club dal 1991), ovvero Francesco Caputo.

L’attaccante altamurano ha già realizzato sei reti in campionato, ripagando l’investimento di 2.5 milioni di euro per il cartellino e di 500mila euro a stagione (per 4 anni) sostenuto dall’Empoli per strapparlo all’Entella. Una carriera altalenante quella di Ciccio, fatta di grandi prestazioni e vicende oscure (è stato fermo un anno per la vicenda scommesse ai tempi del Bari), di grandi amori e rapporti difficili, come quelli con i tifosi della Salernitana con cui entrò in rotta di collisione dopo un dito alzato per zittire la Sud dell’Arechi in occasione di un suo gol vincente in maglia granata proprio contro la sua attuale compagine, ovvero l’Empoli.

Conosciuto come “The Gol Machine”, l’ex Bari è il compagno perfetto di Donnarumma (per loro si sono scomodati paragoni al momento improponibili come quello con il duo Tavano-Maccarone), con cui forma una coppia ideale anche per il nostro blog “Attenti a quei due”, che a tutti i lettori di Foggiasport24.com regala pure una battuta sullo sloveno Miha Zajc, una sontuosa punizione nell’ultima con l’Avellino e un talento da far paura. Sentimento questo, però, che non si addice al satanello, il quale dall’inferno viene e all’inferno non vuole più tornare!



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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