Stroppa nel post partita: “Meritavamo di portare a casa i tre punti”

Stroppa nel post partita: “Meritavamo di portare a casa i tre punti”


Uno Stroppa deluso dal risultato ma non della prestazione si è presentato in sala stampa dopo il pari con la Virtus Entella. “Mi spiace che una squadra che lavora così concedendo pochissimo non porti a casa quasi nulla”, ha dichiarato il tecnico dei satanelli. “Il primo tempo è stato giocato con ritmo e intensità. Adesso però a livello fisico non possiamo reggere i novanta minuti. L’aspetto positivo è stato che non abbiamo concesso praticamente nulla. Vedo il bicchiere mezzo pieno”.

Su Beretta, protagonista nel finale, ecco il pensiero del mister: “Sono contento di lui, ha bisogno di giocare ma davanti ha uno come Fabio (Mazzeo nda) che conosce a memoria i nostri movimenti. Mi è piaciuta la sua cattiveria e la sua voglia di imporsi. Sul palo ha fatto una grande cosa. Se continua così sarà difficile tenerlo fuori.” “Meritavamo di portare a casa due punti in più”, ha continuato Stroppa, che ha sottolineato come non sia facile “(…) giocare come facciamo noi. Sono soddisfatto di come la squadra ha lavorato, di come ha mosso gli avversari, di come è andare per fare gol senza concedere nulla. Quando la condizione migliorerà, i ritmi saranno più costanti e saremo più lucidi”.

Una battuta anche sui cambi (“Sono stati dettati dalla voglia di migliorare ritmo e intensità e di creare superiorità”) e su Deli: (“È generoso e in questo momento non ha la condizione per reggere i novanta minuti. Però non possiamo pretendere che ogni sua giocata sia decisiva. A Pescara aveva fatto bene in avanti, non in difesa; stasera si è applicato di più in fase difensiva. Fare la mezzala con quella qualità per tanto tempo non è semplice”).



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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