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Stroppa: “Dovevamo chiudere il primo tempo con più gol di scarto”

Stroppa: “Dovevamo chiudere il primo tempo con più gol di scarto”


Ancora un pari interno per il Foggia, al termine però di una prestazione positiva che ha dato a Stroppa le risposte attese. Ecco il tecnico a fine partita: “Oggi primo tempo eccellente: abbiamo concesso una sola palla gol a Coronado. Dovevamo andare al riposo con più gol di vantaggio. Abbiamo messo tre o quattro volte l’uomo davanti alla porta. Il Palermo ha fatto un secondo tempo da squadra fisica e tecnica: spiace però aver preso gol a difesa schierata. In certe situazioni dobbiamo crescere. Con questo caldo era normale avere una flessione. L’idea nel secondo tempo era concedere un palleggio sterile e ripartire. Forse la paura di vincere, di scoprirci non ci ha fatto fare questo.

Le scelte non sono state dettate dalle tre gare: la partita più importante era questa. Da domani la partita più importante sarà quella di Carpi, non penserò al Brescia. La formazione di oggi è la base da cui ripartire. A Carpi comunque si giocherà di sera e sarà molto meno caldo. Non credo che ci sarà più un approccio come quello di Avellino. Oggi è stato ottimo: in casa infatti poteva venirci anche il «braccino corto», invece la risposta in campo è stata perfetta”.

Il mister rossonero ha aggiunto: “Alla vigilia forse avrei anche firmato per una prestazione così e magari un pari. Però c’è il rammarico per non averla chiusa nel primo tempo. Nel secondo il Palermo ha dato l’impressione di poter far gol.” Sull’autostima il mister ha concluso dicendo: “Ai ragazzi dico di avere la sensazione di allenare una squadra fortissima. Loro lo sentono ma hanno bisogno di fare prestazioni come questa e di fare risultato. Quando questo avverrà ci toglieremo delle soddisfazioni”.

Sui singoli Stroppa ha detto: “Agnelli mi ha detto che non ne aveva più, per questo l’ho sostituito. Cristian ha portato la croce: a livello mentale era uno che poteva mantenere la tensione giusta e trasmetterla. Fedele era andato meglio nel 2° tempo di Avellino, non è però nella migliore condizione. Deli deve lavorare, prendere confidenza con la categoria ma è un talento e si ritaglierà il suo spazio. Nicastro e Fedato hanno fatto cose incredibili nel primo tempo”.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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