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Camporese: “Quando a Benevento mi hanno detto che ero sul mercato non ho faticato a scegliere Foggia”

Camporese: “Quando a Benevento mi hanno detto che ero sul mercato non ho faticato a scegliere Foggia”


Presentato questo pomeriggio l’ultimo acquisto del Foggia, il difensore centrale Michele Camporese. Per lui, prestito con obbligo di riscatto fissato a 100mila euro che scatterà alla prima presenza. Con il riscatto arriverà in automatico anche l’estensione del contratto di altri due anni (in sostanza si tratta di un impegno triennale).

A fare gli onori di casa il presidente Fares: “Voglio dare il benvenuto a Michele per questa avventura”, ha dichiarato, “riteniamo che sia un elemento di assoluto valore che va a puntellare il reparto difensivo”. Assieme a lui era presente anche il DS Di Bari che lo ha descritto così: “È un acquisto importante che rinforza il settore arretrato. Lo avevamo cercato anche l’anno scorso. Siamo riusciti a prenderlo ora per una situazione anomala a Benevento, dove è stato messo in uscita negli ultimi giorni di mercato. È un giocatore completo, fisico, tecnico, di personalità, che è dovuto ripartire dalla «B» per rigiocarsi la serie «A»: sono convinto infatti che abbia tutto per fare bene in «A».

Parola allora all’ex giallorosso: “Ringrazio la società, il direttore, si apre un nuovo capitolo della mia carriera. Sono contento di essere qui, non è stato difficile scegliere Foggia, tutti mi hanno parlato molto bene, voglio aiutare la squadra a raggiungere la salvezza”. Una sintesi iniziale di pensieri che il ragazzo di Marina di Pisa ha poi descritto analiticamente.

L’addio a Benevento. ”Ho vinto il campionato da protagonista, ero contento di tornare in «A» (dove aveva esordito – a San Siro contro il Milan – a 18 anni con la Fiorentina, nda), dovevo anche rinnovare, poi il penultimo giorno di mercato mi hanno detto che per problemi di lista ero in uscita. Allora mi sono guardato attorno e ho scelto Foggia”.

Perché Foggia. “C’erano altre squadre di «B» ma quando si fa una scelta ci sono diversi fattori da valutare: la concorrenza, l’aspetto economico, la società, la piazza. Ho notato nel Foggia quel qualcosa in più nella voglia di prendermi. Con Iemmello (compagno nelle giovanili gigliate, così come Empereur, nda) ho parlato molto, abbiamo lo stesso procuratore, mi ha convinto a venire, mi ha spinto, mi ha detto che mi sarei trovato bene. Del resto anche io ho seguito il Foggia, so che è una realtà importante, una società con una storia importante. Una piazza che ha una tifoseria tra le migliori della serie B”.

Le caratteristiche. “Sono un centrale di destra, nella passata stagione ho giocato solo a destra, ma non ci sono problemi se dovessi giocare come centrale di sinistra. Sono destro come piede anche se ho giocato pure a sinistra. Posso dire che per questa categoria sono abbastanza valido, sono bravo di testa, non velocissimo nel breve ma nell’allungo sì. Non ho preso molti cartellini in carriera e per qualcuno questo è un difetto. Ma la “cazzimma” o la hai o non la hai. Dal punto di vista fisico sono abbastanza pronto per reggere i 90 minuti”.

Primi giorni. “Con i compagni mi trovo bene, è un grande gruppo, ma io normalmente non faccio fatica ad ambientarmi. Il mister mi ha voluto e quindi sa cosa gli posso dare, mi alleno e cerco di mettere in pratica quello che chiede. Il fatto che lui mi abbia scelto è per me uno stimolo. Comunque sono a disposizione”.

Il Foggia e la serie B. “Ho visto la squadra, mi ha impressionato a livello tecnico e come intensità. Credo che possiamo fare bene in campionato. Sul match con l’Entella posso dire che abbiamo giocato sempre nella metà campo avversaria, forse in serie B occorre essere più concreti. Va bene il palleggio ma poi bisogna concretizzare, magari anche con le palle inattive che soprattutto in questa categoria possono essere un’arma in più.”

La sua crescita interrotta. “Mi sono bloccato per i tanti infortuni, avevo bisogno di giocare con continuità. Sono sceso in «B» con il Cesena, abbiamo vinto il campionato ma lì non mi garantivano continuità. A Empoli la mia stagione peggiore. Sono arrivato qui e il mio obiettivo è solo dare una mano al Foggia”. E noi siamo sicuri che il Foggia darà una mano a lui per tornare a calcare i campi che competono alla sua classe e al suo valore.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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