Foggia Calcio, la Serie B è subito dura: cinque a uno e ko a Pescara

Foggia Calcio, la Serie B è subito dura: cinque a uno e ko a Pescara


Foggia Calcio, la Serie B è subito dura: cinque a uno e ko a Pescara

Cinque a uno. Il Foggia Calcio esordisce in Serie B con una pesante sconfitta sul campo del Pescara, una tra le favorite del campionato. Una punizione fin troppo dura per l’impegno messo sul campo dai rossoneri (e per le parate decisive di Pigliacelli), ma i padroni di casa sono stati più pratici ed esperti, ed hanno meritato il successo.

PRIMO TEMPO – L’approccio del Foggia alla serie B è dominato dalle emozioni. Per dieci minuti i ragazzi di Stroppa sembrano storditi. Il Pescara ne approfitta. Al 3’Del Sole che liscia un radente di Capone, bravo a eludere mezza difesa rossonera rientrando sul destro (nella stessa azione l’arbitro non vede un fallo di Empereur su Pettinari). Al 7’ il vantaggio. Il pressing altissimo degli uomini di Zeman induce la difesa del Foggia all’errore in fase di impostazione:  Martinelli perde palla, Proietti entra in area e serve a Pettinari un facile tap-in. Uno a zero. Lo spartito del match cambia. Il Foggia con il passare dei minuti si sveglia, il Pescara arretra e agisce in contropiede. Proprio in uno di questi Capone serve l’accorrente Brugman che colpisce al volo dal limite: Guarna vola a deviare in angolo. Al 16’ Fedato prova la conclusione con il destro ma il portiere para. Il Pescara ci prova con Coulibaly che al 18’ ha la palla del raddoppio al termine di un’azione tre contro due, ma alza troppo il tiro. Ma il Foggia c’è. Al 20’ ci prova due volte Deli: prima calcia di destro e trova la respinta del portiere  poi, sulla prosecuzione dell’azione, gira debolmente con la testa un assist di Agnelli. Al 24’ Rubin strappa applausi: sombrero volante su Coulibaly, tiro al volo di esterno sinistro dal limite e sfera che accarezza la traversa. Giusto il tempo del solito contropiede biancoazzurro con Pettinari che al 27’ trova la respinta di piede di Guarna (e di un fallaccio di Coulibaly su Fedato, non sanzionato da Saia di Palermo) ed il Foggia torna a farsi pericoloso. Al 32’ il pari sembra meno di una formalità: Fedato entra in area da sinistra e serve un pallone sul quale è provvidenziale il tocco di Coulibaly a salvare sull’accorrente Mazzeo; sulla prosecuzione Chiricò mette al centro un pallone che Fedato gira di testa trovando la risposta con i pugni del portiere. La conclusione finale di Mazzeo è da dimenticare in fretta. L’ultimo guizzo del primo tempo è ancora dei rossoneri: in pieno recupero Chiricò prova il tiro di sinistro: traiettoria arcuata, mira errata di pochi centimetri.

SECONDO TEMPO – Il tecnico boemo cambia subito: fuori Coulibaly e Capone, dentro Palazzi e Benali. Il Foggia insiste con lo stesso undici e attacca da subito a testa bassa. Al 5’st Chiricò si trova solo davanti alla porta, liberato da un filtrante di Agnelli: il portiere respinge con la mano aperta e salva il risultato. Ci riprova al 9’st con una botta dalla lunga distanza, ma il portiere oppone ancora una volta i pugni. Il Foggia spinge, il Pescara raddoppia. All’11’st Crescenzi salta Empereur, serve Pettinari che con un colpo sotto con il sinistro sigla il raddoppio. Al 14’st il Foggia non ottiene un rigore: Perrotta mette il braccio attorno al collo di Mazzeo, impedendogli di saltare in area su cross di Fedato: l’arbitro ammonisce il difensore ma non assegna il tiro dagli undici metri. Con il passare del tempo il Foggia inizia a imbarcare acqua sulla corsia di sinistra: Del Sole supera due difensori per poi calciare sul portiere in uscita. Sbandano i rossoneri e subiscono il terzo gol di Benali: diagonale che tocca il palo interno e si infila in rete. Al 22’st Chiricò salta due avversari e calcia col sinistro, ma Pigliacelli oppone ancora una volta i pugni. Poi ci prova col sinistro Mazzeo ma la palla, deviata da un difensore, sfiora l’incrocio. Ci prova anche Floriano, subentrato a Fedato, con un sinistro al volo che esce di un metro. Ma il Pescara  ha preso ormai il sopravvento e il Foggia è demoralizzato. Zeman spedisce in campo Mancuso che dopo pochi secondi prende palla in area, vince un rimpallo con Rubin e gira la sfera sotto la traversa. Poi tocca a Pettinari siglare la terza rete che gli permette di portare a casa il pallone del match. Salta Empereur in tunnel e da posizione defilata pesca l’angolo lontano della porta difesa da Guarna. La giornata straordinaria del portiere Pigliacelli prosegue con un grande intervento su Beretta, ma poi è costretto ad arrendersi al tiro dalla lunga distanza di Gerbo. Cinque a uno il finale.

PESCARA – FOGGIA CALCIO – 5-1
MARCATORI – 7′ Pettinari (P), 56′ Pettinari (P), 63′ Benali (P), 78′ Mancuso (P), 81′ Pettinari (P), 89′ Gerbo (F)

PESCARA (4-3-3) – Pigliacelli; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Coulibaly (46′ Palazzi), Proietti, Brugman; Del Sole (78′ Mancuso), Pettinari, Capone (46′ Benali). A disp.: Fiorillo, Ganz, Valzania, Campagnaro, Carrro, Cappelluzzo, Baez. All. Zdenek Zeman
FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Gerbo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (77′ Beretta), Agazzi, Deli (69′ Fedele); Chiricò, Mazzeo, Fedato (61′ Floriano). A disp.: Pelizzoli, Figliomeni, Tarolli, Coletti, Calderini, Celli, Ramè. All. Giovani Stroppa
ARBITRO – Francesco Paolo Saia della Sezione di Palermo
ASSISTENTI –  Marco Bresmes di Bergamo e Andrea Tardino di Milano
QUARTO UOMO – Andrea Mei di Pesaro
AMMONITI – 18′ Agazzi (F), 59’st Perrotta (P)
ESPULSI
ANGOLI – 4-4
RECUPERO – 2’/
NOTE



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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