Il doppio ex Lodetti: «Sampdoria favorita, Foggia Calcio con l’entusiasmo. Che ricordi allo Zaccheria»

Il doppio ex Lodetti: «Sampdoria favorita, Foggia Calcio con l’entusiasmo. Che ricordi allo Zaccheria»


Il doppio ex Lodetti: «Sampdoria favorita, Foggia Calcio con l’entusiasmo. Che ricordi allo Zaccheria»

Due anni al Foggia Calcio (1974-1976) per centrare una delle promozioni in A più belle della storia dei rossoneri. Quattro alla Sampdoria (1970-1974), dove ha raggiunto anche l’ottavo posto in massima Serie. Questi sono soltanto gli scampoli finali della sontuosa carriera di Giovanni Lodetti, ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana. E’ lui il doppio ex della sfida di domani tra Sampdoria e Foggia, nel Terzo Turno di Coppa Italia. Proprio lui che del calcio italiano è stato una leggenda. Più di 300 presenze in Serie A, due Scudetti, una Coppa Italia, due coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe e il titolo di Campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 1968. La stessa nazionale che due anni dopo gli diede il dispiacere di essere il primo dei non convocati per la spedizione in Messico. Quella della semifinale contro la Germania (4-3) e della finale persa contro il Brasile di Peleè. Viene facile intuire che Sampdoria e Foggia siano state solo due parentesi della sua carriera, ma Lodetti non ha mai risparmiato la sua corsa. Tanto a Marassi quanto in Capitanata.

Si gioca Sampdoria – Foggia. Quali ricordi la legano alle due squadre?
«Ce ne sono davvero tanti, tutti bellissimi. Aver vinto il campionato ed essere stati promossi in A con i rossoneri, al culmine di due anni importanti, è stato fantastico. Con la maglia della Samp, invece, ricordo proprio una vittoria allo Zaccheria. Non eravamo una squadra che poteva permettersi di vincere fuori casa in maniera facile. Invece giocammo un’ottima partita. Vincere a Foggia era difficilissimo perché c’è sempre stato un pubblico straordinario».

Prima Cesare Maldini, poi Balestri in panchina. La Serie A che sembra sfumare poi la clamorosa rimonta. Quale ricordo conserva della promozione del 1975-1976?
«Se devo citarne uno c’è lo 0-0 a Catanzaro. Era la penultima giornata di campionato e grazie a quel risultato, vincendo in casa col Novara la domenica successiva, salimmo in Serie A».

L’anno successivo passò proprio al Novara. Decise lei di non restare a Foggia?
«No. Scelse la società. Nella mia carriera sono state sempre le società ad eliminarmi, a volta in modo inatteso, strano. Mi è dispiaciuto lasciare il Foggia, avrei fatto volentieri un altro anno in A, ma arrivò Puricelli in panchina e fece delle scelte diverse».

Di quel gruppo si dissero e scrissero molte cose.
«In realtà eravamo uniti. Un bel gruppo. Ricordo che ogni volta che potevamo godere di un giorno libero andavamo al mare a Peschici, località che ho frequentato per anni dopo la carriera di calciatore. Così come non dimentico le cene in un ristorante nei pressi di Lesina. Era il nostro quartier generale e facemmo lì anche la festa promozione. Ricordi incancellabili».

Torniamo al presente. Domani c’è Sampdoria – Foggia. Cosa prevede?
«La Sampdoria è ovviamente la favorita. Arriva più collaudata e pronta a questa partita. E’ da diversi anni in Serie A e avrà il vantaggio di giocare in casa. Il Foggia, invece, ha bisogno di ambientarsi in categorie superiori e dovrà far leva sull’entusiasmo. Soprattutto dei suoi tifosi».

Quali obiettivi possono raggiungere le sue due ex squadre nei rispettivi campionati?
«L’obiettivo del Foggia è mantenere la categoria. Non è una cosa facile. Bisogna capire che è un campionato diverso, che i foggiani ritrovano dopo diciannove anni. E sono tantissimi. Ma i rossoneri, come dicevo prima, possono puntare sull’entusiasmo della gente dello Zaccheria. La Sampdoria, invece, spero che possa continuare a crescere e ottenere risultati importanti in questa stagione».



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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