Buon compleanno Maioli: “Foggia Calcio torna presto in A. Maestrelli grande uomo. E quella volta che lasciamo Pugliese al ristorante…”

Buon compleanno Maioli: “Foggia Calcio torna presto in A. Maestrelli grande uomo. E quella volta che lasciamo Pugliese al ristorante…”


Oggi compie 77 anni, sette dei quali trascorsi con la maglia del Foggia Calcio, di cui è stato anche il capitano. Giorgio Maioli, per i foggiani semplicemente ‘Gambadilegno’, è uno dei numeri dieci più forti della storia del Foggia. 

Duecentoventisette presenze e una serie di fantastiche imprese, dalla promozione in Serie A con Maestrelli nel 1971, alle epiche vittorie con Pugliese: Foggia – Inter 3-2 e Foggia-Juventus 1-0… gol di Maioli. “Ricordo tutto – dice a Foggiasport24.com il colosso della storia a strisce rossonera -. Segnai di destro. Il piede che usavo per l’acceleratore e poco piú. Non so cone si infilò in porta quel tiro, forse spiazzai anche il portiere Anzolin calciando con il piede debole, ma il risultato fu eccezionale”.

Nella sua carriera è stato allenato da due allenatori che hanno vinto il seminatore d’oro come Pugliese e Maestrelli. Tanto uguali nella loro umanità, quanto diversi nei modi di fare. “Don Oronzo era straordinario. Portò in campo una provinciale con un atteggiamento da grande squadra. Non avevamo un campo in erba ma in sansa eppure schieravamo contemporaneamente Nocera, Patino, Lazzotti, Maioli, Micheli, Favalli e in alternativa Oltramari. Verrebbe da chiedersi, e chi corre in questa squadra? Avevamo tutti una grande tecnica ma volevamo sacrificarci e mai ci risparmiavamo. Dietro c’era gente che picchiava duro, Bertoni, Rinaldi, Valadè, Falso, mentre noi eravamo caricati a mille da Pugliese. I suoi discorsi motivazionali erano straordinari. Quando si strappava i peli dal petto noi lo aizzavamo: ‘bravo, ancora mister…’, lui lo capiva e ci mandava a quel paese. Una volta a Napoli lo lasciammo nei guai. Arrivammo in treno e ci spostammo al ristorante. Finito il pranzo, i soliti burloni, Nocera, Patino e Gambino, si alzarono e dissero, ‘mister noi usciamo, facciamo due passi qui attorno’. Lo lasciammo solo con il massaggiatore e non sapeva come pagare il pranzo della squadra. Ci rincontrammo in stazione. Ce ne disse davvero di tutti i colori. Maestrelli, invece, era un signore. Un grande uomo ancor prima che tecnico. A lui devo tanto”.

I ricordi sono belli, ma c’è anche un presente che prova a ritagliarsi uno spazio nella storia del club rossonero. Tra nove giorni 0arte l’avventura in B del Foggia: ” Ho seguito la squadra in tv quando potevo. Sono contento che sia tornata in Serie B ma spero che continui a crescere per arrivare dove la città merita: in Serie A. Ovviamente si deve programmare e non si può vincere subito, ma attraverso Foggiasport24.com voglio salutare la cittá e i tifosi. A cui ancora oggi sono legatissimo. Mi informo sempre sul risultato del Foggia perchè lí ho lasciato il cuore. Saluto tutti e vi dico… in bocca al lupo”.



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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