Bomber Giglio: «Oggi il Foggia Calcio è la squadra più bella d’Italia per un calciatore. E in B…»

Bomber Giglio: «Oggi il Foggia Calcio è la squadra più bella d’Italia per un calciatore. E in B…»


Termoli, 5 anni dopo. Parla bomber Giglio: «Oggi il Foggia Calcio è la squadra più bella d’Italia per un calciatore. E in B…».

Foggiasport24.com ha intervistato Giuseppe Giglio, ex bomber del Foggia Calcio. Da lui e da un suo gol è partita la risalita dei rossoneri che domenica tornano in Serie B

Cinque anni e due giorni da quel 19 agosto 2012, data in cui il Foggia Calcio raccoglieva le macerie della mancata iscrizione in Serie B e si apprestava a ripartire dai dilettanti. Il primo impegno ufficiale della stagione era in programma a Termoli. C’era la Coppa Italia Serie D da onorare, nonostante un ritiro iniziato qualche giorno prima a San Marco in Lamis e una squadra tutta da costruire. Finì due a uno per i molisani, ma fu comunque festa rossonera per oltre 400 scalmanati presenti al Gino Cannarsa. C’era da celebrare il ritorno alla vita del club e l’inizio di una parabola che, oltre ogni aspettativa, avrebbe spinto i rossoneri in alto come mai negli ultimi venti anni e che andrà a toccare il suo punto più alto domenica 27, quando il Foggia esordirà in Serie B a Pescara. Una parabola iniziata con il gol del bomber Beppe Giglio. Un attaccante capace di segnare 41 gol in 64 partite disputate con i rossoneri e di far breccia nel cuore dei tifosi.

Bomber, quali sono i ricordi di quella partita e di quella rete?
«Segnare è sempre qualcosa di meraviglioso. Quel gol lo è stato ancora di più. Personalmente venivo da una stagione poco positiva (a L’Aquila nda), ma il valore simbolico della marcatura è incommensurabile. Il primo gol dopo la rinascita aveva un sapore particolare per la squadra e per i tifosi, accorsi numerosi per una partita di Coppa Italia Serie D. E poi, eravamo arrivati al Cannarsa contati, con sei, forse sette under in campo, ma ci siamo battuti alla grande».

Ricorda come è iniziata l’avventura in rossonero e i primi tempi?
«Mi contattò il ds Di Bari. Accettai immediatamente. Saltai sulla macchina per raggiungere il ritiro. Le prime persone che incontrai furono in tecnico Pasquale Padalino e il preparatore atletico Paolo Fiore. Fu l’inizio di un grande cammino ma ricco di insidie. Giocammo due giornate a porte chiuse e il terreno di gioco non era perfetto, anzi… Ma c’era una società che aveva voglia di fare bene e un gruppo di ragazzi sconosciuti, o quasi, che vestiva una maglia importante con tanto entusiasmo».Foggiasport24.com

Come avete gestito il peso della maglia e come avete raggiunto l’obiettivo?
«Con un po’ di sana incoscienza. Quella che ti fa indossare quei colori senza troppi pensieri negativi. In fondo non avevamo obiettivi se non quello di fare bene. Questo ci ha aiutato. Poi eravamo un gruppo unito, eccezionale».Foggiasport24.com

Giglio (2)Qual è stato il momento più bello?
«Ce ne sono tanti. La promozione in Ia divisione su tutti, ma anche la tripletta contro il Grottaglie. Ecco, questo è un episodio che con Cristian (Agnelli nda) ricordiamo sempre. Avevo già realizzato due gol e l’arbitro assegnò un calcio di rigore. Il capitano era sul pallone, pronto a batterlo, ma la curva chiamò il mio nome. I tifosi volevano farmi segnare una tripletta. Cristian mi passò la palla con un grande gesto ed io realizzai la rete. Ho ancora qui a casa (a Giulianova nda) il pallone con tutte le firme dei compagni».Foggiasport24.com

Il ripescaggio in IIa divisione, la promozione in Ia, poi, improvvisamente, l’addio al Foggia. Cosa successe?
«Non mi va di ricordarlo. Non ci fu l’accordo con la nuova società. Io sarei rimasto volentieri».Foggiasport24.com

Rimpianti?
«No, ma dispiacere sì. Certo, avevo la mia età, ma per quello che avevo dato alla maglia avrei desiderato la possibilità di giocare per qualcosa di importante, di bello».Foggiasport24.com

Poi avrebbe ritrovato De Zerbi, suo ex compagno nel Napoli.
«Con Roberto dividemmo una stanza per alcune settimane a Napoli. Lo conoscevo bene e ci eravamo anche sentiti più volte via telefono. Ma ormai è acqua passata».Foggiasport24.com

Ha seguito i rossoneri in questi anni ed in particolar modo nell’ultima stagione, quella del ritorno in B?
«Certo. Ho gioito con tutti i foggiani, anche se a distanza. Sono sempre stato in contatto con Agnelli e Loiacono e appena potevo andavo a vedere i filmati delle partite. Foggia calcistica meritava questa grandissima gioia, anzi, meriterebbe anche qualcosa in più, ma bisogna procedere a piccoli passi. Oggi si può dire che Foggia sia la più bella piazza d’Italia per un calciatore visto l’entusiasmo che si respira».Foggiasport24.com

Foggia calcistica meritava questa grandissima gioia, anzi, meriterebbe anche qualcosa in più, ma bisogna procedere a piccoli passi. Oggi si può dire che Foggia sia la più bella piazza d’Italia per un calciatore visto l’entusiasmo che si respira. (Beppe Giglio)

Che idea si è fatto della squadra?
«Ottima. Forse ha impiegato un anno in più del previsto per salire ma un plauso va fatto alla società. Una dirigenza forte prende decisioni importanti, come ha fatto quella rossonera. Ecco, prima ancora della squadra è stata brava la società».Foggiasport24.com

Domenica a Pescara ci sarà l’esordio in Serie B. Che campionato bisogna aspettarsi?
«Uno dei più belli degli ultimi anni per l’importanza delle piazze in competizione. Il Foggia vi ritorna dopo 19 anni di assenza proprio per questo deve viverlo con tranquillità e con l’entusiasmo della piazza. Quello che viene oltre alla salvezza è un di più. Per me può fare un buon campionato con l’aiuto del pubblico e per la forza della squadra».Foggiasport24.com

Giglio (3)Quali sono le insidie? Come si gestiscono?
«E’ un campionato lunghissimo. La carta vincente è la costanza nei risultati. Attenzione al girone di ritorno, è il momento più difficile, decisivo».Foggiasport24.com

Foggiasport24.com le offre la possibilità di salutare i suoi ex tifosi. Cosa si sente di dire?
«Vi saluto e vi abbraccio tutti. Siete una parte del mio cuore. A Foggia ho vissuto una delle stagioni più importanti della mia carriera. Vi ringrazio per l’affetto che mi avete dato e per quello che ancora mi date. In bocca al lupo per la Serie B. Intanto domenica, se non avrò ricevuto offerte di lavoro (è finito il rapporto con la Cavese nda), sarò sicuramente a Pescara a guardare la partita». Foggiasport24.com

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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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