Header ad
160×600 empty

Stroppa: L’emozione sarà come quella del primo giorno di scuola. Non vedo l’ora di lavorare sul campo

Stroppa: L’emozione sarà come quella del primo giorno di scuola. Non vedo l’ora di lavorare sul campo


Si ricomincia. A quasi tre mesi dalla fantastica promozione in serie B, il Foggia è pronto a partire per il ritiro di Castel di Sangro, dove la squadra si preparerà per affrontare il campionato cadetto dopo un’assenza di 19 anni: “Sarà come il primo giorno di scuola”, ha detto il tecnico Stroppa nella conferenza stampa di inizio stagione, “ci sarà emozione, c’è l’incertezza, non si vede l’ora di lavorare, di entrare di nuovo in campo, di cercare di inserire al meglio i nuovi. L’emozione è quella di tornare in un torneo bellissimo dopo 19 anni”.

Carico come sempre, il mister rossonero, sollecitato dalle domande dei cronisti, si è soffermato sul mercato: “Sono estremamente soddisfatto, sono stato accontentato su tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. Sono arrivati giocatori duttili, adattabili a sistemi di gioco diversi: in attacco tutti hanno la possibilità di giocare come punte centrali, come esterni a tre o a quattro. C’è grande vastità di scelta. Il sistema di base resta il 4-3-3 e i giocatori si adattano bene al sistema di gioco. Quelli che stanno arrivando sono elementi rispondenti alle caratteristiche necessarie. Metteremo dentro giocatori che possano migliorare la squadra. Sulle partenze ho le idee chiare”.

Poi il tecnico è entrato nello specifico: “Calderini può fare 5 ruoli; tre in attacco e due da mezzala. Può adattarsi a tutti questi ruoli. Gerbo può essere utile in qualsiasi posizione, lo scorso anno si è adattato al ruolo di terzino ma non era troppo propenso. Ci ho parlato e credo che la sua volontà sia determinante. Può fare alla grande quel ruolo, da protagonista. Comunque sarà il campo a darmi la possibilità di scegliere. Come laterali destri ho Gerbo e Loiacono e lavorerò con loro: non cerchiamo alternative. Floriano fa parte dell’organico: mi piace per caratteristiche e credo possa dare molto a questa squadra. Empereur è importantissimo, a tutti gli effetti è dentro la rosa e fisicamente sembra recuperato del tutto. Uso il “sembra” perché comunque bisogna vedere come risponde ai carichi di lavoro. Nel ruolo di centravanti, l’obiettivo è quello di mettere dietro a Mazzeo un giocatore di ruolo”.

L’obiettivo? “Raggiungere i 50 punti prima possibile”. Stroppa non fa sconti alla sua filosofia: piedi ben piantati a terra e lavoro. “Le cose da dire alla squadra sono obbligate: capacità di creare una mentalità, sacrificio, conta il gruppo e non il singolo. Il pensiero comune deve essere il lavoro, la cura del proprio corpo ecc. Fondamentale sarà, come lo è stato l’anno scorso, la testa: il campionato lo abbiamo vinto nello spogliatoio, si è creata una forza tra chi giocava dall’inizio e chi entrava dopo. Questo si deve ripetere anche nel prossimo campionato. Non esiste una squadra con appena 11 titolari. Se non c’è competitività non si va da nessuna parte. Voglio una rosa con 24 titolari, in Lega Pro l’abbiamo avuta. Voglio due, tre titolari per ruolo”.

Infine la pressione di una piazza comunque ambiziosa: “La pressione fa parte del mio ruolo, l’avverto da agosto dell’anno passato. Inizia una nuova stagione, torniamo in una categoria importante. Ci sarà la giusta pressione e attenzione. Il campionato è competitivo, ci saranno difficoltà, durante le partite ci saranno momenti in cui si deve soffrire e ogni partita sarà dura”.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

Potrebbero interessarti