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Foggia Calcio: presentati Celli, Calderini e Fedato. Di Bari: “Alzeranno il livello della rosa”

Foggia Calcio: presentati Celli, Calderini e Fedato. Di Bari: “Alzeranno il livello della rosa”


Conferenza stampa di presentazione per Celli, Calderini e Fedato, tre dei nuovi arrivi in casa Foggia (era atteso anche il francese Ramé, ma problemi di natura burocratica ne hanno impedito l’ufficializzazione). A dare loro il benvenuto c’erano il ds Di Bari e il presidente Fares, che ha preso la parola per primo: “Siamo felicissimi di dare il benvenuto a questi ragazzi fortemente voluti dal direttore e dal mister”, ha esordito l’alto dirigente rossonero, “siamo contenti di aver dato al tecnico le sue prime scelte. Noi abbiamo bisogno di gente motivata, di giocatori che capiscano l’importanza di una piazza come Foggia”.

Poi è intervenuto Di Bari che ha ribadito: “Anche da parte mia dò il benvenuto a questi ragazzi che alzeranno il livello della rosa. Dovranno capire ciò che chiede l’allenatore a cui poi spettano le scelte. Sono convinto che ci daranno una mano. Nello specifico, Celli è un terzino sinistro che se la giocherà con Rubin, avendo noi intenzione di creare un gioco delle coppie. Certo dovrà darsi da fare in una categoria che non conosce. Calderini è molto duttile, come del resto Fedato”.

Il ds rossonero si è anche soffermato sugli altri movimenti di mercato: “Cerco sempre di prendere giocatori funzionali al gioco che attuiamo. Cerchiamo una punta centrale: ci sono alcune trattative in corso, aspettiamo a giorni una risposta da un giocatore che ci interessa. Galano è una voce venuta fuori già a gennaio, c’è stato un pensiero del nostro patron ma ad oggi non c’è alcuna trattativa in corso.”

Parola poi ai protagonisti. Ecco Alessandro Celli, il più timido dei tre: “Sono un terzino sinistro con caratteristiche molto fisiche, corro tanto, mi dò da fare. Sono venuto qui perché è un ambiente caloroso, mi sono voluto mettere in gioco in una piazza importante”.

A segno contro il Foggia sia con Cosenza in passato e sia con l’Unicusano Fondi nello scorso torneo, Elio Calderini ha ringraziato la società sottolineando che “(…) arrivare in serie B a 29 anni è una scommessa da parte del club, ma oggi contano più le motivazioni che il curriculum”. In mattinata Stroppa aveva detto di lui che era capace di giocare in 5 ruoli e l’esterno di Città di Castello ha confermato: “Ho giocato realmente in tutti questi ruoli negli ultimi anni e mi sono trovato bene dovunque. Ho parlato con il mister e già so dove vorrebbe collocarmi, ho visto alcuni filmati dello scorso campionato del Foggia per studiare un po’ i movimenti che dovrò fare. Io comunque sono disponibile a giocare anche in porta”.

Calderini non ha un giocatore in particolare a cui s’ispira (“Mi piacciono i giocatori veloci, tecnici”) e sul Foggia che ha trionfato nello scorso torneo di Lega Pro ha affermato: “Era la squadra nettamente più forte come giocatori e gioco. Sono stati bravi a ricompattarsi nei momenti difficili (dopo la sconfitta con il “suo” Unicusano Fondi ndr) e poi andare verso la promozione”.

Infine Francesco Fedato: “Spero di fare un’ottima stagione, questa è una piazza che non meritava la Lega Pro, sono un esterno sia di destra sia di sinistra. Occorre avere lo spirito giusto, a 19 anni ho scelto la Sampdoria in serie A, non era pronto e sapevo di dover andare in prestito. Ma farlo per tre anni di fila non è stato semplice. Proprio per questo ho deciso di chiudere i rapporti con i blucerchiati: sarei andato in prestito un’altra stagione e poi si sarebbe discusso del contratto. Qui a Foggia ho tre anni di contratto, potrò avere continuità. Avevo altre proposte ma ho scelto di venire qui per il mister, il direttore e la piazza”.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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