Foggia Calcio, ascolta Brian Roy: «Con l’organizzazione arrivi in Serie A. Vi spiego chi è Jesse…»



Foggia Calcio, ascolta Brian Roy: «Con l’organizzazione arrivi in Serie A. Vi spiego chi è Jesse…»

Arrivò al Foggia Calcio nel novembre del 1992 con l’intermediazione di Mino Raiola, al suo primo affare da procuratore. Roy nelle scorse ore è tornato a Foggia per salutare i vecchi amici e per presentare un giovane attaccante. Foggiasport24.com

Era il novembre del 1992. Il Foggia Calcio aveva già alle spalle due mesi di difficoltà e contestazioni, dopo gli addii eccellenti di Baiano, Rambaudi e Signori e l’arrivo dell’ennesima nidiata di illustri sconosciuti provenienti dalle categorie inferiori. La sensazione comune, nei fatti rivelatasi sbagliata, era quella di doversi accontentare di una Serie A da comprimari, con l’epilogo retrocessione da considerarsi alla stregua di una formalità. Proprio a novembre (all’epoca il mercato di riparazione non si svolgeva nel mese di gennaio) ecco arrivare il colpo di mercato che non ti aspetti. Due miliardi e duecento milioni sulla scrivania dei dirigenti dell’Ajax per portare a Foggia il talentuoso Brian Roy, con la mediazione dell’allora sconosciuto Mino Raiola, al suo primo affare da procuratore. Un’ala avvezza al calcio totale, che solo pochi mesi prima aveva alzato al cielo di Amsterdam la Coppa Uefa (la vecchia Europa League), nella famosa doppia finale con il Torino di Mondonico. Da quel momento in poi il brutto anatroccolo si trasformò in un cigno. Complice una maggiore confidenza della squadra con gli schemi del boemo e i gol dell’olandese. In due stagioni ne segnò 15.

EMOZIONI – Oggi, con un fisico ancora impeccabile e giusto un accenno di capelli bianchi, Roy è tornato a far visita agli amici di Foggia. Foggiasport24.com lo ha intercettato poco prima della partenza per Amsterdam. «Ho provato delle grandi emozioni nel rivedere lo Zaccheria. Mancavo qui da tanti anni. Ho riabbracciato Giovnni Stroppa e Beppe Di Bari, miei ex compagni di squadra, mentre ieri ho incontrato anche Don Pasquale Casillo». Proprio Giovanni Stroppa, oggi tecnico del Foggia, vanta ancora un credito con Roy, per i tanti gol che gli ha fatto segnare: «E’ stato uno dei più forti centrocampisti con cui ho giocato. Siamo amici da tanti anni e non ci siamo stati sempre stati in contatto. Due anni fa mi ha fatto visita ad Amsterdam per vedere i miei allenamenti all’Ajax. Ritrovarsi non è stato strano».

ANEDDOTI – I ricordi affiorano alla mente, anche quando poco distante dallo Zaccheria si scorge l’alto campanile della parrocchia di San Ciro. Ogni giorno il Foggi Calcio faceva allenamento sul campo in breccia dell’oratorio. «San Ciro… Incredibile. La prima volta che mi hanno portato su quel campo ho detto: No, io qui non mi alleno! Mi infortunio! Zeman mi ha risposto: ok, allora vai a casa…».

ZEMAN – Già, il boemo. L’allenatore che nella storia del Foggia Calcio vanta più panchine, ma anche uno degli avversari più forti del prossimo campionato con il suo Pescara: «Quando si giocherà Foggia – Pescara io sarò qui. Sicuro! Il cuore si dividerà per entrambe. Zeman è uno dei più importanti allenatori della mia vita e gli auguro il meglio, così come auguro lo stessa cosa a Giovanni Stroppa».

JESSE – La visita di Roy a Foggia ha anche uno scopo lavorativo. Ha portato in prova il giovane Matthijs Jesse, classe ’96, attaccante scuola Ajax nella passata stagione con la maglia del Amsterdam FC, in Tweede Divisie (l’equivalente della Lega Pro italiana). «E’ un amico di mio figlio e gioca nel mio stesso ruolo. Potrebbe essere un calciatore importante. E’ molto giovane, non ha molta esperienza, il tecnico deve aiutarlo a crescere. Magari diventerà un calciatore del Foggia ed io avrò il motivo per seguire tutte le partite allo stadio».

SERIE B – Un’ultima battuta è sulla Serie B che si appresta ad iniziare. Per Roy il Foggia Calcio è sulla strada giusta: «Ho visto qualche video. Giovanni (stroppa nda) vuole giocare, ha un buon possesso palla e una buona organizzazione di squadra. E quando in Serie B hai una buona organizzazione è molto facile arrivare in Serie A». Poi i saluti di rito agli ex tifosi: «Siete sempre nel mio cuore. Spero di tornare presto».

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Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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