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Mazzeo: “La mia speranza è quella di scrivere un’altra pagina importante a Foggia”

Mazzeo: “La mia speranza è quella di scrivere un’altra pagina importante a Foggia”


A tre giorni dalla ratifica del suo titolo di capocannoniere, Fabio Mazzeo si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti. “La speranza c’era”, ha esordito parlando proprio del titolo di capocannoniere, “del resto erano anni che non giocavo prima punta. È stata sicuramente la mia miglior stagione per i gol, il rendimento, la piazza scelta, per tutto.”

Il prossimo obettivo è ora quello di “(…) parlare con la società per vedere programmi e scelte.” Con un sogno nel cuore… “Quando cominci a giocare, hai il sogno di giocare in serie A, ora è più difficile certo ma l’importante è far bene, poi quel che verrà verrà…” Più concretamente quello che aspetta il Foggia è la cadetteria, quali le caratteristiche vincenti di quest’anno da non disperdere? “Il gruppo è la prima cosa”, ha sottolineato il bomber salernitano, “poi la continuità di lavoro, la serie B è lunga, la distanza tra le squadre è ridotta, in due partite puoi ritrovarti su o giù. Occorre avere continuità di risultati.”

Si torna al campionato appena finito: “Melfi è stata una delle partite della svolta, ma anche gennaio è stato decisivo: il richiamo di preparazione, i nuovi arrivi, un gruppo che si è compattato subito. Lì abbiamo capito che avremmo fatto qualcosa di importante. La partita con il Lecce è stata bellissima ma il momento che ricordo di più è stato a Fondi quando abbiamo realizzato che ce l’avevamo fatta.”

In passato Mazzeo aveva spesso lasciato dopo aver vinto: “Far parte di un progetto per far numero non mi piace, se ti dicono rimani “tanto per”… non è bello rimanere.” Ma con il Foggia dovrebbe essere diverso: “La mia speranza è quella di scrivere un’altra pagina importante a Foggia, poi vedremo comunque con la società.”

La stagione non è ancora terminata, manca ancora la Supercoppa: “C’è voglia di continuare a vincere, di fare risultati importanti. Il mister sa già come preparare le due partite, ce la giocheremo per fare risultato, come sempre. Il Venezia è un’ottima squadra, è stata costruita per vincere e ha fatto un signor campionato. La Cremonese si è trovata lì dopo che l’Alessandria ha mollato, sono stati bravi a restare in scia. Sono comunque uno stimolo per finire la stagione nel migliore dei modi, che vuole dire vincere la Supercoppa.”

Ma Venezia e Cremonese rappresentano anche un anticipo di serie B, un torneo che il 19 di Stroppa valuta così: “La «B» rispetto a prima si è ringiovanita, le squadre preferiscono prendere i giovani e farli crescere per andare in serie A. Sarà un campionato lungo, duro ma bello.” Ancora un flashback sui tanti gol segnati anche rispetto al passato: “Si vede che ho sbagliato ruolo tutta la carriera”, ha scherzato Fabio che ha aggiunto: “Volevo tornare a giocare da prima punta, lo avevo chiesto al mio procuratore, è andata bene e spero di poter continuare a giocare così.”

Infine, tre battute sulla sua voglia di vincere anche a Cosenza (“A me non piace perdere, mi fa star male. Io gioco per vincere”), sul possibile ruolo di allenatore in campo per i giovani l’anno prossimo (“Al massimo potrei essere per loro un esempio, questo sì, ma allenatore no, a quello pensiamo più avanti”) e sulle delusioni e sulle soprese della Lega Pro appena conclusa (“Sono stato un po’ deluso dal Matera, in genere le squadre di Auteri partono piano e vanno forte nel ritorno, stavolta è successo il contrario; le sorprese sono state Siracusa e direi Paganese che gioca molto bene”).



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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