Stroppa: “Questa squadra era forte, con il lavoro è diventata fortissima. A Fondi per vincere”

Stroppa: “Questa squadra era forte, con il lavoro è diventata fortissima. A Fondi per vincere”


Ci siamo, il traguardo è a un passo: “Ringrazio tutti, c’è un’aria di festa tangibile in città e non voglio fare il bastian contrario, ma manca un punto”. Giovanni Stroppa resta con i piedi per terra, anche alla vigilia della partita che può regalare al Foggia la serie B dopo diciannove anni. “Ho mantenuto sempre un profilo non direi basso ma professionale. E anche in questa settimana non ho avuto difficoltà con la squadra a mantenerlo.”

Stamane, conferenza stampa per il tecnico rossonero a poco dalla partenza per Fondi dove si potrebbe scrivere la storia: “Siamo in formissima, siamo passati da 6 a 8 punti di vantaggio e le partite che mancano sono solo tre. Ma fino a che non faremo il punto che manca, non farò proclami.” “Un punto”, ha proseguito il mister, “che dovremo conquistare come abbiamo sempre fatto, cercando di vincere la partita. Non conosciamo altra strada se non quella dei tre punti. Con tutto il rispetto degli avversari giocheremo per vincere, come sempre. Andiamo in campo per i tre punti, ma giocheremo contro una formazione che proverà a metterci in difficoltà. Come a Caserta dobbiamo avere cattiveria; la squadra ha messo in campo componenti non solo tecniche ma qualcosa di più.”

A proposito di avversari, ecco il Fondi, che porta alla mente sgradevoli ricordi: “È un gioco del destino ma non vivo questa partita come rivincita. Siamo consapevoli di quanto fatto e di cosa dobbiamo fare, ma non c’è una motivazione in più per la sconfitta dell’andata. Loro hanno obiettivi precisi (playoff ndr), è normale che non dicano «prego si accomodi», sarà una partita aperta come deve essere. Il Fondi è una squadra allestita per competere per le prime piazze con giocatori molto forti. La classifica non rispecchia il vero valore della squadra. Le motivazioni in campo faranno la differenza.”

Situazione infortunati: Agazzi ha recuperato, mentre saranno out Empereur e Deli (risentimento all’adduttore: stagione finita per lui?). C’è un clima effervescente in città, ecco il pensiero del tecnico dei satanelli: “In città non si parla d’altro, io esco poco ma lo vedo soprattutto rispetto ai ragazzi a cui ho detto che tutto quello che hanno conquistato è frutto del lavoro e questo è un giusto tributo per loro. Noi però dobbiamo pensare solo al campo, perché manca pochissimo. I ragazzi hanno dimostrato professionalità e impegno e hanno affrontato la settimana come le altre. Ciò che stiamo facendo è eccezionale, questa squadra era forte, con il lavoro è diventata fortissima. Tutto quanto abbiamo fatto è frutto del lavoro.”

L’allenatore lodigiano è poi tornato sull’importanza del mercato: “Per il Foggia il mercato è stato importante perché non abbiamo messo appena qualcosa dal punto di vista tecnico, ma abbiamo scelto degli uomini. Deli e Di Piazza hanno dato il loro contributo, ma non dimenticherei Faber e soprattutto Figliomeni che è stato determinante per il gruppo. È arrivato che era un po’ indietro ma è un titolare a tutti gli effetti.”

Infine una battuta sul suo stato d’animo a poche ore da un appuntamento tanto sentito: “Sono assolutamente concentrato sulla partita di domani”, ha detto in maniera convinta Stroppa, “avere in testa l’obiettivo mi porta a essere sereno e concentrato. Il riscontro he ho avuto dalla gente negli ultimi dieci giorni è qualcosa che fa inorgoglire, qualcosa di incredibile. Ma occorre sapersi isolare.” Che è stato uno dei segreti della grandissima annata del Foggia e del suo condottiero!



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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