Stroppa: “Paganese? Per noi vale Matera o Lecce. Sappiamo come affrontarla, non la sottovaluteremo”

Stroppa: “Paganese? Per noi vale Matera o Lecce. Sappiamo come affrontarla, non la sottovaluteremo”


Conferenza stampa di presentazione di Foggia-Paganese per Giovanni Stroppa, la cui ricetta per mantenere il trend positivo è sempre la stessa: “Sapere ciò che fai e ciò che devi fare. Il percorso è ancora lungo. Siamo concentrati su quello che è stato fatto e su quanto si deve fare. Guardiamo a noi stessi, sapevamo che dovevamo vincerle tutte, a maggior ragione adesso.”

Domani la Paganese, avversario assai ostico: “È una squadra fortissima, giovane, allenata benissimo. Grassadonia è bravissimo, uno degli allenatori migliori della categoria. Gioca a tutto campo, nelle due fasi, hanno individualità importanti. Arriva nel suo miglior momento: è al 100% a tutti i livelli ed ha una precisa identità. Non so se a livello di continuità la sosta forzata (la partita rinviata con il Taranto ndr) abbiamo influito ma non credo che possa cambiare valori mentali e tecnici. I sistemi di gioco usati sono stati quasi sempre gli stessi, anche se con noi spesso le squadre cambiano. Sappiamo come affrontarli. Per noi vale Matera o Lecce. Non sottovaluteremo l’incontro!”

Per il mister rossonero, “(…) occorrerà avere pazienza, sarà fondamentale la gestione della palla perché la Paganese è una squadra che a campo aperto fa male. Dobbiamo avere determinazione, pensando di avere di fronte una concorrente diretta. Noi la consideriamo come tale”. Con la certezza, però, che “(…) non siamo più quelli dell’andata, quando forse come attenzione demmo di meno e loro ci misero in difficoltà a campo aperto. Rispetto a Pagani è cambiato tutto.”

Sul piano della condizione Stroppa si è mostrato soddisfatto: “La settimana è andata benissimo, la squadra sta recuperando sotto l’aspetto atletico. Chi arriva da un infortunio sta crescendo”, e sui singoli il tecnico lodigiano è entrato nello specifico: “Sono tutti disponibili a parte Loiacono squalificato. Vacca non ha giocato a Catania per un problema al ginocchio ma è recuperato. Rubin ha sempre lavorato con il gruppo. Faber è indietro rispetto agli altri, ha una mentalità e un calcio in testa differente, ha perso tempo nell’integrarsi nella continuità degli allenamenti. Ma lo aspettiamo, perché ha qualità.

Empereur ha una buona condizione fisica, va meglio rispetto alle settimane scorse. Angelo è ancora un po’ limitato nei movimenti, atleticamente sta bene ma ha bisogno di giocare. Sarno sta crescendo tantissimo: lo stiamo aspettando, se cresce sapete quale sarà la mia scelta. Ha dato comunque segnali importanti, ha bisogno ancora di lavorare ma non escludo che anche così non possa essere determinante.”

Le tre partite in una settimana condizioneranno le scelte? “Pensiamo partita per partita, ciò che conta è domani. Lo avevo detto un mese fa che la fase cruciale sarebbe stata quella cominciata due partite fa e che finirà dopo le prossime tre giornate. Dobbiamo essere concentrati e fare il massimo”, ha sottolineato Stroppa, che sollecitato sulla maturità della piazza ha detto: “Non so se il fatto di restare con i piedi per terra sia dipeso da me, di sicuro se penso alla sconfitta di Taranto dico che in altri momenti poteva non essere digerita, così come le mie parole che la ritenevano solo un episodio. Invece la piazza non ha contestato né la squadra né le mie parole.”

Un segno di maturità, aggiungiamo noi, da parte di una tifoseria davvero pronta a scortare il Foggia verso serie B.



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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