Salgado al Foggia Calcio: «Serie B? Meritereste la A. E pagherei per andare in panchina domenica»

Salgado al Foggia Calcio: «Serie B? Meritereste la A. E pagherei per andare in panchina domenica»
Photo Credit To Mario Salgado


Salgado al Foggia Calcio: «Serie B? Meritereste la A. E pagherei per andare in panchina domenica»

Parla l’ex Mario Antonio Jimenez Salgado. Dal suo Cile “El pescador” tifa per il Foggia Calcio e spiega: “Immagino la festa che sta per scatenarsi, vorrei essere lì”

Se il pescatore riempie le reti di pesci, «el pescador» le riempie di gol. E lo fa anche a 35 anni suonati, con addosso la maglia blanco-azul del Deportivo Naval del Talcahuano (Serie B Cilena). C’è poco da fare, il mestiere di Mario Antonio Jimenez Salgado è sempre stato quello di segnare. Oggi come allora, quando vestiva la maglia a strisce rossonere. Già, perché il vizio, quello del gol, non si perde mai. Due stagioni e mezza allo Zaccheria, un rapporto d’amore intenso con i tifosi e una caterva di gol. Mai semplici, mai banali. Come il siluro infilato sotto la porta al 95′ ad Ancona o la rovesciata di Reggio Emilia.

Lampi di grande classe in un Foggia che sognava il ritorno in Serie B, senza riuscire a coronare il sogno, arenatosi nell’infausto pomeriggio di Avellino. Era il 17 giugno 2007, il giorno della magia dello sconosciuto paraguayano Rivaldo Gonzales Kiese. Acqua passata. Da orma diversi anni Salgado è tornato nella sua Talcahuano, un piccolo centro di pescatori (appunto) affacciato sull’immensità dell’oceano pacifico. Ha trovato tranquillità e stabilità con l’arrivo della piccola Francesca (oggi ha 9 mesi) e l’amore della moglie Rafaella e sogna la vetta della classifica marcatori del campionato, distante solo due reti.

Eppure non ha dimenticato la maglia rossonera, quella alla quale si è più legato nella sua esperienza italiana. Segue le partite, si aggiorna su internet e condivide la sua passione con i tifosi su Facebook. Tifosi che non mancano mai di testimoniargli affetto. E lui, ai microfoni di Foggiasport24.com, risponde così:

Mario, se ti dico Foggia, cosa ti viene in mente?
«Tante belle cose. Foggia è la mia seconda casa. Ho nostalgia dei miei amici e dell’ambiente calcistico, perfetto per me»

Oggi sei nel tuo Cile ma c’è qualcosa che ti manca di Foggia calcistica?
«Mi manca la sensazione che provavo giocando allo Zaccheria. In quello stadio, davanti a quel pubblico, provavo una carica interna che mi permetteva di divertirmi giocando a calcio. Mi sentivo un giocatore vero».

Stai seguendo i rossoneri del tecnico Stroppa? Che idea ti sei fatto?
«Si, seguo sempre il Foggia e i miei amici mi tengono informato su tutto. La società ha fatto bene a dare continuità al progetto iniziato lo scorso anno. E ancor più brava è stata nel trovare l’equilibrio dopo il cambio di allenatore, quando si poteva rompere tutto. Inoltre non era affatto facile sostituire un attaccante come Iemmello, ma quando ho saputo che avevano tesserato Mazzeo dissi subito che sarebbe stato l’uomo giusto per la squadra».

Quando eri a Foggia sfiorasti la Serie B nella finale playoff di Avellino. Che impressione ti fa vedere oggi il Foggia a un punto dalla matematica?
«Provo una strana sensazione. Non nego che pagherei per essere anche solo in panchina a Fondi. Parliamoci chiaro, chi è passato per Foggia sa cosa voglio dire. Chi ha giocato a Foggia sa in che modo si vive il calcio. E immagino la festa che si sta per scatenare. Vorrei essere lì…».

Cosa ti senti di dire a tutti i tifosi che ti hanno voluto bene?
«Manca poco e finalmente andremo in Serie B. Ma bisogna continuare ad avere tanta gente allo stadio come negli ultimi tempi per puntare a nuovi progetti. Come quello della Serie A, proprio lì dove la città merita di tornare. Purtroppo domenica non vedrò la partita perché sarò in trasferta con la mia squadra, ma col pensiero sarò a Foggia».



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

Potrebbero interessarti