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LE PAGELLE DELLA STAGIONE ROSSONERA – Stroppa perfetto, Mazzeo da urlo e poi il capitano…

LE PAGELLE DELLA STAGIONE ROSSONERA – Stroppa perfetto, Mazzeo da urlo e poi il capitano…


10        Giovanni Stroppa – È entrato in punta di piedi nello spogliatoio, ha portato equilibrio e mentalità vincente e alla fine ha ricevuto il giusto e dovuto tributo da parte anche di chi in principio lo aveva criticato

10        Fabio Mazzeo – Il migliore in assoluto. L’uomo chiave della squadra di Stroppa che attorno alla sua intelligenza e ai suoi gol (19) ha costruito una macchina che nel corso del torneo è diventata perfetta

10        Cristian Agnelli C’è solo un capitano. Raramente una squadra ha incrociato nello spogliatoio un leader tanto determinante quanto Cristian, foggiano purosangue, che ha trasmesso ai compagni l’amore per questi colori

9          Antonio Vacca – Il cerebro di Stroppa che lo ha definito uno che “ha il calcio in testa”, colui che ha governato i ritmi della squadra. Per il mister: “Quando sta bene, Vacca gioca sempre”; per noi: è un “top player”

9          Tommaso Coletti – Sembrava volesse andar via per tornare a giocare a centrocampo. Sarebbe stato un vero peccato perché Tommy, da difensore centrale, è stato fantastico. E poi quel gol capolavoro con il Lecce…

9          Francesco Deli – Che fosse un ottimo acquisto lo avevano pensato in molti, pochi però si aspettavano uno così “speciale”. Devastante allo Zaccheria, ha dato quel cambio di passo che serviva alla squadra

9          Giuseppe Loiacono – L’altro eroico sopravvissuto dalla serie D. Carattere, abnegazione, voglia di migliorarsi, una disponibilità totale per la causa. Da centrale una sicurezza, da laterale addirittura una sorpresa

9          Matteo Rubin – Il peso della sua storia trascorsa a macinare chilometri e presenze tra serie A e B ha inciso notevolmente sul rendimento della catena di sinistra del quale è stato un autentico signore

8.5       Davide Agazzi – Quando è entrato in pianta stabile nell’undici titolare, ha impresso il marchio delle sue qualità sul centrocampo rossonero, dimostrando una personalità spiccata e una duttilità impressionante

8.5       Vincenzo Sarno – Un fastidioso problema fisico ne ha limitato le potenzialità che sono di altra categoria, ma i suoi gol – soprattutto nel periodo di assenza di Mazzeo – sono stato ossigeno puro per il Foggia

8.5       Alberto Gerbo – Un moto di energia perpetua, un eclettico che ha portato su di sé il peso dell’emergenza. Quando c’è stato bisogno di lui, Alberto ha sempre risposto presente. In ogni zona del campo…

8.5       Enrico Guarna – Dopo i “patimenti” di origine diversa della passata stagione, il Foggia si è affidato a un portiere esperto e solido. E l’ex estremo difensore del Bari ha dato sicurezza al reparto arretrato

8          Cosimo Chiricò – Mino è cresciuto esponenzialmente nel corso del campionato. Da esterno un po’ fumoso e dall’autonomia limitata si è trasformato in un fantasista dalla vena poetica e dalla corsa equilibrata

8          Matteo Di PiazzaIl suo acquisto a gennaio ha scatenato la gioia dei tifosi rossoneri che in lui vedevano il compimento dei loro desideri. Matteo ha lottato come un leone e ha deciso partite importanti

8          Luca Martinelli – A un certo punto sembrava essersi perso nei meandri di una condizione psicologica deficitaria. Poi però è tornato a giocare con semplicità e da lì non ha sbagliato più nulla

8          Angelo de Almeida – L’inizio del torneo era stato travolgente, poi qualche incertezza e un infortunio che ne ha segnato la stagione. Merita comunque un voto alto per il suo apporto di saggezza nello spogliatoio

7          M. A. Sainz Maza – Da un giocatore così completo ci si aspettava di più, la concorrenza di Di Piazza non gli ha giovato ma in diversi scampoli di partita ha liberato il suo indubbio talento

7          Sicurella, Sánchez e Figliomeni – Penalizzati da una concorrenza pazzesca, rappresentano quei “titolari che non giocano” che hanno ricevuto sempre gli attestati di stima da parte di Stroppa

6          Alan Empereur – Una stagione con molte ombre quella del brasiliano. Arrivato con credenziali importanti, si è perso per strada anche se – c’è da ricordare – è stato afflitto da diversi problemi fisici

6          Pompilio, Faber, Dinielli, Martino, Pertosa, Tucci – Una squadra è tale anche grazie all’apporto di chi non entra in campo e in una stagione come questa tutti i componenti della rosa meritano una citazione

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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