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2. Road to Serie B: I top degli ultimi 19 anni del Foggia Calcio

2. Road to Serie B: I top degli ultimi 19 anni del Foggia Calcio


2. Road to Serie B: I top degli ultimi 19 anni del Foggia Calcio

Da Paolo Bianco a Pietro Iemmello, passando da Colucci, De Zerbi, Marino, Insigne e tanti altri. Questo è l’elenco dei migliori calciatori del Foggia Calcio negli ultimi 19 anni di Serie C

Dopo aver riletto i flop degli ultimi 19 anni, il nostro percorso “Road to Serie B” si ferma a parlare dei Top. Già, perché per capire cosa è oggi il Foggia Calcio bisogna capire da dove viene. Dove affondano le sue radici. Ecco i top evidenziati da Foggiasport24.com.

TOP

DALLA C ALLA CHAMPIONS – Iniziamo dal 1997-1998. La stagione della retrocessione in C1. Cosa ci sarà mai da salvare, vi chiederete voi. Eppure di quella squadra c’è tanto da parlare. C’erano dei giovanissimi Paolo Bianco, Giuseppe Colucci, Domenico Botticella e Franco Brienza, prodotti del vivaio rossonero, che avrebbero fatto una carriera sui campi di Serie A e B (Colucci anche in Europa con la maglia del Bordeaux). Peter Artner era il perno della nazionale austriaca, Dragan Vukoja il centravanti della nazionale croata, in un tridente completato da Vincenzo Chianese e David Di Michele, l’anno successivo a Salerno in Serie A. Stesso percorso per Daniele Franceschini. Dayo Oshadogan e Flavio Roma, avrebbero qualche anno dopo giocato una finale di Champions League con la maglia del Monaco (poi persa contro il Porto di Mourinho). Come e perché riuscì a retrocedere questo Foggia? La risposta, probabilmente, è nella giovane (e troppo acerba) età del gruppo e in alcuni macroscopici errori a livello societario e tecnico.

BOMBER – Nella calda estate del 1999 il Foggia Calcio è appena sceso in C2 e per rinforzare l’attacco ingaggia il centravanti del Giulianova: Gigi Molino. Sarà un matrimonio straordinario. Due anni e mezzo in rossonero, cinquantadue presenze e un bottino di trentuno gol segnati. Viene lanciato in prima squadra il giovane Michele Pazienza, prodotto del vivaio rossonero.

CAPITANO – Nel 2000-2001 arriva in rossonero Roberto Carannante, centrale difensivo d’esperienza. Diventa subito il leader della squadra nonché calciatore più rappresentativo dei rossoneri per un totale 92 presenze e 10 gol. Viene lanciato in prima squadra un giovane Antonio La Porta che segna e stupisce tutti per la sua rapidità. Ma il vero protagonista della stagione è il tecnico Bruno Pace, arrivato quasi per sbaglio in rossonero ed artefice di una delle salvezze più difficili della storia rossonera.

TRIADE – Corre l’anno 2001-2002. Il Foggia è gestito da Vittorio Galigani che piazza tre colpi importanti sul mercato. Dall’Acireale arriva Gianni Costanzo, esterno destro dalla classe sopraffina. Dal Taranto, dopo essere passato per Tricase, il bomber Umberto Del Core. Dal Lecco il trequartista scuola Milan Roberto De Zerbi. Acquisti determinanti per l’aggancio ai playoff, persi in finale contro il Paternò di Pasquale Marino. Viene lanciato in prima squadra Cristian Agnelli, oggi capitano rossonero.

MARINOLANDIA – Rinuncia alla Serie C1 conquistata sul campo col suo Paternò per accettare l’offerta del Foggia. Pasquale Marino è l’icona della stagione 2002-2003. Nonostante l’esordio a Giuliano (la prima giornata contro il Latina venne recuperata qualche settimana dopo), giocato con il giovane Francesco Marcone in difesa e La Porta in attacco, per via della mancata presentazione della fidejussione a copertura dei contratti dei big, il Foggia ingrana la quarta e vince il campionato con un netto vantaggio sul Brindisi grandi firme di Francioso, Orlandini, Corona e Menolascina.

COPPA ITALIA E VIPERA – Nel 2006-2007 il Foggia Vince la Coppa Italia Lega Pro, battendo in finale il Cuneo. La squadra allestita dal direttore sportivo Nicola Salerno è di primo livello. Spicca in difesa un insuperabile Gianluca Zanetti. A centrocampo c’è Fabio Pecchia. In attacco la vipera Mastronunzio a far coppia con il cileno Salgado. L’avventura di questa squadra si fermò ad un centimetro dal traguardo, nella finale playoff di Avellino.

TALENT SCOUT – La stagione 2007-2008 vede Riccardo Di Bari alla guida del club. A lui si deve la scoperta di Tommaso Coletti, prelevato dai dilettanti del Lavello, portato poi a Martina e a Foggia. Esordiscono in prima squadra i giovani foggiani Basta e Compierchio.

ZEMANLANDIA – Nella stagione 2010-2011 torna il boemo Zdenek Zeman sulla panchina del Foggia. Centrocampo e attacco dei rossoneri in quella stagione rappresentavano il meglio dei settori giovanili del calcio italiano e di lì a breve, da illustri sconosciuti, sarebbero diventati campioni di Serie A. Lorenzo Insigne, Marco Sau, Diego Farias e Vasco Regini. Oppure di Serie B, come Moussa Kone, Karim Laribi, Michele Rigione e Simone Romagnoli. Quell’anno, però, mancò la difesa. I portieri Ivanov e Santarelli offrirono prestazioni a corrente alternata. La linea difensiva con Caccetta, Candrina, Tomi, Torta, Iozzia e Verruschi non garantì sufficiente copertura.

DEFREL – Il campionato 2011-2012 è quello della mancata iscrizione in Lega Pro. La squadra si salva a fatica sul campo ma non nella stanza dei bottoni, ma evidenzia comunque una serie di calciatori che avrebbero poi dimostrato il loro valore. Su tutti Guillaume Gigliotti, Alessandro De Leidi, Salvatoree Molina e soprattutto Gregorie Defrel.

RIPARTENZA – Nell’estate del 2012 il Foggia Calcio riparte mestamente dalla Serie D. Il 19 agosto è in campo per la Coppa Italia a Termoli. Torna Cristian Agnelli che decide di rinunciare a un contratto in C1 col Martina per giocare nella sua squadra del cuore. Arriva dalla Paganese il centrale Giuseppe Loiacono, oggi punto fermo della squadra di Stroppa. Al centro dell’attacco il bomber Giuseppe Giglio, amatissimo dai tifosi rossoneri. Il biglietto da visita sarà un gol al Termoli, uno nell’esordio di campionato a Santa Maria Capua Vetere e una doppietta nel derby contro il Taranto. L’anno successivo in C2 arriverà Giovanni Cavallaro dalla Nocerina a far coppia con lui.

BOMBER – Dopo Giglio ecco Pietro Iemmello. Nella stagione 2014-2015 firma col Foggia e in 24 mesi mette a segno 40 gol in 67 presenze. Dal Latina arriva Alberto Gerbo e svincolato dall’Entella Vincenzo Sarno. Saranno tre pedine importanti del Foggia di Roberto De Zerbi che in due anni sfiora la promozione in Serie B, persa nella finale playoff contro il Pisa.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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