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Stroppa alla vigilia di Foggia-Lecce: “Sarà una partita aperta a tutto: siamo pronti. In campo per vincere”

Stroppa alla vigilia di Foggia-Lecce: “Sarà una partita aperta a tutto: siamo pronti. In campo per vincere”


Vigilia di Foggia-Lecce, lo scontro diretto in testa alla classifica del girone C. “Foggia e Lecce hanno avuto sinora più equilibrio e continuità, sarà una partita aperta a tutto. Noi siamo pronti”, ha detto Giovanni Stroppa nella conferenza di presentazione del match.

“Pareggiare vorrebbe dire restare avanti, vincere avrebbe un bel peso, perdere ci riporterebbe a fare il campionato condotto sino a ora”, questa la sintesi dell’allenatore dei satanelli che ha parlato poi degli avversari: “Dobbiamo fare i complimenti al Lecce e a Padalino, loro hanno caratteristiche per approfittare degli errori e colpire in contropiede. Ci vorrebbe tempo per parlare dei loro singoli: è come se dovessi parlare della mia squadra. Hanno elementi importanti anche in panchina e hanno avuto continuità di rendimento e risultati. Stanno facendo bene. All’andata facemmo una prestazione importante a livello difensivo e nella pressione a tutto campo. Ritengo che in quella partita eravamo saliti di un gradino rispetto alle prestazioni precedenti.”

Un confronto, quello di domani, da preparare come sempre: “Prima concentrandoci su di noi, poi conoscendo pregi e difetti degli avversari. Quindi viene prima la nostra identità e poi cerchiamo di analizzare dove far male agli avversari e dove gli avversari possono fare male a noi. Certamente andremo in campo per vincere con il massimo rispetto per gli avversari, non staremo lì a gestire. Sapere chi abbiamo di fronte ci dà più adrenalina. Sarà una partita importante, determinante ma poi ci sono altre 8 giornate. Mai mollare, dobbiamo restare concentrati. Il nostro momento psico-fisico è ottimale, siamo sempre stati bene ma per continuità di risultati si può dire che oggi siamo in un bel momento.”

Il tecnico rossonero, che ha individuato nei trittico Paganese, Catanzaro, Casertana, il momento topico della porzione restante di campionato, si è soffermato anche sull’entusiasmo dell’ambiente: “Ci fa piacere che la città sia vicina, è una soddisfazione non solo per me, sono contento soprattutto per i ragazzi. Se si è creato entusiasmo è merito loro, vorrei che si continuasse sempre così, l’entusiasmo è bello.” Non disponibili Angelo ed Empereur (“Ha ancora problemi alla caviglia”, ha spiegato Stroppa), sulla formazione il mister lodigiano non si è sbilanciato: “Si possono fare due considerazioni: la prima è il non voler cambiare per dare continuità; la seconda è cambiare in funzione delle condizioni e dell’avversario. Metteremo insieme le due cose e poi decideremo.”

“La squadra è così forte che chiunque può giocare”, ha proseguito, “quelli che stanno fuori mi danno forza, c’è una mentalità vincente. Per competere con le altre hai bisogno di una rosa importante, formata da giocatori ma soprattutto da uomini. I miei sono professionisti eccezionali, agli allenamenti arrivano prima e vanno via dopo. La forza della nostra squadra sta nello spogliatoio.” Foggia-Lecce riporta alla memoria di Stroppa un confronto da giocatore ai tempi della serie A: “Mi hanno ricordato quel match, feci gol su rigore e percorsi ottanta metri per correre sotto la curva.”

Dunque una partita speciale anche per il tecnico che però mantiene il suo solito aplomb: “L’ho preparata come tutte le altre, abbiamo fatto di tutto per essere sereni, la squadra mi permette di esserlo. Sarà comunque una partita di calcio.” Infine un pensiero doveroso sul ritardo di 15 minuti nell’inizio della gara per solidarietà verso i giocatori aggrediti nelle settimane scorse: “Fosse per me”, ha sottolineato convinto Stroppa, “per protesta non giocherei nemmeno. È assurdo che dopo una sconfitta un ragazzo venga picchiato. È assurdo.”



Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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