Intervista doppia Lotti – Cucurachi, storie dallo splendido Sud Puglia

Intervista doppia Lotti – Cucurachi, storie dallo splendido Sud Puglia

Le vostre Società sono anagraficamente tra le più giovani del panorama schermistico pugliese: presentatele.
Laura Lotti “Le origini del Club Scherma Carlo Alberto Lotti partono nel 2008 con la denominazione Club Scherma Città Bianca Ostuni. Dal 2012 il Club si è trasferito a San Vito dei Normanni ed è stato intitolato alla memoria del mio papà, venuto a mancare prematuramente all’età di 49 anni ma che è stato l’artefice dell’avvicinamento alla scherma da parte mia e di mio fratello Francesco, sciabolatore: mio padre ci ha sempre seguito rispettando le nostre scelte. A soli 22 anni sono stata la più giovane in Italia a conseguire, a pieni voti, il titolo di Maestra di scherma presso l’Accademia Nazionale di Napoli ed in seguito ho avuto la soddisfazione di affiliare la mia Società vedendo crescere dei ragazzi che hanno ottenuto risultati meravigliosi con sette podi nazionali nella categoria GPG e ben 57 podi a carattere interregionale”.
Nicola Cucurachi “La Virtus Scherma Salento è stata fondata lo scorso anno a Calimera dal sottoscritto, istruttore nazionale alle tre armi e presidente pro tempore del club, coadiuvato dal futuro tecnico delle armi Domenico Calò, vicepresidente. La Società nasce da una costola dell’Accademia di Scherma Lecce dei Maestri Paolo e Roberto Cazzato, miei formatori ed amici carissimi che mi hanno sempre sostenuto sin da quando, all’età di 22 anni, cominciai a tirare col CUS Lecce. Attualmente il nostro Club conta circa trenta iscritti: per la maggior parte di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma c’è anche qualche ragazzo sulla ventina. Tra i nostri atleti, quelli che si sono maggiormente distinti sono stati gli spadisti Emanuele Tommasi, secondo classificato nella prova GPG di Rende nella categoria Maschietti, e Marta Ingrosso, terza nella categoria Bambine”.

Quanto è difficile dare vita a un club di scherma in un paese di provincia?
Lotti “Molto, ma ho avuto la fortuna di ispirarmi a due figure alle quali devo tutto ciò che ho creato nella scherma e cioè i Maestri Giuseppe Ricchiuto e Vittorio Zumbo. Inoltre devo ringraziare colui che sta facendo in modo che il movimento schermistico a San Vito dei Normanni continui a crescere: mio marito Vito Pietro Ancora, presidente del club, che mi ha regalato anche la gioia di essere mamma di due bellissimi gemellini che hanno appena iniziato ad impugnare il fioretto. A proposito dell’arma quadrangolare, nel 1995 ho avuto l’opportunità di frequentare i ritiri degli Azzurrini ma non con la mia arma di elezione bensì con la sciabola, che sinceramente non ho mai amato. Così ho preferito andare avanti per la mia strada: una scelta che purtroppo mi ha allontanato dalla possibilità di entrare nel giro azzurro e di far parte di qualche gruppo sportivo a carattere militare. Sino a qualche tempo fa mi chiedevo cosa sarebbe successo se avessi optato per la sciabola, ma ora non più: sono felice della mia scelta e attualmente tra i Master sono prima del ranking femminile. Continuando a gareggiare cerco di mettermi sempre in discussione e di dimostrare ai miei ragazzi che non bisogna mai abbassare la guardia. Nello sport come nella vita”.
Cucurachi “Difficile? Moltissimo! Perché laddove ci sono società già consolidate di altre discipline che hanno finora monopolizzato le strutture sportive, bisogna sgomitare parecchio per ritagliarsi un po’ di spazio. Serve tempo e denaro per ristrutturare locali, che spesso non sono altro che depositi in condizioni fatiscenti, concessi in affitto dal Comune. Eppure, per amore della scherma, si fa questo ed altro”.

Quali sono i buoni propositi per il 2017 dal punto di vista schermistico?
Lotti “Visto che di podi a carattere nazionale ne abbiamo conquistati solo in ambito GPG, spero nel prossimo futuro di portare qualche nostro atleta ad analoghi risultati anche nelle categorie superiori!”.
Cucurachi “L’entusiasmo è grande, così come la voglia di fare. Speriamo di divertirci tutti, grandi e bambini, e se possibile ottenere qualche risultato”.
Per finire facciamo un giochino: se nel mondo della scherma esistesse il Genio della Lampada e gli si potesse esprimere un solo desiderio, cosa gli chiedereste?
Lotti “Non voglio apparire presuntuosa ma nella mia vita non ho mai avuto sogni nel cassetto, solo obiettivi: da piccola volevo fare scherma, poi volevo vincere e ci sono riuscita, poi volevo arbitrare e l’ho fatto per 12 anni, nel frattempo sono diventata Maestra bruciando ogni tappa, infine il mio ultimo obiettivo era arruolarmi in un corpo militare e nel 2016 ce l’ho fatta. Perciò al Genio della Lampada non ho nulla da chiedere!”.
Cucurachi Gli chiederei una pedana, anche usata, oppure un apparecchio segnalatore e due rulli!” Il Presidente ed i Consiglieri ringraziano i carissimi Laura e Nicola e danno appuntamento alla prossima

SCHERMA PUGLIA

Biografia Autore