Thai Boxe, Itthipol Akksrivom a San Giovanni Rotondo

Thai Boxe, Itthipol Akksrivom a San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo è oramai nota per gli appassionati e i praticanti degli sport da ring perché negli anni passati il TEAM DE BONIS ha organizzato diverse edizioni de “LA NOTTE DEI GUERRIERI” (kermesse sportiva televisiva che ha visto salire sul ring dell’ITIS “L. DI MAGGIO” atleti internazionali), numerosi allenamenti con campioni di grosso calibro (Araldi, Di Paola, Romanut, Skarbowsky, Mabel etc ) e tante le partecipazioni a gare regionali e nazionali.

Il super fighter thailandese Itthipol Akkasrivorn , nato a Phanom (Thailandia) nel 1978, ritorna a San Giovanni Rotondo per trasmettere le sue esperienze e conoscenze della Muay Thai o Thai Boxe, lo sport nazionale thailandese, agli allievi del Team De Bonis e ad altri provenienti dalle varie città del sud Italia. Itthipol durante la sua carriera sportiva ha accumulato 180 matches (148 vinti e 1 pareggio) conquistando 5 titoli Mondiali, 1 titolo Intercontinentale e n°3 nel ranking del prestigioso Lumpinee Stadium di Bangkok. Un evento che gode dei patrocini della Federazione Italiana di Kickboxing, Muay Thai, Savate,  Shoote Boxe ( FIKBMS/DSA-CONI), unica federazione italiana riconosciuta dal CONI,  del CONI Provinciale di Foggia, della collaborazione dell’Hotel Colonne e del Ristorante Imperium.

Ho iniziato a praticare la Thai Boxe quando avevo 11 anni – riferisce al cellulare Itthipol –  dopo aver visto mio fratello maggiore perdere sul ring. Per il mio primo incontro avevo solo poche tecniche ed un gran cuore. Il mio avversario era molto più grande ed esperte di me. Ma volevo salire sul ring a tutti i costi, la fortuna mi ha premiato ed ho vinto. La Muay Thai è lo sport nazionale del mio paese, fa parte della nostra cultura e della nostra spiritualità, non si combatte per dimostrare di essere il migliore, ma per migliorarsi e lo si fa attraverso duri allenamenti, umiltà e sacrifici. Ringrazio l’amico Stefano (De Bonis ndr) per l’invito a San Giovanni Rotondo dove sento una spiritualità molto simile alla mia cultura, ci ritorno volentieri per sostenere la formazione degli atleti del TEAM DE BONIS, ormai una scuola solida che vanta un percorso di tutto rispetto ” .

La Muay Thai, meglio nota come Boxe Thailandese, si gioca usando pugni, gomitate, ginocchiate e calci e la tecnica del clinch è considerata una delle forme di combattimento più efficaci e complete che l’uomo abbia mai inventato. Niente è lasciato al caso: anche il più leggero gesto atletico è frutto di un intenso e faticoso allenamento.

La sola tecnica e forza muscolare non bastano – commenta Stefano De Bonis, istruttore federale FIKBMS, fiduciario CONI e ideatore di questo evento – bisogna imparare a controllare la paura, a gestire le emozioni, le energie, a non vedere il dolore come un nemico ma come un segnale del nostro corpo da ascoltare e smaltire, questa è una delle strade per trasformare un atleta in un vero guerriero, non solo sul ring ma anche nella vita come è accaduto per Itthipol. Ormai l’equazione “arte marziale = violenza pura” è stato sfatato; infatti, una equipe di neuro scienziati ha studiato le prestazioni psico-fisiche di atleti di arti marziali, con la RMNf hanno fotografato le reazioni del cervello giungendo ad una conclusione: praticare le arti marziali significa costruirsi un “IO” vincente in un corpo scattante, una caratteristica poco presente nella nostra società.

fonte: teleradioerre

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