Intervista a due Presidentesse: Sari Greco del Club Scherma Lecce ed Antonella Putignano del Club Scherma Taranto

Intervista a due Presidentesse: Sari Greco del Club Scherma Lecce ed Antonella Putignano del Club Scherma Taranto

Siete nel ristretto novero di presidenti donne: nel vostro ruolo è stata raggiunta una effettiva parità di genere?

Greco “Sinceramente non ho incontrato grande difficoltà ad interfacciarmi col nostro bacino di utenza perché nella vita di tutti i giorni sono insegnante ed in sala ho cercato di riprodurre il metodo che applico a scuola: punto sul coinvolgimento e sul rapporto umano con i ragazzi per stimolare in loro un impegno costante. A dire la verità le maggiori difficoltà si incontrano a volte con i genitori, che spesso sovraccaricano di aspettative i loro figli: per questo motivo, proprio al fine di favorire una sana crescita sportiva dei ragazzi, abbiamo cortesemente chiesto ai loro genitori di non essere presenti durante le sessioni di allenamento”.

Putignano “In realtà credo che in ambito sportivo il tema delle cosiddette quote rosa debba ancora raggiungere una piena consapevolezza. Nei confronti dei dirigenti – e a maggior ragione dei presidenti – di sesso femminile si avverte ancora una forma di pregiudizio. Ma io vorrei ricordare che nel nostro lavoro abbiamo spesso a che fare con dei bambini che si stanno affacciando alla pratica sportiva: al di là del mero aspetto formale e burocratico, c’è bisogno di offrire una accoglienza affettuosa e, se serve, anche tenerezza. E questo, se permettete, a noi donne riesce meglio!”.

Parlateci brevemente del vostro Club.

Greco “La nostra Società sta facendo un ottimo lavoro curando soprattutto il vivaio e possiamo dirci molto soddisfatti, credo che si intraveda per noi un futuro molto promettente. L’effetto positivo delle Olimpiadi si è visto anche in occasione delle ultime iscrizioni e, grazie al lavoro in sala del Preparatore Atletico Nazionale Andrea Lo Coco che sta seguendo il gruppo d’élite, stiamo riscontrando anche l’apprezzamento dei genitori. Non dobbiamo dimenticare che il nostro impegno intende soprattutto investire nel benessere dei nostri ragazzi”.

Putignano “Il Club Scherma Taranto è una Società che ha una storia ben consolidata. Grazie al lavoro del Maestro Camilo Bory Barrientos stiamo raggiungendo risultati importanti e nuovi successi che rafforzano l’immagine del nostro club. I numeri sono in costante crescita: abbiamo raddoppiato il numero dei nostri iscritti e creato una bella squadra che rivela un grande affiatamento”.

Quali sono i vostri elementi di punta?

Greco “Come dicevo prima, stiamo lavorando soprattutto sulle categorie Under 14: nel nostro gruppo ci sono atlete come Chiara Panzera e Liliana Verdesca che hanno raggiunto un buon ranking a livello nazionale e sono state autorizzate a partecipare a due gare internazionali del circuito Cadetti, a Copenhagen e Heidenheim. Sono indicazioni che fanno ben sperare e che fanno di queste due atlete un punto di riferimento anche per gli altri membri del nostro gruppo: in questo modo anche i piccoli sanno che, con costanza, si possono raggiungere determinati risultati”.

Putignano “Tutti i nostri atleti sono elementi di punta perché ritengo che si vinca tutti insieme grazie agli allenamenti e al lavoro in sala dell’intero gruppo. Perciò le affermazioni del singolo costituiscono i successi di tutti. Naturalmente però un ringraziamento particolare va alla nostra squadra di spada maschile che milita in A2 ed è formata da Camilo Bory Barrientos, Mattia Loiacono, Vincenzo Santilio e William Venza”.

Come vi siete avvicinate alla scherma?

Greco “Da ragazza sono stata una sportiva … incompiuta, nel senso che avevo passione e voglia di praticare sport ma purtroppo a quel tempo non c’erano le strutture di oggi. Poi sono diventata mamma di due figli che tirano di scherma ed è stato amore a prima vista. Abbiamo avviato questo progetto che eravamo davvero in pochi: ricordo che siamo partiti con uno sparuto gruppetto di 5 atleti, oggi invece siamo quasi 60 iscritti. Essendo arrivata alla scherma da genitore, cerco di mantenere questo approccio ancora oggi: credo che la cosa più importante sia la promozione umana e la vicinanza ai nostri ragazzi”.

Putignano “Ci sono arrivata accompagnando per la prima volta mio figlio, che all’epoca aveva 12 anni. Mi sono appassionata sempre di più e poi, quando qualche anno fa c’è stato un avvicendamento alla guida del club, è stato giocoforza da parte mia entrare in questo meccanismo. Oggi ho un marito che è tecnico delle armi ed un figlio istruttore regionale. Con il Maestro Bory Barrientos abbiamo avviato un progetto per rendere la Società più forte di come l’abbiamo ereditata e ci stiamo riuscendo, come dimostra la crescita esponenziale dei nostri iscritti”.

Da alcuni anni la spada in Italia sta avendo un grande rilancio dopo un periodo non brillantissimo: come vivete questo momento nelle vostre Società, che puntano proprio sull’arma triangolare?

Greco “Non sono un tecnico ma sono convinta che la spada sia l’arma del futuro perché, non applicandosi la convenzione, è più immediata e comprensibile rispetto a sciabola e fioretto. Le stoccate sono più semplici da ricostruire e questo rende lo spettacolo della spada più fruibile anche dal pubblico profano. Rispetto al passato, in cui forse è stata un po’ snobbata, ora la spada si sta evolvendo e sta diventando anche più dinamica”.

Putignano “La spada rimane l’arma più avvicinabile da parte di chi per la prima volta si accosta alla scherma. E poi i successi in campo internazionale dei nostri spadisti aiutano a concederci maggiore visibilità: i risultati garantiscono più frequenti passaggi mediatici che si traducono in pubblicità e ritorno di immagine. Il nostro club tira di spada per vocazione: è l’arma che storicamente preferiamo, per la quale è necessario un grande lavoro mentale che diventa un ulteriore fattore di crescita personale per i nostri ragazzi”.

SCHERMA PUGLIA

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