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Sarà bagarre fino alla fine. Foggia Calcio, sfrutta al massimo il doppio turno interno

Sarà bagarre fino alla fine. Foggia Calcio, sfrutta al massimo il doppio turno interno


Un saluto a tutti voi, amici tifosi del Foggia.
Vi scrivo nei giorni che seguono il pareggio di Pagani, il terzo di fila dopo quelli contro Lecce e Catania. Domenica scorsa in Campania il Foggia non ha giocato benissimo ma ha avuto l’opportunità di vincere la partita. Ha trovato il vantaggio dopo pochi minuti ma non ha saputo approfittarne, perché la Paganese ha attaccato a testa bassa e i rossoneri non hanno sfruttato il contropiede. Alla squadra manca questa caratteristica, probabilmente perché abituata per due anni a un gioco diverso e perché composta da calciatori poco inclini al contropiede. Gli esterni d’attacco, ad esempio, sono bravissimi tecnicamente ma non hanno le caratteristiche per fare ripartenze. Non è facile cambiare la mentalità per Stroppa. Poi, nella ripresa c’è stato anche un calcio di rigore, ma l’errore dal dischetto ci può stare.

Ovviamente tre pari consecutivi non sono pochi, ma in questo momento l’importante è restare nel gruppo. Ed il Foggia è ancora lì, anche perché Lecce e Matera non sono riuscite a sfruttare il fattore campo, collezionando pareggi. La verità è che questa squadra (così come le rivali) non può ammazzare il campionato ma deve lottare con Lecce, Matera e Juve Stabia per arrivare al primo posto. Ci sono delle caratteristiche che mancano. Non c’è lo “stoccatore” in attacco per trasformare in rete i palloni che arrivano dalle giocate dei due esterni. Probabilmente manca anche un centrocampista che riesca a lanciare in rete gli attaccanti. Ovviamente le lacune vanno evidenziate il meno possibile, magari cercando di sfruttare le caratteristiche di calciatori che al momento stanno giocando meno e possono rendere tanto.

Ora per i rossoneri arrivano tre partite consecutive in casa. Due di campionato, inframezzate da una di Coppa Italia. Vanno vinte. Forse quella contro il Catanzaro, almeno sulla carta, può essere più facile di quella con la Casertana, ma nessun avversario va sottovalutato. Bisogna sfruttare il doppio turno allo Zaccheria per cercare di approfittare degli scontri diretti in programma tra le concorrenti nei quali almeno una delle due contendenti perderà punti.

Al Catanzaro mi legano tanti bei ricordi. Nel 1975-1976, un pareggio in Calabria fu determinante per la promozione in Serie A. Ma quello era una partita molto diversa e non solo per la categoria. Arrivava a fine campionato e il risultato sarebbe stato determinante per l’esito della stagione. Un risultato positivo avrebbe significato Serie A, uno negativo ci avrebbe costretto a restare in B. Dentro o fuori. Stimoli diversi. Oggi la gara arriva nella seconda parte del girone di andata e il campionato è ancora molto lungo. E come dico sempre, nessuna paura: noi siamo il Foggia, quindi…

Il vostro capitano
GIANNI PIRAZZINI



Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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