Foggia, troppo malcontento. Pochi gol? Servono velocità e un Delneri…

Foggia, troppo malcontento. Pochi gol? Servono velocità e un Delneri…

Cari amici tifosi del Foggia,
vi scrivo a pochi giorni di distanza dal pareggio interno contro il Catania e a poche ore dalla sfida con l’Andria che ha consegnato ai rossoneri il passaggio del turno in Coppa Italia Lega Pro. Il mio primo pensiero va alla partita di domenica scorsa contro i siciliani. Ovviamente tutti speravamo di poter brindare a una bella vittoria, ma dobbiamo riconoscere che il Catania è una squadra attrezzata bene per questo campionato. Come tutte le altre si è chiuso molto bene e quando le squadre si chiudono allo Zaccheria diventa maledettamente difficile trovare la via del gol. Soprattutto se non si alzano i ritmi e si resta sul tiki taka che ha caratterizzato gli ultimi due anni. Quando si affrontano squadre così chiuse il segreto è usare la velocità, ma se si va avanti con una fitta rete di passaggi il gioco inevitabilmente rallenta. Oppure bisognava essere furbi nell’arretrare qualche metro, far uscire dall’area gli avversari, che avevano ormai eretto una diga e provare a trafiggerli in contropiede.

Probabilmente manca qualcosa, magari un calciatore che riesca a servire gli attaccanti e permettergli di andare in rete. Già, perché il Foggia non segna da poco più di 180 minuti dopo i pareggi a reti bianche contro Lecce e Catania. Non diamo la colpa solo agli attaccanti. Mazzeo è un ottimo attaccante per la categoria, anche se forse non è una vera prima punta. Rispetto all’anno scorso manca uno stoccatore come Iemmello ma ci sono probabilmente più attaccanti in grado di segnare, vanno solo utilizzati al meglio. Si può arrivare al gol con soluzioni diverse, soprattutto grazie all’aiuto dei centrocampisti. Ecco in questo momento manca qualcuno in grado di servire gli attaccanti e permettergli di andare in gol. Mancano uomini che sappiano inserirsi in fase offensiva. Per fare un paragone con i miei tempi servirebbe un Delneri che con la sua qualità mandava in gol i compagni.

Intanto la Juve Stabia ha guadagnato qualche punto in classifica. Lo avevo detto in tempi non sospetti che la corsa per il primo posto non si sarebbe ridotta a Foggia e Lecce. C’erano anche il Matera ed appunto le vespe. E quando una squadra come la Juve Stabia, attrezzata per vincere, si mette lì davanti fa il pieno di entusiasmo e si carica. Tuttavia siamo ancora a novembre e i giochi non sono assolutamente chiusi. Il campionato è lungo ma bisogna guardarsi bene da tutte e quattro le rivali.

Adesso c’è la trasferta di Pagani. In Campania tutte le trasferte sono difficili per il calore del pubblico. L’obiettivo è uscire imbattuti, ancor meglio se con una vittoria. Ma qualora dovesse arrivare un pareggio non dobbiamo fare drammi. Anche perché dopo ci saranno due turni in casa da sfruttare al massimo. E poi non serve il disfattismo. Sento talvolta lamentele sul tecnico, molti mi fermano per strada o al bar. Credo che Stroppa stia facendo molto bene, sicuramente meglio dell’anno scorso, con una squadra che non ha costruito lui e che ha preso a metà della preparazione precampionato. Su di lui molti sono prevenuti, non si può pensare al passato ogni volta che va male una partita. Anche perché in passato, quando le cose andavano male, non si vedeva lo stesso malcontento. Quindi pensiamo a Pagani, non abbassiamo la guardia. Come dico sempre noi siamo il Foggia, quindi…

Il vostro capitano
GIANNI PIRAZZINI

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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