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19 Aprile 2021
Attenti a quei 2 Blog Foggia Calcio

Foggia a Matera, tra i “sassi” di Tanino e un fattor…INO che recapita messaggi minacciosi

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]N[/dropcap]ome: Gaetano. Cognome: Auteri. Età: 55 anni. Professione: allenatore del Matera. Segni particolari: patologicamente allergico al Foggia Calcio. O visceralmente attratto dallo scontro verbale che esonda dalla dialettica. Come quando definì “(…) francamente una follia” il rigore concesso ai satanelli in quel di Caserta, a quattro giornate dalla fine del torneo passato, parlando di “(…) decisioni cervellotiche che spaccano le partite e rovinano le società”. Una dichiarazione (giunta peraltro ai margini di Cosenza-Benevento, match in cui l’arbitro fece più danni dei lanzichenecchi a Roma) che soffocò persino l’aplomb forense di Lucio Fares, il quale lo “etichettò” come uno “(…) che rimarrà sempre in serie C perché ha dimostrato di essere un allenatore di serie C”, o addirittura uno che “(…) merita di uscire dal mondo del calcio”.

Una rivalità acida che lo Special One di Floridia ha rinfocolato dopo la promozione del suo Benevento, catalogando il campionato dei rossoneri come ”fallimentare” e bollando il tecnico De Zerbi come “un giovane bravo solo a scopiazzare” o peggio “un bambino dell’asilo di cui non fare nemmeno il nome”. La risposta dell’”ecumenico” RDZ, non esente da colpe peraltro nell’incendio scoppiato, non è mancata. Ironica e sprezzante allo stesso tempo. Ma questa è un’altra storia. Vecchia, passata. Che solo le “dezerbine” continueranno a evocare durante le loro macumbe segrete contro l’uomo tornato a “camminare” nella città dei Sassi.

Auteri
Gaetano Auteri

E sì perché dopo la trionfale campagna sannitica, con il penalty conquistato da Ciciretti allo Zaccheria a impersonare sinistre “forche caudine” per il popolo rossonero, Auteri ha deciso di legarsi di nuovo al Matera che aveva lasciato dodici mesi prima al termine della semifinale playoff persa contro il Como (nel confronto di ritorno il gol biancazzurro fu realizzato da Tommaso Coletti). “Di nuovo tu, ma non dovevamo vederci più?”… E allora eccolo il 1° nel mirino del nostro “Attenti a quei due” di questa settimana.

Gaetano Auteri, ancora contro il Foggia. Domenica pomeriggio ore 16:30, allo stadio XXI Settembre, là dove l’epopea dezerbiana griffò uno dei suoi trionfi più celebri: un 5-2 stampato in faccia al navigato coach siciliano dall’esordiente mister bresciano.Un ricordo che il tecnico biancazzurro vorrà cancellare grazie – forse – al suo 3-4-3 esportato come bene di lusso da Gallipoli (dove firmò una storica impresa) in poi. Il forse è d’obbligo però. Perché rispetto alla precedente esperienza con i lucani, Tanino ha portato in dote due punti in più dopo sei turni (14 contro i 12 del 2014/15) e un concetto meno talebano del suo credo tattico.

Con il Catania (partita finita 0-0, con annesse bacchettate al direttore di gara, sig. Paolini, proprio da parte del tecnico materano), infatti, ha giocato con il modulo a lui caro schierando:

Bifulco
Ingrosso
Di Franco
Mattera
Casoli
Armellino
Iannini
Di Lorenzo
Carretta
Infantino
Negro

mentre contro la Virtus Francavilla è passato a 3-5-2, inserendo De Rose, un mediano, per l’acciaccato Carretta.

Bifulco
Ingrosso
Di Franco
Mattera
Casoli
Armellino
De Rose
Iannini
Di Lorenzo
Infantino
Negro

Tracce di conversione sulla via dell’ispessimento del centrocampo? Chissà, ma certo è che per il tecnico di Floridia quella con il Foggia non sarà mai una partita come le altre. Occhio dunque alla “garra” di Tanino, che fa rima con Armellino e con Infantino. Sugli scudi dunque anche il fattore “INO”, o più sinteticamente il Fattor…INO. Come il titolo di un film muto con Buster Keaton. Loro, però, parlano eccome. Con i gol soprattutto…

infantino
Il bomber Saveriano Infantino

Saveriano Infantino sarà premiato come miglior attaccante della passata Lega Pro negli Sports Awards italiani (evidentemente Iemmello era considerato già di un’altra categoria!); Marco Armellino è stato invece paragonato addirittura a Maradona, Zico e Platini per le due punizioni che hanno schiantato la Virtus nell’ultimo turno di campionato.

Infantino salì agli onori della cronaca a ottobre 2013 quando tornando a Barletta da ex con la casacca dell’Aquila regalò a un amico pugliese disabile la maglia con cui aveva disputato quella partita. Armellino dal canto suo ha già segnato al Foggia con la Reggina: 3-2 satanello allo Zaccheria (aprile 2015) e reti calabresi di Armellino e, pensate un po’, di Alessio Viola. In quella Reggina militava anche Giovanni Di Lorenzo, altro elemento oggi in forza al Matera.

Corsi e ricorsi, dunque, che lasciamo però volentieri a Giambattista Vico: noi pensiamo al football, che nella città dei Sassi vivrà un altro giorno di lotta e di passione!

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