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21 Aprile 2021
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Il Foggia a Francavilla, dove Re Mida trasforma l’oro in vittorie e la classe 1981 va in… paradiso

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]I[/dropcap]n quell’Europeo U16 del 1993 giocò a fianco di Nesta al centro della difesa. L’Italia arrivò in finale: in porta c’era Buffon, che parava e segnava i rigori, in attacco Totti e Di Vaio. Il “Pupone” saltò per squalifica l’ultimo atto con la Polonia che s’impose sugli azzurrini per 1-0. Sono questi i ricordi più fulgidi della carriera da giocatore di Antonio Calabro. Dopo oltre 350 presenze tra i professionisti, l’addio nel 2012 al Casarano, nel suo Salento, che subito dopo lo ha “battezzato” come tecnico. Una salvezza in corsa con il Gallipoli, la promozione in serie D e poi il passaggio alla Virtus Francavilla, dove si è consacrato nuovo Re Mida delle panchine pugliesi.

Occhio Foggia: a controbattere le mosse di Giovanni Stroppa, giovedì pomeriggio ci sarà un allenatore con il dna vincente! Stagione 2014/15: trionfo nel campionato d’Eccellenza, nella Coppa Italia Dilettanti Nazionale e nella Coppa Italia Dilettanti Puglia. Stagione 2015/16: promozione dalla serie D alla Lega Pro, con il girone H dominato selvaggiamente. L’apoteosi l’8 maggio: 1-1 con l’Isola Liri e approdo in Lega Pro per la prima volta nella storia biancazzurra.

Il suo credo è il 3-5-2; il laboratorio di successi il piccolo stadio intitolato a Giovanni Paolo II. Erba sintetica e misure light per un catino che i satanelli faranno bene a rispettare. Così come a non fidarsi delle scelte del mister di Melendugno, che a Messina – nell’ultimo turno di campionato – ha sorpreso il dirimpettaio giallorosso Marra schierando contemporaneamente Nzola (devastante con i suoi break nella metà campo peloritana), Abate (al debutto da titolare; qualcuno aveva parlato di lui anche in ottica Foggia prima che Di Bari agganciasse Mazzeo) e De Angelis in avanti. Scegliendo quindi di sostituire lo squalificato Alessandro (che mancherà anche contro il Foggia così come De Toma) con un attaccante e non con un centrocampista. Questa la formazione che ha pareggiato al San Filippo:

Albertazzi
Abruzzese
Faisca
Idda
Pastore
Nzola
Galdean
Prezioso
Triarico
Abate
De Angelis

Ad agosto la Virtus ha superato il turno di Coppa Italia di Lega Pro primeggiando in un girone con Catanzaro e Monopoli; in campionato, dopo la sosta forzata con la Paganese (match rinviato per la tardiva riammissione dei campani), ecco la 1ª affermazione in assoluto in Lega Pro contro il Catanzaro in casa e l’1-1 di Messina, confronto nel quale i virtussini avrebbero meritato forse l’intera posta. A “sigillare” i 4 punti in classifica ci ha pensato un bomber di professione, uno che a 16 anni si ruppe il ginocchio e rischiò di dire basta, ma che oggi – a 35 – resta ancora uno degli attaccanti più pericolosi della categoria: Gianluca De Angelis.

Reduce dai 13 gol in 32 presenze con la Casertana nella passata stagione, ha segnato entrambe le reti sinora realizzate dalla Virtus. Il gol è il suo mestiere, la garanzia è la sua carta d’identità. Dove c’è scritto l’anno di nascita: 1981. Lo stesso del compagno di reparto Giovanni Abate (uno dei protagonisti della favola Trapani) e di Giuseppe Abruzzese, il colosso dell’area biancazzurra.

 

I tifosi rossoneri lo ricordano fare “a sportellata” con Iemmello nelle quattro sfide (due di playoff) contro il Lecce del torneo 2015/16; quelli della Virtus lo hanno già eletto loro idolo, dopo l’addio di capitan Roberto Taurino, diventato il vice di Calabro.

Ecco dunque il secondo fattore da “bollino rosso” per il Foggia: la classe 1981. Tosta, da paracarri. Su cui il presidente Magrì e il DS Trinchera (altro amarcord in salsa leccese) hanno puntato per portare il Francavilla ai playoff. Grazie anche all’aiuto di un altro Over 35, Vasco Faisca, portoghese classe 1980.

Faisca-Vasco
Vasco Faisca, per tre stagioni all’Ascoli

Cresciuto nella città di Faro, nella regione lusitana dell’Algarve da dove l’ex Maceratese ha spiccato il volo verso lo Sporting Lisbona prima di finire all’Inter nel 2000, si candida ad essere il… faro della retroguardia di Calabro. Assieme proprio al collega di reparto Abruzzese.

Per chi avesse dubbi sulle possibilità di riuscirci dei due, può chiedere informazioni agli attaccanti del Messina. Praticamente annullati dalla coppia di “vecchietti” terribili, i quali – al pari di De Angelis e Abate, senza dimenticare l’altro ex Casertana Idda e il talento Prezioso – formano l’ossatura di una squadra che sta facendo sognare tutta Francavilla.

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