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8 Dicembre 2021
Serie B

Catanzaro, un primo resoconto delle scelte “oculate” della società giallorossa

Un mercato oculato con innesti ben precisi da inserire nei ruoli opportuni. Queste le linee guida per il mercato di riparazione dettate dalla società del Catanzaro in comune accordo con il tecnico Alessandro Erra. Chiara la necessità di dover colmare delle lacune tattiche. La rosa di giugno è stata costruita per giocare con un 3-5-2 molto difensivo, secondo gli schemi dell’ex allenatore Massimo D’Urso. Con l’arrivo di Erra, le aquile hanno bisogno di un organico impostato per schierarsi con il 4-3-3. Era inutile stravolgere una squadra che stava andando bene, risollevandosi dall’ultimo posto per occupare una posizione di centro classifica. Tra l’altro i sette risultati utili consecutivi non vanno sottovalutati.

Il Direttore Generale Carmine Donnarumma, nei primi venti giorni della sessione invernale del calciomercato, si è mosso in questo senso. Solo due gli arrivi ufficiali in casa giallorossa: il difensore centrale Patti e l’esterno sinistro Marco Firenze.

Il primo è un classe ’84, proveniente dall’Ischia. Le aquile lo hanno soffiato alla Casertana. Nella prima parte di stagione una rete in quattordici partite con i gialloblé. Ha esordito al “Pinto”, contro i falchetti, entrando proprio al posto di Firenze al ’66 sullo 0-1. Quest’ultimo è un ventitreenne prestato dal Crotone. Con gli squali calabresi non ha trovato molto spazio in Serie B. Con la Casertana ha avuto subito l’occasione per andare a segno, ma l’ha sprecata. In seguito qualche buono spunto ed un’altra palla gol. L’intera piazza si aspetta qualcosa in più da lui, nel ruolo di ala sinistra, in una posizione del campo, dove sino ad ora si sono alternati Agodirin e Caruso, senza mai convincere.

Sembra ormai fatta la trattiva che porterebbe il centrocampista Agustin Olivera, uruguaiano, classe ’92 del Modena. La società di Via Pugliese pare aver battuto la concorrenza di Mantova ed Albinoleffe. Si aspetta solo l’ufficialità. Il Catanzaro era molto vicino a prendere anche Izzillo, ma la Juve Stabia ha beffato le aquile, acquistando il giovane centrocampista, dopo essersi svincolatosi dall’Ischia.

Per quanto riguarda le uscite, sono stati ceduti Priola in prestito alla Pistoiese, Sirigu all’Ischia – nell’operazione che ha portato Patti sui Tre Colli – e l’attaccante Ingretolli al Melfi.

Priola non è riuscito ad ambientarsi con la maglia giallorossa, fornendo spesso prestazioni al di sotto della sufficienza. Partito titolare con D’Urso è finito in panchina, rispolverato solamente in occasione della sfida con l’Andria per sostituire Bernardi squalificato.

Ingretolli è andato a segno una volta con il Martina e grazie al suo gol le aquile hanno ottenuto la prima vittoria stagionale. Complessivamente, però, il giovane attaccante non ha trovato molto spazio, chiuso da Razzitti e dai moduli di D’Urso ed Erra che prevedono l’utilizzo di una sola punta centrale.

Diverso il discorso di Sirigu, difensore, fratello del più famoso portiere del PSG e della Nazionale. Una sola presenza in campionato nei minuti di recupero contro la Paganese. Si è trasferito ad Ischia nella speranza di giocare un po’ di più, essendo un classe ’94.

Il mercato sia in entrata che in uscita del Catanzaro non sembra comunque essere finito. Si aspettando ancora alcuni movimenti per rafforzare la rosa a disposizione di Mister Erra. L’organico attuale è già competitivo per raggiungere la salvezza. Le scelte non verranno fatte a caso, ma dovranno corrispondere a dei profili ben precisi, utili anche per il futuro. Il tecnico dell’US ha infatti rinnovato per altri due anni. Il progetto dei giallorossi è solamente all’inizio.

fonte: catanzarosport24

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