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17 Ottobre 2021
Serie B

Martina, Carretta: “Il gol al ‘mio’ Lecce? Ho fatto solo il mio dovere”

Dopo il gol segnato a Lecce con la maglia del Martina, il valore di Mirko Carretta è cresciuto improvvisamente, sia a livello di mercato che di autostima. Le richieste per lui sono arrivate, e sono state anche importanti, tanto che il calciatore e il club martinese potrebbero anche rischiare di vacillare di fronte a un’offerta allettante. Carretta, che ha solo 24 anni, comunque, interessa principalmente a Lecce, Lupa Roma e Matera (dove c’è Auteri che lo conosce bene per averlo visto crescere nelle giovanili del Gallipoli), ma oggi si impegna per permettere risultati alla sua squadra nel presente, anche se il giocatore salentino deve ringraziare principalmente il Matera per avergli permesso esattamente un anno fa di tornare a giocare con continuità nel campionato di Serie D. Ecco cosa ha dichiarato Carretta giovedì in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

“Quando lasciai il Benevento l’anno scorso lo feci perché avevo la sensazione di essere praticamente fuori rosa. A quel punto scesi di categoria al Matera, in una città che considero la mia seconda casa – ricorda Carretta – perché lì avevo già giocato. L’anno scorso non potei rifiutare la proposta del Matera perché la considero una piazza importante e c’era la volontà di vincere il campionato. Avevo anche richieste in Lega Pro, ma ho preferito Matera per le ambizioni che c’erano di vincere il campionato. Siamo arrivati primi, poi sono passato a Martina Franca”.

Avrebbe desiderato che il Matera la richiamasse per una riconferma?

“La riconferma non è avvenuta e ancora oggi non ne capisco i motivi, comunque nessun rancore: sono stato alla grande a Matera, però ho guardato avanti. Mi avevano chiamato Torres, Pordenone e Catanzaro, avevo accettato di andare in ritiro con il Torres, però non arrivava la firma e ho ricevuto la chiamata del Martina Franca che ho accettato”.

Ha segnato tre gol in campionato e due in Coppa con il Martina. Tutti gol importantissimi, ma il più notevole l’ha segnato proprio sabato scorso a Lecce.

“Mi fa piacere soprattutto per i tifosi di Martina Franca: era da settant’anni che la squadra non affrontava il Lecce, quindi per loro il derby era particolarmente sentito. È stata una vittoria storica”.

Come ha segnato?

“Il Lecce stava attaccando e io ho avuto grande spazio per tentare il contropiede. Sono andato con la palla al piede per diversi metri fino al limite dell’area, poi ho tirato e mi è andata bene. Già in precedenza ci avevo provato, ma Caglioni era stato bravo a parare. Il tiro ce l’ho sempre avuto, ma in altre occasioni ero stato meno fortunato”.

Il gol segnato al Via del Mare ha una dedica?

“Lo vorrei dedicare a mio padre, a mia madre, a mia sorella e anche alla mia ragazza”.

Dopo questo gol cosa le hanno detto a Gallipoli?

“Mi hanno fermato e mi hanno fatto anche dei complimenti per il gesto tecnico, io sono proprio di Gallipoli e quindi è stato un onore. Dispiace per il Lecce, ma il calcio è questo”.

Si parla di vari club per lei, tra cui Matera e Lecce, ma anche la Juve Stabia.

“Già sapevo dell’interesse del Lecce, ma da professionista ho cercato comunque di fare il mio dovere. Dispiace per il Lecce, ma per noi del Martina sono tre punti importanti anche se questa sconfitta può aver danneggiato il Lecce. Il mio futuro poi si deciderà a gennaio”.

Domani c’è la Paganese allo stadio Tursi.

“Sì, noi cercheremo di onorare al meglio la gara e di chiudere in bellezza l’anno 2014, con una vittoria interna davanti ai nostri tifosi. Sappiamo che la Paganese è in forma, ma dobbiamo crederci”.

Il suo sogno calcistico?

“Poter salire di categoria anche in Serie A, dopo una lunga gavetta: sarebbe una soddisfazione enorme. Ci sono molti giocatori che escono dalla Primavera della Juve o dell’Inter e diventa tutto più facile per loro…”

fonte: tuttolegapro

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