14.6 C
Foggia
27 Ottobre 2021
Serie B

Macalli: “Gravina? Non mi interessa chi governerà dopo di me”

Nella puntata numero sei della trasmissione sportiva “PROviamoci”, in onda tutti i giovedì alle 19 su TLC Campania (174 ddt) e il sabato alle 20 su Napoli Mia (920 Sky), sono intervenuti il terzino fluidificante della Casertana, Gianluigi Bianco, e il difensore centrale dell’Aversa Normanna, Gianluca Giovannini, in studio, e il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, in collegamento telefonico. Ospite fisso anche Giuseppe Della Corte, responsabile della scuola per portieri “Solo per Numeri Uno”.

Gianluigi Bianco analizza il momento felice della Casertana, che dopo la diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro si trova a un tiro di schioppo dal quarto posto. “Stiamo giocando bene e credo che siamo in un buon periodo, abbiamo dimostrato contro il Lamezia di essere una buona squadra. Sono contento per il gol che ho segnato, ma sono felice di aver contribuito anche io al successo della Casertana. Credo che siamo abbastanza forti da poter guardare in alto fino alla fine”.

Gianluca Giovannini è invece deluso perché dopo diciassette turni l’Aversa non è ancora riuscita a vincere, e rischia di fare fatica a salvarsi. Ancora un ko a Cosenza: “Siamo rammaricati per l’ennesima sconfitta, continuiamo a non fare risultato e dobbiamo darci una scossa. La classifica diventa preoccupante, e sabato contro la Lupa Roma cercheremo di fare risultato quantomeno per il morale”. Come si esce da questa situazione? “Non è facile, bisogna fare risultati, dobbiamo fare quadrato e impegnarci, per il presidente che ha fatto già degli investimenti importanti, e anche per i nostri tifosi che anche domenica scorsa quando sono venuti a Cosenza non siamo riusciti a ricompensarli. Speriamo arrivi qualche rinforzo in più nella nostra squadra”.

Inoltre è intervenuto telefonicamente Mario Macalli, presidente della Lega Pro, che è stato sfiduciato dagli stessi presidenti che in maggioranza non hanno approvato il bilancio: “Sfiducia di cosa? – ha detto – I presidenti devono prima darmi delle motivazioni. Se si tratta di motivazioni valide, io non ho problemi ad andare via. Il mio mandato non è finito, ma ho sempre detto che all’esaurirsi dello stesso non mi sarei ricandidato”. Se non dovesse essere sfiduciato quindi non si ricandiderebbe lo stesso? “Sono il presidente della Lega Pro anche in questo momento, così come Cipollini è direttore generale della Lega Pro. Siamo qui, sono passati quasi vent’anni dalla mia prima elezione, non è che io possa stare fino a novantacinque anni, una volta per tutte mi devo fare da parte. Però ci devono essere delle motivazioni, allora accetteremo ogni verdetto”. E se il presidente del CONI Malagò prendesse atto della sfiducia, ci saranno delle dimissioni? “Non ne voglio parlare al momento… Se così fosse, non sarà certamente Malagò a fare il commissario straordinario, ma il presidente della FIGC Tavecchio”. Si parla di Gravina come suo successore. ”Sono cose che non mi riguardano, se dovessi lasciare mi godrò la mia pensione e non mi interessa chi governerà dopo di me”.

fonte: tuttolegapro

Potrebbero interessarti:

Matera, Tony Letizia: “Vi racconto il pallonetto che ha matato la Juve Stabia…”

La Redazione

Messina, si lavora a un colpo dalla B in difesa

La Redazione

Martina Franca, rescindono due centrocampisti

La Redazione