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27 Ottobre 2021
Serie B

Lega Pro, clima infuocato: si sta sgretolando la governance

Clima ancor più infuocato in Lega Pro. Dopo quanto accaduto lunedì scorso (mancata approvazione del bilancio e di fatto sfiducia dell’attuale governance), la Figc durante l’ultimo consiglio ha già chiesto gli atti dell’assemblea: la mancata approvazione del bilancio del resto è un fatto gravissimo. Tale situazione potrebbe portare in tempi brevissimi alle dimissioni del presidente Macalli e del resto della governance o ad un inevitabile commissariamento. E il commissario verrebbe nominato esclusivamente ad acta per indire l’assemblea che preveda il decadimento della vecchia governance e le elezioni per la nuova. La questione è delicatissima in quanto la Figc deve necessariamente prendere atto della mutata situazione delle maggioranze in Lega Pro soprattutto in virtù dei risicati equilibri attualmente esistenti in Consiglio Federale. In questo senso l’atteggiamento tenuto dal presidente Lotito anche nell’assemblea di lunedì dove ha continuato a sostenere strenuamente Macalli anche in modo discutibile, potrebbe rivelarsi un boomerang per la Figc.
Nel frattempo la governance della Lega Pro oggi ha convocato un direttivo al quale, a sorpresa, pare non sia stato convocato il presidente del Prato Toccafondi (uno dei consiglieri). Nell’assemblea di lunedì pare che avesse paventato un’ipotesi di dimissioni dal consiglio ma a fronte di ciò il presidente dell’assemblea, professor Sandulli, aveva replicato eccependo che le dimissioni non potevano essere presentate in sede assembleare, motivo per cui non poteva essere considerato dimissionario. Inoltre pare che oggi non fosse presente neanche il vicepresidente Pitrolo (che è pure consigliere federale) che di sicuro era assente in consiglio federale mercoledì scorso, e ciò alimenta quanto già ipotizzato nei giorni scorsi, e cioè che il vicepresidente possa pensare alle dimissioni. Sembra che non fosse presente neppure il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio, fino a ieri schierato a sostegno del presidente Macalli e forse il primo (eccetto Toccafondi) a pensare di abbandonare la governance. Tale situazione sarebbe il segnale che l’attuale governance si sta sgretolando. Tra le altre cose lunedì scorso era stata depositata (dalla maggioranza delle società) una mozione che richiedeva la convocazione di un’assemblea per azzerare la governance. Doveva essere una questione all’ordine del giorno e invece nel direttivo di oggi all’ordine del giorno c’era il budget preventivo dell’anno 2014-15 (ma come è possibile se quello del 2013-14 non è stato approvato…?). Si fa strada insomma l’idea di una governance formata da un gruppetto di soldati fedeli a Macalli rimasto su un’isola dove si pensa di combattere una guerra che è già finita…

fonte: tuttomercatoweb

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