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16 Ottobre 2021
Blog Mi Ronza in mente

Dammi il 5 #9

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DI DARIO RONZULLI –

NOVAK DJOKOVIC – La finale mancata contro Federer, che non ha voluto forzare la schiena in vista della finale di Coppa Davis, non toglie nulla ai meriti del serbo che a Londra è stato un autentico rullo compressore come del resto gli è capitato spesso in stagione. Nonostante i picchi di nervosismo, talvolta eccessivi, la stagione 2014 si chiude nel suo segno ed è giusto così.
LUCA VITALI – Quello che più convince del leader di Cremona, seconda in classifica con tanti italiani in campo, non sono le cifre (peraltro positive anche ieri contro Brindisi: 14 punti, 8 rimbalzi, 6 assist). Vitali è il punto focale della Vanoli per il modo in cui gestisce l’attacco, per come si sbatte in difesa e per come mette in ritmo i compagni, guadagnandone la fiducia partita dopo partita. Periodo positivo per un ragazzo che, pur con tanti momenti di difficoltà in carriera, non ha mai smesso di lavorare duro.
FABRIZIO CASTORI – In testa alla Serie B c’è una squadra che ad inizio stagione era accreditata al massimo per il centro classifica. E invece il Carpi guarda tutti dall’alto, giocando un calcio offensivo e che non risente delle assenze anche pesanti, come con Mbakogu sabato. Ampi meriti al suo mister, marchigiano classe ’54, che da molte stagioni raccoglie esoneri e delusioni e che invece sembra aver trovato, dopo gli anni gloriosi di Cesena, un altro ambiente dove poter fare il suo calcio.
CRISTIAN DEVILLE – A Levi, nello slalom speciale, partiva con il pettorale 70. Come dire: purtroppo, per i tanti problemi fisici che hai avuto, non sei all’altezza dei migliori. Dev’essere allora scattato qualcosa nella mente del 33enne trentino, una sorta di ribellione al fato avverso. E il tredicesimo posto finale sa tanto di rivincita personale, di dimostrazione che lui può ancora dare tanto allo sci azzurro.
ANDY SELVA – 61 sconfitte consecutive. Spesso senza neanche la soddisfazione del gol della bandiera. Poi lo storico e inatteso 0-0 con l’Estonia, festeggiato come se fosse in palio il Mondiale. Giustamente: perché per San Marino è davvero un pareggio straordinario. E tra i tanti che meritano una menzione scegliamo il capitano, tanti anni passati nella nostra Serie C, che a 38 anni è stato quello che ha festeggiato di più. Perché ne ha viste davvero tante con la maglia della sua nazionale.
DARIO RONZULLI

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