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25 Febbraio 2021
Blog Cuore Rossonero

FOGGIA, non ti far ingannare dallo “spezzatino”…

DI PEPPINO BALDASSARRE – Che sia stato questo campionato “spezzatino” o, come ha detto qualcuno, “ammiscsca francesca” dove si gioca nei giorni e negli orari più disparati, a far sbagliare orario al FOGGIA, non è dato sapere. Sta di fatto che, contro la pluriripescata Aversa Normanna, la squadra di De Zerbi mercoledì sera è scesa in campo alle 21,45, con un’ora di ritardo. Proprio così, dopo un primo tempo disgustoso ed inguardabile, i rossoneri hanno giocato magistralmente bene mancando solo la rete della vittoria per un nonnulla, ovvero lamentando la mancata concessione di ben tre calci di rigore. Proviamo a capire ciò che è successo.

Il primo tiro in porta telefonato di Cavallaro è arrivato dopo oltre mezz’ora di giuoco. Iemmello al 46′ in pieno recupero ha emulato Balotelli ai mondiali. Tutto qua il FOGGIA nei primi 45 minuti? Magari! Non si riusciva ad appropinquarsi all’area di rigore avversaria non per la diga di centrocampo normanna o per il catenaccio avversario. Niente affatto. Il FOGGIA si intestardiva a giocare al calcio applicando il regolamento della palla ovale con continui e stucchevoli passaggi all’indietro. Un atteggiamento condivisibile solo se si è in vantaggio o, al massimo, in trasferta sul risultato di parità. Il peggio è che Quinto ha innescato gli attaccanti avversari che, per fortuna, erano ben poca cosa. Insomma, il FOGGIA del primo tempo è stata la più grande delusione della stagione. Almeno col Melfi correva, almeno Bitetto ha ostacolato il FOGGIA. L’Aversa, invece, non credeva ai suoi occhi e si accontentava del pareggio anche perchè Narciso, dopo l’opaca prestazione nel Sannio, non faceva passare nessuno.

Nel secondo tempo si è visto un altro FOGGIA. Non sapremo mai se per ordini di scuderia o per giusta decisione di chi doveva calciare la sfera in campo, sono terminati i passaggi all’indietro. Gerbo, migliore in campo, saliva in cattedra nel vero senso della parola. Infatti, non solo recuperava palloni su palloni, non solo si metteva in luce tra le linee liberandosi dello stereotipo dello schema fisso ma, da autentico cattedratico del pallone, verticalizzava che era una bellezza. Lanci tanto lunghi, quanto precisi, per Cavallaro e Iemmello, quest’ultimo, invero, passato da essere l’emulo del giovane Corona ad un Plasmati qualunque in meno di un mese. Forse da parecchi minuti gli attaccanti aspettavano questi palloni tant’è che, a volte, si lasciavano cogliere impreparati. Ma non è stato solo Gerbo il mattatore. Agostinone ci ha messo l’anima ed il cuore; è vero che l’ala destra dell’Aversa non era un granchè, come tutta la compagine normanna in verità, d’altronde ogni botte dà il vino che ha e, se pensiamo chi è l’allenatore dei campani, ci rendiamo subito conto della pochezza di tutto l’impianto.

Oltre al già citato Agostinone, diremo che persino Quinto è arrivato al 5 in pagella, esatta media tra il 4 ed il 6 meritato nei due tempi. Anche Sarno è migliorato sia pur di poco. Certo subentrare all’inutile Bollino è già di per sè un bel vantaggio ma tutto il FOGGIA è stato bravo ad attaccare sulle fasce, a sfondare centralmente, a penetrare spesso e volentieri nell’area avversaria che, per l’arbitro, era zona franca visto che per ben 3 volte non ha puntato l’indice sul dischetto. Persino Sicurella ha dato il cambio di passo giusto tornando in un ruolo a lui più congeniale.

Così l’attacco rossonero non segna da 3 partite e mezzo, così, mentre il FOGGIA ha un gioco, le altre hanno i punti, così cresce la nostra preoccupazione perchè il FOGGIA ha preso punti solo contro le più deboli del campionato e non sappiamo cosa potrebbe accadere se Quinto, anzichè agevolare l’Aversa di Novelli, si azzardasse a regalare qualche pallone a Lecce e Salernitana…Perdipiù nessuno poteva immaginare un FOGGIA a meno 5 in media inglese dopo sole 5 gare ed in media inglese la penalizzazione non conta. Quello che più preoccupa è la media retrocessione che il FOGGIA sta tenendo nelle ultime 3 gare: pareggi casalinghi e sconfitta esterna! Sul campo sono stati presi 6 punti in 5 gare, media 1,20. Siamo scarsi. La proiezione sarebbe di 45,6, penalizzazione esclusa, quindi forte rischio spareggio permanenza.

Cerchiamo di darci una mossa a partire dal mezzogiorno di fuoco di Lamezia. Cerchiamo di proseguire sulla falsariga del secondo tempo di mercoledì sera dove, per la prima volta in questo campionato, l’avversario ha beccato più cartellini gialli di noi, dove abbiamo usufruito di un numero maggiore di calci piazzati, non sfruttati è vero, ma che almeno sono sintomo di superiorità nel gioco. Poi meglio stendere un velo pietoso su come tiriamo le punizioni. Qualcun altro disse qualche decennio fa: “Michelangelo scolpiva bene perchè aveva il marmo a disposizione, se avesse avuto dell’argilla sarebbe stato un ceramista!”.

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