Agnelli e Iemmello, poi 10’minuti da brividi

Agnelli e Iemmello, poi 10’minuti da brividi

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Alzi la mano chi non avrebbe sottoscritto un pareggio alla vigilia del match. Tutti… eppure il 2-2 maturato sul campo del Cosenza è uno di quei risultati difficili da digerire. Forse perché dovuto a dieci maledetti minuti di smarrimento, gli unici denotati dal Foggia al termine di un’ora di imbarazzante predominio territoriale. Le reti di Agnelli e Iemmello sembravano poter essere l’abbrivio di una goleada, sfiorata a più riprese da Cavallaro e company. Ma per essere grandi bisogna saper mantenere la freddezza anche nei momenti difficili, mentre il Foggia ha sbandando dopo lo sfortunato autogol di Loiacono, punito nel giro di quattro minuti dal rosso ai danni di Quinto (presunto fallo di reazione) e dal rigore concesso per un tocco di mano in barriera di Iemmello da Melidoni di Frattamaggiore.

DOMINIO – Il primo tempo è un assolo del Foggia, bravo a nascondere il pallone a un avversario lento e impacciato, tutt’altro che aggressivo come temeva Brescia alla vigilia. Per seminare il panico in area cosentina basta davvero poco, come quando al 7′ un tiro centrale di Cavallaro viene ribattuto malamente dal portiere e messo frettolosamente in angolo da un difensore. Al primo vero affondo i rossoneri passano. D’Allocco calcia al volo sugli viluppi di un angolo, la palla si stampa sul palo e piomba sui piedi di Agnelli che sigla in solitudine il gol del vantaggio. I calabresi non reagiscono, anzi, continuano a trottare al ritmo del possesso palla avversario. E quando la palla ce l’hanno loro la gestiscono male, come quando al 41′, dopo un’interdizione a centrocampo, Agnelli imbecca Iemmello al limite dell’area, lesto a trafiggere il portiere in uscita.

RIMONTA – La ripresa inizia così come era terminata la prima frazione ma il gol di testa di Iemmello sugli sviluppi di una punizione viene annullato per fuorigioco. C’è da mordersi le mani quando al 55′ Cavallaro in contropiede spedisce la sfera sopra la traversa da ottima posizione, ma improvvisamente, in soli 10′, la gara cambia il suo corso. Al 58′ il Cosenza accorcia con un cross di Calderini, deviato da Loiacono nella propria porta. Al 64′ si accende una rissa in campo e a farne le spese è Quinto, espulso su segnalazione dell’assistente arbitrale per un presunto fallo di reazione. Sugli sviluppi della  punizione Melidoni concede il calcio di rigore per un tocco di mano in barriera di Iemmello. Calderini dal dischetto fissa il risultato sul due a due. A due minuti dal termine, con il Cosenza in superiorità numerica, il Foggia sfiora il successo ma D’Allocco si fa respingere il tiro dal portiere in uscita. Il pareggio, per certi versi stretto, sottolinea i margini di crescita dei rossoneri, consapevoli adesso di essere sulla strada giusta.

RECRIMINAZIONI – Il tecnico Brescia parla attraverso il sito ufficiale del Foggia Calcio: “Ci siamo visti solo noi in campo”. Il commento rimanderebbe ad una vittoria ma è quello del tecnico rossonero Giuseppe Brescia al termine della gara pareggiata a Cosenza. “Il rammarico più grande – prosegue – è quello di aver dominato nel primo tempo e di aver retto bene nella ripresa. I gol li hanno fatti senza tirare mai in porta”.

Brescia conclude, poi, con l’episodio che ha determinato il rigore del pareggio: “Siamo stati ingenui, ma allo stesso tempo tutta l’azione e l’espulsione di Quinto, era scaturita da una scorrettezza del Cosenza, che non ha restituito palla al Foggia, creando tensione tra i ventidue in campo. Tutto sommato in campo si è visto solo il Foggia, per cui sono soddisfatto della prestazione dei miei”.

COSENZA – Ravaglia, Sperotto (30’st Zanini), Bertolucci, Arrigoni (21′ st Mosciaro), Blondett, Magli, Corsi, Criaco, Cori, Calderini, Alessandro (15’st Tortolano). A disp.: Saracco, Tedeschi, Fornito, Sassano. All.: Cappellacci
FOGGIA – Narciso, Bencivenga, Agostinone, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Quinto, Iemmello (38’st Leonetti), Cavallaro (34’st Sainz-Maza), D’Allocco (48’st Grea). A disp.: Tarolli, Curcio, Sicurella, Bollino. All.: Brescia-De Zerbi
Arbitro: Melidoni di Frattamaggiore (Pagnotta di Nocera I. – Vitiello di Torre del Greco)
Marcatori: 28′ Agnelli, 41′ Iemmello, 58′ Calderini, 68′ Calderini (rig.)
Angoli: 1-7
Ammoniti: 7′ st Arrigoni (C), 18’st Agnelli (F), 18’st Corsi (C), 21’st Iemmello (F), 31′ st Gigliotti (F), 44’st Loiacono (F)
Espulso: 64′ Quinto (F)
Note: Cielo coperto, campo in buone condizioni. Recupero 1’pt-5’st. Spettatori 3.000 circa

Biografia Autore

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione televisiva Il Diavolo e l'Acquasanta, in onda tutti i lunedì sera su Teledauna 87. Autore dei libri "Diavolo di un satanello" e "E il diavolo ci mise la coda". Ideatore e presentatore della manifestazione "Il passato che dona il futuro".

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