Casertana: su Gregucci l’ombra di Campilongo: Le colpe della “non sontuosa” campagna acquisti

Casertana: su Gregucci l’ombra di Campilongo: Le colpe della “non sontuosa” campagna acquisti

Scotta e come scotta. Traballa e come traballa la panca di Gregucci. E’ stato un ripiego alla fine la sua scelta durante l’estate e tale si sta dimostrando. Vale il vecchio detto napoletano: “Il risparmio non è mai guadagno” E nel caso di Gregucci visto che la dirigenza della Casertana durante l’estate aveva detto che voleva allenatori che si affezionassero al progetto ma che non costassero tanto, si è scelto, sbagliando Gregucci. Uno che aveva fatto male già a Salerno con uno squadrone. Figuriamoci a Caserta dove lo squadrone è solo sulla carta perché nelle prime tre giornate non si è visto quasi niente di bel gioco o altro. Prendere calciatori sul viale del tramonto non fa mai bene al calcio.I fischi e le critiche di fine gara da parte dei tifosi dopo la meritatissima sconfitta nel derby con la Juve Stabia, al di là dell’uomo in meno, dimostrano come la piazza di Caserta ora comincia a seguire poco le sontuose affermazioni della dirigenza. Il tifoso è sacro e va rispettato. Vuole i risultati. E basta, niente chiacchiere, niente proclami inutili. Niente feste e aperitivi bisogna andare sul campo e sudare la maglia. I gentlman giocano a golf e al polo non a calcio. E ora il buon Gregucci, non per colpa sua, è già sulla graticola. Perché la squadra non l’ha costruita lui. A Caserta e nell’ambiente del calcio lo sanno tutti. E ora come al solito, nel caso di sconfitta domenica contro la Paganese ci sarà la valigia pronta e l’arrivo di Campilongo che aveva raggiunto un mezzo accordo con i dirigenti falchetti. Poi le richieste dell’allenatore napoletano non furono gradite dai dai vertici della società casertana e saltò tutto. Ora, come è accaduto lo scorso anno con Capuano, Gregucci rischia di essere sacrificato sull’altare dei risultati. Che non arrivano non solo per colpa dell’allenatore, che è una bravissima persona, ma non è adatto alle piazze del Sud. Le colpe sono da ricercare in una campagna acquisti fatta di nomi solo sulla carta. La dirigenza casertana farebbe bene a pensare come mettere quanti più punti in cascina fino a dicembre per poi correre ai ripari a gennaio. Altro che squadra costruita per il vertice. Basta guardare gli score degli avanti della Casertana per rendersi conto che questa squadra non è affatto costruita per un campionato di alta classifica. Il tanto decantato Cissè non è mai stato un fulmine di guerra e al massimo ha segnato 5 gol in un campionato in C1 con l’Albinoleffe. Diakitè è giovane ma ha segnato un gol a campionato. Forse quello della Casertana lo ha già segnato contro l’Aversa. Ricciardo lo scorso anno ha segnato 9 reti nel Melfi in C2 ma nei due anni precedenti aveva giocato solo 11 gare. Alessandro è l’unico che può vantare uno score migliore negli ultimi due anni con 19 gol lo scorso anno ma in C2 al Nord con il Real Vicenza e 14 l’anno precedente in D con il Voghera. Ma nel 2012 nel campionato di C1 del Sud a Taranto è rimasto a secco. Per non parlare poi dei due gioielli di centrocampo. Mancosu lo scorso anno a Benevento non ha mai giocato. Ha una sola presenza e Carrus nel campionato che il Frosinone ha vinto ai play off ha totalizzato solo 16 presenze. C’è bisogno di aggiungere altro?

fonte: resport

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